I DOCUMENTI DELLA SEZIONE:

gennaio32019

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI: L'ANPI con i Sindaci che resistono costituzionalmente


Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI a sostegno della decisione del Sindaco di Palermo di sospendere l'applicazione di una parte della legge sicurezza e immigrazione

L'ANPI con i Sindaci che resistono costituzionalmente

"È un fatto molto positivo che alcuni Sindaci, per rispetto pieno della Costituzione, abbiano deciso di sospendere l'attuazione di quelle parti della legge sicurezza e immigrazione inerenti l'attività dei Comuni. Lo ha fatto per primo meritoriamente il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ed altri sindaci, altrettanto meritoriamente, stanno seguendo la sua strada. L'articolo 13 della legge nega al richiedente asilo in possesso del permesso di soggiorno la possibilità di iscriversi all'anagrafe e quindi di avere la residenza, impedendogli di conseguenza di usufruire di qualsiasi servizio, a cominciare dall'assistenza sanitaria. Migliaia e migliaia di persone, pur presenti legalmente nel nostro Paese, sono così giuridicamente cancellate. Ciò comporterà inevitabilmente il passaggio di gran parte di costoro all'illegalità, compromettendo ogni loro speranza e la sicurezza di tutti i cittadini. La coraggiosa decisione di Orlando e di altri Sindaci di non dare attuazione a tale articolo apre così anche sul terreno istituzionale quel percorso di resistenza civile che da tempo l'ANPI aveva auspicato non contro questo Governo in quanto tale, ma contro i provvedimenti che negassero i fondamentali diritti costituzionali ribaditi dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Se c'è un contrasto fra leggi e Costituzione, occorre che venga alla luce con chiarezza affinché la Corte Costituzionale possa pronunciarsi in merito. Ci auguriamo che ciò avvenga al più presto."

Carla Nespolo, Presidente nazionale ANPI

Roma, 3 gennaio 2019

www.anpi.it

dicembre232018

Felici feste e gli auguri di cuore per un 2019 pieno di...




Gentile iscritta/o,
augurandoti di trascorrere nei migliore dei modi e assieme tuoi cari le prossime Feste Natalizie, abbiamo pensato di proporti le parole di Carlo Smuraglia pronunciate in occasione del suo ultimo discorso in veste di Presidente nazionale dell’ANPI.
In questi tempi bui e tristi per molti, noi pensiamo si tratti di un messaggio per il futuro, un messaggio di grande respiro e spessore ideale e morale. Anche per noi tutti.
Auguri di Buon Natale e un felice 2019.


“Cercate di essere l’ANPI di sempre, con i suoi valori, le sue tradizioni, la sua complessa e meravigliosa realtà.
Cercate di resistere alle lusinghe ed alle tentazioni e conservate, rigorosamente e pervicacemente, l’autonomia che è – insieme all’identità – il bene più prezioso di cui disponiamo.
Cercate di mescolare le generazioni e i generi, perché l’ANPI deve essere un tutto unico anche se fatto di persone di esperienze diverse, in ogni caso, restando al di fuori da ogni disuguaglianza di genere.
Assicurate la continuità, prima di ogni altra cosa: il futuro ci presenta prospettive e problemi diversi e spesso nuovi; ma per affrontarli bisogna saper restare ancorati al nostro grande passato, alle nostre esperienze del dopoguerra, ai maestri di vita, come Arrigo Boldrini, che questa associazione ha presieduto per tanti anni dopo il periodo della Resistenza.
Se i tempi sono difficili e se i problemi aumentano o diventano più complessi, ricordatevi sempre che all’origine della nostra storia c’è stato il coraggio delle scelte e la forza di volontà di chi è sicuro di avere la ragione dalla sua parte.
In un’epoca in cui sembrano scomparsi, oltre alle ideologie, anche gli ideali, pensate sempre che, senza ciò che è scritto nei primi articoli del nostro Statuto, insomma, senza il richiamo ai valori della Resistenza e della Costituzione, non ci sarebbe davanti a noi alcuna seria prospettiva.
Ai tempi duri ed ai problemi nuovi e più complessi reagite con la volontà, la ragione e gli ideali che ci contraddistinguono e sono il nostro fondamento. E dove non arriva la ragione, scatenate la fantasia; dove la prospettiva sembra chiusa dentro confini ristretti, scavalcatela con un pizzico di utopia, che è poi quella che ci ha aiutato a combattere nella Resistenza, a resistere alle deportazioni e alla violenza. Non arrendetevi mai, di fronte a nessun ostacolo; non lo hanno fatto coloro a cui ci richiamiamo sempre con affetto, e non dovete farlo neanche voi, perché la rassegnazione, la passività, lo scoramento non appartengono, per definizione all’Anpi.
Coltivate i giovani, non con l’alterigia di chi sa già tutto e non ha nulla da imparare ma con la modestia di chi pensa che ognuno merita rispetto ed attenzione, perché da ognuno – quale che sia l’età o il genere – c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e da scoprire.
Aiutate i giovani a formarsi ed a crescere, non con la bacchetta del maestro ma con la mano ferma, dolce del padre o del fratello.
È con questo spirito che dovete affrontare un futuro denso di nuvole, senza scoraggiarvi mai, senza rinunciare a nulla della nostra tradizione e dei nostri valori, ma adeguandoli in modo che ci mettano in grado di superare ogni ostacolo.
Qualunque cosa accada, siate orgogliosi di essere membri dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, eredi di chi ha sofferto e combattuto per la libertà; e ricordatevi sempre che di questa gloriosa eredità bisogna essere degni, non solo e non tanto per il bene della nostra Associazione, ma per il bene e il futuro del nostro Paese.
In un suo bel libro, intitolato, non a caso, “Non è il Paese che sognavo”, il Presidente Ciampi (che era stato partigiano), faceva considerazioni molto sconfortate (ma davvero ancora oggi assai attuali), su un Paese “confuso e smarrito”, “imbarbarito nella vita pubblica e nel vivere civile”, “proteso troppo spesso verso l’interesse personale anziché verso l’interesse comune”. Pur di fronte ad un quadro simile, Ciampi non si arrendeva e preferiva richiamarsi ad una famosa frase dei fratelli Rosselli “non mollare”, spiegando “sta in voi volgere in positivo le difficoltà di questi tempi”.
Un insegnamento prezioso, arricchito col richiamo ad una bellissima frase di un poeta antico (Ovidio) che diceva così: “il creatore ha creato gli animali con la faccia prona, ma agli uomini comandò di guardare eretti il cielo e di volgere lo sguardo verso le stelle”.
Ne traggo spunto per dirvi: schiena diritta, sguardo verso le stelle, con dignità e speranza, e conquisterete, come tanti anni fa i nostri combattenti per la libertà, un futuro democratico e antifascista”.

Carlo Smuraglia, Presidente Emerito dell’ANPI

ottobre222018

COMUNICATO ANPI E ANED SULLA “MARCIA DELLA VITTORIA”


ANPI di Monza e Brianza e ANED di Monza e Sesto, in coerenza alla loro storia, parteciperanno, come avviene ogni anno, alle celebrazioni civili, che si svolgeranno in tutti i comuni in occasione del 4 novembre.
Partecipiamo perché vogliamo testimoniare tutta la nostra pietà per le vittime innocenti di una guerra atroce.
Partecipiamo perché vogliamo manifestare la nostra avversione contro ogni guerra, nel rispetto dei valori dei nostri partigiani e dei principi stabiliti dalla nostra Costituzione.
In coerenza a questi valori e a questi principi non parteciperemo, invece, alla “Marcia della vittoria”, che è prevista per il giorno 3 novembre e che toccherà molti comuni della nostra provincia.
Tale manifestazione, infatti, a partire dalle modalità previste per il suo svolgimento, ci sembra improntata ad una celebrazione acritica della “vittoria” e ad uno spirito eccessivamente militaresco.
Come abbiamo detto, è giusto esprimere piena solidarietà a tutte le vittime civili e militari di una guerra brutale. E’ altrettanto giusto, però, denunciare i caratteri inaccettabili di una guerra ingiusta provocata da un esasperato spirito nazionalista.

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ANPI Monza e Brianza
Aned Monza e Sesto San Giovanni


ottobre172018

P.za Martiri della Libertà, una ferita ancora aperta






Alleghiamo il testo inviato al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di Villasanta.

Egr. Sindaco, sig. Luca Ornago, spett. Amministrazione di Villasanta
Il ruolo dell'ANPI è anche quello della conservazione e dell'attiva promozione della memoria di tutti coloro che si sono battuti e sono caduti nella lotta contro il regime fascista e l'occupazione nazista. La memoria non è fatta solo del doveroso ricordo, dell’amore e dell’onore che dobbiamo a chi ha combattuto per darci un mondo libero: la memoria, in presenza di una crisi politica che lascia le persone sole di fronte al disagio e all’orrore, deve essere strumento di lotta, in particolare contro il razzismo dilagante.
Il veleno del razzismo continua a insinuarsi nelle fratture della società e in quelle tra i popoli: crea barriere e allarga le divisioni. Compito di ogni civiltà è evitare che si rigeneri: le libertà, la pari dignità, il rispetto per l’altro, la cooperazione, l’integrazione e la coesione sociale sono le migliori garanzie di un domani di armonia e progresso. Ogni teoria di razza superiore, o di razza accompagnata da aggettivo diverso da umana, non deve più avere cittadinanza: ciò che è accaduto rappresenta un monito perenne e segna un limite di disumanità che mai più dovrà essere varcato. Per questo è gravissimo e inaccettabile che un Ministro della Repubblica italiana, nata dalla Resistenza, faccia suo lo stile propagandistico di Mussolini, un criminale, guerrafondaio, massacratore della libertà e dei più deboli. Il sentiero su cui importanti rappresentanti del governo hanno avviato il loro "operato" si scontra sempre di più col dettato di democrazia e civiltà della Costituzione.
Nessuno più di noi può riconoscere l’impegno di questa Amministrazione a sostegno dell’antifascismo: la dichiarazione di netta dissociazione di inserire due repubblichini sulla Lapide in p.za Martiri della Libertà, la valorizzazione della Resistenza, l’intitolazione di luoghi pubblici ad un Partigiano combattente, divenuto Sindaco della Liberazione, e ad una Staffetta partigiana, il sostegno per la raccolta delle firme “mai più fascismi”, la presenza puntuale alle due staffette della memoria per la ricorrenza delle stragi impunite e alla consegna delle tessere ANPI Ad Honorem, l’impegno per la celebrazione del Giorno della Memoria. Ma indubbiamente quello che l’ha caratterizzato sono le misure adottate per impedire lo svolgimento di manifestazioni anticostituzionali e antidemocratiche sul nostro territorio.
Non possiamo che reiterare il nostro elogio, lo facciamo anche in nome dei nostri iscritti, immune da ogni retorica.
La conservazione della memoria di un periodo così ampio e attraversato da una moltitudine di figure di diverso credo politico e religioso non può certamente ignorare pagine oscure da illuminare (vedi le Foibe…) o cedimenti da sottolineare e sarebbe un cattivo servizio alla verità storica, prima di tutto da parte della nostra Associazione, se lo negassimo. Pure non si può nascondere un insopportabile disagio quando su queste imperfezioni si scatena una rabbia demolitoria, come una valanga di fango e detriti, alimentata da una storiografia fatta di aneddoti poco edificanti, trame da svelare, verità clamorose da gridare, quasi che addentrarsi nel cuore della lotta partigiana sia come calarsi con godimento in un pozzo inesauribile di scandali e inconfessabili misteri. Tutto questo ha dato adito e legittimazione a manifestazioni nostalgiche, per non dire degli oltraggi ai luoghi dove sono ricordati il sacrificio di giovani partigiani caduti, la deportazione nei lager nazisti, le stragi di civili.
Ecco che il ruolo delle Istituzioni diventa importante e fondamentale quando l’operato è all’insegna dei valori democratici e antifascisti sanciti dalla Costituzione Italiana: perché la presenza in tal senso delle Istituzioni è garanzia contro ogni tentativo, manifesto o subdolo, di cambiare la Storia, di equiparare carnefici e vittime, di porre sullo stesso piano chi ha combattuto per la Repubblica di Salò agli ordini dell’esercito nazista e chi invece ha contribuito a liberare il Paese dicendo in tanti modi “NO” ( come il “NO” del 18enne militare Luigi Rossi che ci ha lasciato da poco) dalla dittatura fascista e dalla occupazione nazista.
Una Istituzione deve essere in grado di differenziare tra la pietà e il perdono privato che ciascuna vittima può concedere ai propri carnefici dalla riabilitazione pubblica e civile di persone comunque colpevoli. E di conseguenza nessuna Istituzione dello Stato repubblicano ha il diritto di chiedere alla cittadinanza di onorare chi è stato riconosciuto colpevole dalla Storia. La pubblica riabilitazione potrebbe avvenire solo a seguito di una revisione storica dell’intero periodo: ma non ci sembra che questo sia avvenuto. Quindi alterare un elenco delle vittime di guerra è un’operazione che nessuno ha il diritto di imporre.
Ci stiamo naturalmente riferendo a quell’Albo d’Onore dei caduti in guerra nel cui elenco compaiono anche i nomi di Osvaldo Marzagalli e Pietro Erba: due esponenti del “Corpo ausiliario delle squadre d'azione di Camicie Nere” diretta emanazione del partito fascista che godevano di grande autonomia decisionale ed operativa nella Repubblica sociale italiana costituita dopo l’8 settembre 43, conosciute come “Brigate Nere” e che furono, non solo complici, ma anche parte attiva nella repressione dei partigiani, nei rastrellamenti e la deportazione nei lager di ebrei, nell’arresto degli antifascisti perché venissero condotti in qualche “Villa Triste” per indicibili torture. Ora se vero quanto detto prima a proposito della revisione storica, della pietà e del perdono, e considerato che furono sorpresi e arrestati dai partigiani qualche giorno dopo il 25 aprile ancora in divisa di “brigatista nero”, non capiamo per quali ragioni debbano esistere nell’elenco sotto la dizione “Albo d’Onore”.
Un’ultima considerazione che riguarda l’atteggiamento mostrato dalla Sezione dell’ANPI di Villasanta in questi anni: infatti non solo abbiamo garantito la presenza alle varie Celebrazioni svolte in p.za Martiri della Libertà ma abbiamo contribuito, con elevata responsabilità, ad organizzare la Celebrazione della Festa della Liberazione ogni 25 aprile: una Festa il cui significato è quello di aver dato a tutti, “per chi c’era, per chi non c'era e anche per chi era contro”, la certezza di poter vivere in Pace e in Libertà. Ne converrete che avremmo avuto ogni ragione per rifiutare di commemorare le vittime della barbarie nazifascista sotto una Lapide manomessa. Così non è stato.
Così come non avendo mai pensato di possedere il privilegio su quanto andiamo affermando (sarebbe stato un atto di presunzione), abbiamo svolto ben due sondaggi sui nomi di cui sopra: il primo fra i nostri iscritti e un altro pubblico. E anche se la partecipazione avrebbe potuto essere più alta se avessimo trovato la collaborazione attiva anche di altri soggetti, in particolare di chi per anni ha legittimamente manifestato nel corso di ogni 25 aprile la contrarietà a quell’elenco, e di questo siamo ovviamente dispiaciuti, pur tuttavia il risultato ci ha confortato. A questo punto, noi pensiamo di aver compiuto il nostro dovere e quanto nelle nostre possibilità.
Crediamo che questa Amministrazione dovrebbe tenere conto, in un qualche modo, di questa novità e che la sensibilità dimostrata in altre occasioni avesse questa volta un sussulto forte, deciso e prendesse seriamente in considerazione l’atto risolutivo per ripristinare quella verità storica che rimedierebbe l’oltraggio verso le vittime del nazifascismo.
Solo così quella ferita sarebbe rimarginata: perché in p.za Martiri della Libertà non c’è posto per chi è stato portatore dell’ideologia nazifascista. In alcun modo.

Vi ringraziamo dell’attenzione e vi porgiamo fraterni saluti.

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il Comitato Direttivo
il Presidente, Fulvio Franchini

Settembre262018

Lutto: Luigi Rossi ci ha lasciato






È con profonda tristezza che apprendiamo e comunichiamo la morte del sig. Luigi Rossi, avvenuta la notte del 25 settembre.

Alla moglie, alla figlia Gabriella ai famigliari tutti, le più sentite condoglianze da parte di tutti gli iscritti dell’ANPI sez. di Villasanta.

L’ultimo saluto sarà domani 27 settembre alle 15.30 nella Chiesa di Santa Anastasia a Villasanta.

Vi proponiamo l’ultima intervista sulla esperienza nei campi di concentramento come IMI (Internato Militare Italiano) e il testo della Menzione per la Tessera Ad Honorem dell’ANPI.

il Comitato Direttivo
il Presidente, Fulvio Franchini

Giugno112018

l’ANPI alla sfilata degli ALPINI di Villasanta






Il 16 e 17 giugno, a Villasanta, si svolgerà il “Raduno provinciale degli Alpini”: manifestazione organizzata dal Gruppo Alpini di Villasanta che interesserà gli Alpini di Monza e della Provincia, cui parteciperanno anche rappresentati dei gruppi Alpini della Lombardia e della Emilia Romagna.
Non è solo per la circostanza, ma ci sembra giusto e doveroso ricordare il prezioso contributo, numerico e per esperienza militare, che tanti Alpini, con l’8 settembre 43, scampati alla campagna di Russia diedero alle formazioni partigiane, in particolare quelle di montagna, assumendo anche ruoli di comando e ponendosi senza indugi alle direttive del CLN e del CVL per la Lotta di Liberazione dalla occupazione tedesca e dalla dittatura fascista. Oggi gli Alpini sono riconosciuti per l’indubbia fedeltà alle Istituzioni repubblicane, per il ruolo svolto al servizio delle comunità e l’impegno per la pace, in Italia e all’estero.
Esiste quindi una certa affinità tra gli Alpini e l’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia costituita il 6 giugno 1944 dal CLN del Centro Italia, oggi tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive nel Paese: l’Associazione ufficiale dei partigiani.
Ed è quindi con sincero entusiasmo che accogliamo l’invito degli amici Alpini di Villasanta a partecipare con il gonfalone della Sezione ANPI alla sfilata che si terrà per le vie cittadine domenica 17 giugno.
Ed è con altrettanto entusiasmo che invitiamo tutti i nostri iscritti a partecipare agli eventi in programma, alla sfilata di domenica 17 e per l’occasione ad esporre il Tricolore.

Maggio082018

Dopo il 25 Aprile...






Di seguito i discorsi del sindaco Ornago e del presidente Franchini alla cerimonia del 25 Aprile:

discorso del sindaco Ornago

discorso del presidente Franchini

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dicembre202017

TESSERAMENTO 2018: LA RESISTENZA, LA LIBERAZIONE, LA REPUBBLICA, LA COSTITUZIONE. L’ANPI.
LA BELLA STORIA DELLA DEMOCRAZIA CONTINUA...


Ecco la tessera ANPI 2018. In questo modo vogliamo commemorare il 70° anniversario della entrata in vigore della Costituzione repubblicana. Un omaggio allo Statuto, nato dalla Resistenza, che ha garantito per tutti questi anni pace, libertà, democrazia: per tutti, nessuno escluso.
Ed è su questa storia che l’ANPI continuerà ad impegnarsi.
Per quanto riguarda la quota tessera del 2018 c’è una novità: si passa da € 15,00 a € 16,00.
Le cause sono in primo luogo la consistente diminuzione dei contributi pubblici, gli enormi sforzi per le celebrazioni del 70°anniversario della guerra di Liberazione, la campagna referendaria in difesa della Costituzione.
Tenuto conto che il costo della tessera ANPI è fermo da circa vent’anni, pensiamo che possa essere una richiesta sostenibile e necessaria per garantire il buon funzionamento di tutti i livelli organizzativi della nostra Associazione.
A gennaio saremo sul territorio con una serie di presidi/banchetti, e per sabato 3 febbraio 2018 organizzeremo la giornata del Tesseramento: ti aspettiamo, intanto prenota la tua tessera.
Infine cogliamo l’occasione per augurare a te e ai tuoi cari un sereno Natale e Buone Feste.

il Comitato Direttivo
Il Presidente, Fulvio Franchini


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novembre242017

Messaggio della Presidente Carla Nespolo per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne


Nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, sento forte la necessità di comunicare la solidarietà e la vicinanza mie personali e dell’ANPI a tutte coloro che hanno subito violenza per mano di vigliacchi criminali.
E’ diventata ormai urgente una ferma e continuativa assunzione di impegno da parte delle Istituzioni, affinché questo drammatico problema trovi una solida e chiara via di soluzione.
Le donne, e lo dico non solo da donna, ma da Presidente di un’Associazione custode e promotrice della memoria della Resistenza cui tantissime partigiane combattenti e staffette hanno dato un prezioso contributo, devono essere trattate con sostanziale rispetto della propria identità, dei propri desideri, delle proprie espressioni di volontà, della possibilità di una piena realizzazione sociale e culturale.
Il “velinismo”, la proposta orrendamente superficiale di questo modello di donna rischia di portare vorticosamente indietro l’orologio delle conquiste storiche di diritti e civiltà.
E mi rivolgo agli uomini: siate protagonisti di questa battaglia contro la violenza, distinguetevi con azioni pubbliche e “contagiose” da chi ancora oggi nel 2017 tende all’uso della donna, al suo annullamento.
Costruiamo tutti insieme una comunità di resistenti all’arretratezza culturale di parte di questo Paese.
Abbiamo una valida risorsa di pensieri e azioni: i combattenti per la libertà.
Che più di settant’anni fa ci hanno regalato, dopo lotte dure ed estremi sacrifici il bene prezioso della democrazia.
Curiamo con intelligenza, passione e responsabilità il lascito morale e costituzionale della Resistenza, trasmettiamolo giorno per giorno alle nuove generazioni.
Non fermiamoci al 25 novembre, costruiamo insieme un percorso di rinnovamento umano del Paese.
L’ANPI farà la sua parte.

Carla Nespolo

novembre22017

4 Novembre: la festa dell'unità nazionale e delle Forze Armate diventi per tutti un impegno per la PACE


Il 4 novembre fu istituita nel 1918. Si celebrava l'evento conclusivo del primo conflitto mondiale: quello che per noi italiani è rimasta nella memoria collettiva come la Grande Guerra, la guerra patriottica, la quarta guerra di indipendenza conclusiva del nostro Risorgimento. Un evento che determinò peraltro anche altri radicali mutamenti politici e sociali in Europa segnando in modo profondo e indelebile l'inizio del '900.
Molti all’epoca, illudendosi e partecipandovi (imponente fu il fenomeno dell’interventismo democratico e del volontarismo) definirono la Grande Guerra come l’evento che avrebbe posto fine a tutte le guerre. Invece pose i semi di molti conflitti del XX secolo, e che ancora persistono, ma soprattutto fu l’incubatrice della barbarie fascista e nazista, della Seconda Guerra Mondiale, dell’Olocausto.

Noi ci auguriamo che questa celebrazione diventi sempre di più l’occasione per una rivisitazione sempre più approfondita e più critica non solo di quell’evento che è stata la Grande Guerra ma anche dell’ultimo conflitto mondiale, e che il ricordo doveroso di quei giovani e meno giovani assieme alle memorie di quegli eventi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese, spronino le nuove generazioni verso il ripudio definitivo della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (art.11 della Costituzione repubblicana).

Una festa dell’unità di tutti i cittadini impegnati sulla strada per la fine di tutti i conflitti e per la cessazione della vendita delle armi che alimentano questi conflitti.
Nel nostro Paese l’aumento della vendita di armi italiane all’estero è documentato, nonostante la legge 185/90 vieta di vendere armi a Paesi in guerra o che violano i diritti umani.
Così come dobbiamo pretendere che il Governo italiano riveda la posizione all’ONU e si schieri apertamente per la messa al bando degli ordigni nucleari.
La corsa agli armamenti è una delle piaghe più gravi dell’umanità, toglie risorse al progresso civile e sociale e danneggia in modo intollerabile i poveri.
Una Festa di Pace e di progresso attorno anche alle nostre Forze Armate per ricordare che in passato hanno saputo distinguersi soprattutto per la ricostruzione di interi Paesi distrutti dalle guerre.

il Comitato Direttivo
il Presidente, Fulvio Franchini

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ottobre152017

Era il 15 ottobre 2010...



ANPI Villasanta, 7 anni di noi
ottobre 2010-2017


Raccontare 7 anni di storia significa ripercorrere un tratto importante di vita, rivivere momenti belli e momenti meno entusiasmanti, ricordare le persone e i fatti che, tutti assieme, hanno contribuito a “fare” la storia di questa Sezione.

E’ davvero tanto tempo quello passato assieme, soprattutto se ci guardiamo attorno e se pensiamo che questi istanti sono stati vissuti in un mondo come questo che ha continuamente modo di tentarci e di portarci su strade di divisione piuttosto che di unione, un mondo che con i suoi disvalori e il suo cinismo ha distrutto molte cose. Dare testimonianza della nostra storia significa anche non dimenticare le nostre origini, per non disperderne, nel futuro, i valori e principi fondanti.
Ecco allora che la storia serve anche per vivere il presente e proiettarsi nel futuro.

Richiamare questa storia significa far memoria dell’impegno allora profuso per far nascere questa Sezione ANPI. Tempi non facili, carenti di risorse, soprattutto materiali, ma ricchi di valori. E sono stati proprio questi valori, la solidarietà, la disponibilità, la gratuità, l’altruismo, la generosità, uniti all’entusiasmo di creare qualcosa di utile per la società villasantese, a gettare basi solide alla Sezione. Proprio come dimostrano questi 7 anni di vita

Siamo davvero orgogliosi di aver attraversato questo traguardo con te. La nostra fiducia, il nostro obbiettivo è di continuare sulla stessa strada, insieme.

il Comitato Direttivo
il Presidente, Fulvio Franchini

lettera di dichiarazione della nostra sezione

settembre92017

TESSERE ANPI AD HONOREM


Sabato 9 settembre si è svolta nella Sala Giunta del Comune di Villasanta la cerimonia di consegna di 11 tessere ANPI Ad Honorem ad altrettanti cittadini villasantesi.
Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco Luca Ornago, la vice-Sindaco Gabriella Garatti e l’Assessore alla Persona Laura Varisco. A loro i nostri più sinceri ringraziamenti.

La consegna delle tessere ANPI Ad Honorem è un atto rilevante per la nostra Associazione perché rappresenta la gratitudine nei confronti di quelle persone, famigliari compresi, le cui scelte dopo l’8 settembre ’43 e per tutto il periodo resistenziale, hanno contribuito alla rinascita del nostro Paese.

È in quella scelta che si trovano le radici dell'Italia repubblicana e della sua Costituzione democratica di cui quest’anno ricorre il 70esimo dell’approvazione.

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settembre82017

La Segreteria Nazionale ANPI: le Istituzioni impediscano senza indugio la manifestazione di Forza Nuova. E' apologia del fascismo


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Maggio122017

Festa dei Popoli 2017






“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
Così afferma la prima parte dell’art. 3 della nostra Costituzione approvata nel dicembre del 1947.
Principi e valori ribaditi con forza per tutti gli esseri umani della terra, comprese donne e bambini, nella Carta dei diritti varata dall’ONU solo un anno più tardi, nel 1948.

Oggi queste asserzioni devono fare i conti con le complessità di questo millennio, in particolare per una globalizzazione totalmente incontrollata, e per fenomeno migratorio senza precedenti provocato dai continui conflitti, primo fra tutti quello in Siria che dura ormai da diversi anni.
Aspetti che hanno ha coinvolto anche l’Italia, facendo arrivare migliaia di esseri umani, adulti e bambini, con storie, tradizioni, culture, religioni diverse. Questa è la sfida che dobbiamo saper raccogliere.
Creare rapporti di convivenza, fra una comunità, apparentemente, più forte, più coesa e in “casa sua” e nuove e diverse comunità, più deboli, che sono arrivate in “casa d’altri”.
Per governare questa difficile, ma doverosa, convivenza è necessario mettere in pratica i valori e i principi che ci vengono dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti umani dell’ONU. Far convivere e collaborare, identità culturali, lingue, religioni, storie nazionali diverse, per costruire assieme una nuova “comunità”.
Va ripercorso, in una situazione profondamente diversa, il percorso dei fondatori della nostra Repubblica, della Nazione nuova che uscì dalla Resistenza.
Una comunità si basa su un valore essenziale: ogni essere umano è una unicità in sé, e come tale, solo perché esiste, ha diritti inviolabili e trova la propria affermazione anche grazie alla seconda parte dello stesso art.3 della Costituzione:
“E` compito della Repubblica (dei governanti, n.d.r…) rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Noi pensiamo che l’iniziativa della nostra Amministrazione contenga questo impegno.

Purtroppo l’ANPI, inizialmente coinvolta, non potrà presenziare con il proprio banchetto e ce ne dispiace molto (assicuriamo che è solo un problema organizzativo, con la speranza di aver causato solo piccoli inconvenienti). Ma invitiamo calorosamente tutti i nostri iscritti a divulgare e a partecipare in prima persona, perché questa Festa possa diventare un esempio anche per altri paesi vicini al fine di diffondere e rafforzare quello spirito di solidarietà e di convivenza civile, fondamenta di ogni progresso sociale.

Il Direttivo Anpi Villasanta
Il Presidente, Fulvio Franchini


guarda il comunicato

Aprile252017

il discorso di Franchini, presidente ANPI Villasanta






Di seguito il discorso del nostro presidente, Fulvio Franchini, alla celebrazione del 25 Aprile a Villasanta:

Ringrazio le Associazioni, i Partiti, le Autorità civili e militari e tutti i cittadini intervenuti. La Vostra presenza rende questa Festa ancora più importante e più bella.
Ricordare il passato, capire il presente, costruire il futuro.

Il 25 aprile 1945 Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica italiana, a nome del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò, via radio, l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia e facenti parte del Corpo Volontari per la Libertà, di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa incondizionata. Il 25 aprile è una data convenzionale che ci indica il culmine della fase militare della lotta per la Liberazione e al tempo stesso la capacità del popolo italiano di riprendere in mano le proprie sorti e quelle del proprio Paese per ricostruire, pian piano, i valori ed i principi di libertà, partecipazione, sovranità popolare, sfociati nella nascita della Repubblica e nella scrittura della Costituzione di cui quest’anno ricorre il 70esimo dell’approvazione.

La memoria è prima di tutto il ricordo delle persone e dei fatti, ma non ci si può limitare a questo. E lo sforzo che dobbiamo fare è unire il doloroso ricordo dei caduti, il caloroso ricordo dei fatti gloriosi, alla conoscenza di un fenomeno che è estremamente complesso, e che spesso ci fa dimenticare il compito di interpretare ed inserire quelle vicende nel periodo e darne una spiegazione. In quei 20 mesi di Resistenza si ritrovarono uniti tante donne e tanti uomini di origine diversa, di storie diverse, di formazione politica diversa o a volte persino assente, militari e persino religiosi, con un unico obbiettivo: porre fine ad un regime ingiusto e sanguinario.

Un fenomeno quello resistenziale che non fu solo del Nord Italia ma nazionale, come dimostra la ribellione popolare di Napoli con le sue epiche quattro giornate nel settembre del 43.
Nel panorama dei movimenti europei di opposizione al nazifascismo, la Resistenza italiana assume quindi una caratteristica di prevalente sollevazione popolare, e per questo qualche importante storico l’ha definita anche una guerra "civile".
E l’altro dato significativo è che l'eredità della Resistenza, cioè la nascita della Repubblica e il varo della Costituzione, ritroverà su valori condivisi di (pace, libertà, uguaglianza, solidarietà, lavoro) le diverse forze politiche che hanno ritrovato nell'Assemblea Costituente la stessa rappresentanza vissuta nel Comitato di Liberazione Nazionale e nei tanti Comitati di Liberazione locali.
Io penso deve andare a tutti la nostra eterna gratitudine.

Ricordare il passato, capire il presente, costruire il futuro.
Naturalmente organizzare eventi e manifestazioni, commemorare le date, intitolare luoghi pubblici, è utile per conoscere quel periodo e capirne il significato. E poi c’è anche la Costituzione che sotto questo profilo è per sua natura profondamente antifascista, perché non solo l’art. 1 con quell’aggettivo “democratica” lo dimostra, ma tutti i principi e i valori della prima parte sono incompatibili e sono l’esatto contrario del fascismo.
Ma purtroppo non basta.
Perché siamo in presenza di una cultura che inneggia ancora al nazionalismo, all’odio razziale, all’odio per il più debole, per il diverso. Una cultura che affonda le radici nel terreno fertile delle paure, paura per la perdita del lavoro, paura per la crescita della criminalità, paura dell’immigrato. E di tutto questo ce n’è in abbondanza in Europa e nel mondo, altrimenti non si spiegherebbero i muri e i fili di ferro che vengono utilizzati per creare barriere. Ma è proprio sulle paure e sui ghetti che sono nati fascismo e nazismo. L’interruzione della seduta del Consiglio comunale di Monza da parte di militanti di Casa Pound e sostenuti da una forza politica comunale di destra, molto lontana dalla destra liberale, prova che anche da noi non mancano i fautori di questa cultura.
È in atto un infausto progetto razzista e autoritario che purtroppo esercita una certa seduzione anche sui giovani, normalmente cosi libertari. Per questo pensiamo che un periodo così complesso, come quello resistenziale, deve essere affrontato in modo strutturato proprio a partire dai banchi di scuola, altrimenti i ragazzi faranno fatica a capire fino in fondo del perché celebriamo il 25 aprile con tanto impegno. I giovani invece hanno bisogno di conoscere e di riflettere su quegli anni, perché è la storia, è la memoria, è l’insieme dei principi della Costituzione conosciuti e amati che aiutano a diventare dei cittadini, e per di più partecipi; conoscere cosa è stato il fascismo e il nazismo, e contemporaneamente quali sono i veri valori cioè quelli della nostra Costituzione.
Tutti gli articoli della nostra Costituzione evidenziano la preoccupazione di non ricadere negli errori e nella vergogna di quel passato, ma contengono anche la netta volontà e l'impegno di trasformare il presente e di camminare nella direzione di una prospettiva di sviluppo del Paese.
L’ANPI sottolinea la necessità e l’urgenza di una risposta alle più profonde attese del popolo italiano, ispirandosi ai contenuti, ai principi e ai valori della Carta Costituzionale, sul ruolo e la dignità del lavoro, sulla tutela della salute, dell’ambiente e del territorio, sulla effettiva uguaglianza nei diritti e nei doveri di tutti i cittadini, per migliori condizioni di vita della collettività, e migliori opportunità per i giovani.
I giovani che avvertono drammaticamente il disagio di non poter accedere al mondo delle professioni e dare un efficace sviluppo alle proprie capacità in coerenza coi sacrifici messi in atto per studiare e ottenere competenze.
A queste esigenze, I’ANPI non mancherà di dare il suo contributo, nel quadro della sua identità e della sua autonomia, impegnandosi per una migliore e più diffusa conoscenza della Costituzione, per lo sviluppo nel Paese di un vero “patriottismo costituzionale”, per l'attuazione, attraverso una politica rigenerata ed eticamente qualificata, di quelle misure che possono rilanciare l’economia del Paese.
Il tutto, nel contesto di una Europa capace di liberarsi dagli egoismi, dai nazionalismi e dalle spinte autoritarie, ritrovando quella unità e socialità che fu il sogno di Ventotene, e caratterizzato da una forte volontà di pace, condizione imprescindibile per la realizzazione di ogni progetto umano.

W IL 25 APRILE, W LA COSTITUZIONE, W LA PACE FRA I POPOLI

A fronte delle notizie allarmanti che provengono dal mondo in cui troppi soggetti giocano alla guerra senza sapere come va a finire è stato concordato a livello nazionale tra ANPI, CGIL, CISL, UIL, ARCI e ACLI il seguente comunicato:

Questo è un appello urgente per la pace. Un appello alla civiltà suprema del dialogo, della sua umanità, della sua intelligenza. Leggiamo e apprendiamo di bombe, di grandi eventi nucleari, di raid preventivi. Un irresponsabile e impressionante gioco alla guerra che deve essere subito fermato. Chiediamo con forza alle Istituzioni internazionali, ai Governi del mondo che si metta a tacere l'assurdo di queste intenzioni che porterebbero a effetti disastrosi e di morte già tragicamente vissuti. Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini affinché si mobilitino per diffondere il più possibile voci e iniziative di pace, anche in nome della nostra Costituzione che sempre ci ricorda che "l'Italia ripudia la guerra".

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI
Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI
Susanna Camusso – Segretario generale CGIL
Annamaria Furlan – Segretario generale CISL
Carmelo Barbagallo – Segretario generale UIL
Roberto Rossini – Presidente Nazionale ACLI


guarda il documento

marzo242017

Progetto per Piazza Martiri della Libertà, Villasanta




Nel corso dell’ultima Assemblea ordinaria, svolta il 17 febbraio, abbiamo presentato un progetto con l’intento di risanare la ferita storica per la presenza dei due nomi sulla Lapide in p.za Martiri della Libertà.
Nomi di due fascisti della repubblica sociale di Mussolini, espressione del periodo più buio della occupazione e della dittatura nazifascista, nell’Albo d’Onore dei Caduti in p.za Martiri della Libertà. Un enorme paradosso.

Come ANPI abbiamo sempre manifestato la nostra assoluta contrarietà a questa decisione. Abbiamo sempre distinto il piano della pietà umana dal quello storico. E con questo progetto possiamo, con un certo orgoglio, affermare che il piano storico può tornare ad essere rispettato. E non solo: la proposta infatti è il superamento di un approccio che celebra i nomi dei caduti delle guerre ‘15-’18 e ‘40 – ‘45 (lasciando ad altri monumenti presenti sul territorio questo compito), per trasformarsi nel promemoria dei valori democratici e della convivenza sociale e nella celebrazione dei comportamenti che ne rendono attuale e vitale la loro attuazione da parte di tutti, ognuno con piena coscienza e per il ruolo.
Ora si tratta di divulgare questo progetto.
Il primo passo è stato quello di portare a conoscenza il Sindaco e l’Amministrazione di Villasanta, che peraltro aveva già espresso il proprio giudizio negativo un atto anche di rispetto Istituzionale.
In seguito saranno informati tutti i nostri iscritti, i mezzi di informazione locale, a tal proposito è già stata programmata una conferenza stampa per Martedi 28 marzo. A seguire le Associazioni, i Partiti, l’Arma dei Carabinieri, e i Parroci, inviando a tutti il progetto con l’invito a farci avere le osservazioni al seguente indirizzo email: sondaggi@anpivillasanta.it .
Prevediamo poi nella seconda metà di aprile prevediamo una serata per presentare i contributi ricevuti, completarli con la discussione e prendendo eventuali decisioni per gli aspetti controversi.
La fase successiva sarà la presentazione formale al Sindaco ed alla Amministrazione comunale per la opportuna considerazione e decisione.
Ringraziamo per la attenzione e porgiamo i nostri fraterni saluti.

Il Direttivo Anpi Villasanta
Il Presidente, Fulvio Franchini


scarica qui la proposta per il progetto

Gennaio312017

comunicato stampa ANPI Villasanta






Non sono ancora del tutto terminate gli eventi per la Celebrazione del Giorno della Memoria........e "ignoti" nella notte tra il 30 ed il 31 gennaio 2017 hanno imbrattato le targhe del Circolo PD e della Sez. ANPI esposte sul muro della Casa del Popolo in via Garibaldi 6 a Villasanta. Non è la prima volta.
Infatti, sempre di notte, tra il 20 ed il 21 marzo 2012, sono state danneggiate la saracinesca, il logo della Casa dei Popoli e la targa del Partito Democratico, con scritte di chiara ispirazione nazi-fascista.

Anche questa volta nessun commento. Solo una profonda pena verso chi non trova altro modo per esprimere le proprie idee.

Il Direttivo Anpi Villasanta
Il Presidente, Fulvio Franchini

Gennaio182017

IL GIORNO DELLA MEMORIA






Il 27 gennaio ’45 l’Armata rossa dell’Unione Sovietica abbatté i cancelli di Auschwit-Birkenau: la più grande e terribile struttura appositamente predisposta per attuare quella che il nazionalsocialismo definì “la soluzione finale della questione ebraica”: il totale annientamento di 11 milioni degli ebrei in Europa. E ancora Belzec, Chelmo, Sobibor e Treblinka le altre strutture per rendere il più efficiente possibile l'assassinio di massa. Veri e propri campi della morte o campi di sterminio. E poi i campi di concentramento, più di 40mila, tra principali e sottocampi, usati per diversi scopi, tra i quali i lavori forzati, la detenzione e l’eliminazione degli “stuck” (pezzi/prigionieri) di chi era considerato nemico dello stato nazista: politici (comunisti, socialisti, social-democratici), e le categorie ritenute indesiderabili o “razza” inferiore Rom (Zingari), Testimoni di Geova, omosessuali, e individui accusati di comportamenti ritenuti asociali o devianti: Dachau, Bergen-Belsen, Mautahusen, Buchenwald, Flossemburg, Mittelbau-Dora, Ravensbruck, Bolzano, Fossoli….i più “famosi”. Nel complesso, quindi, una terribile organizzazione che diede la morte ad oltre 15 milioni di persone (Olocausto) di cui oltre 6 milioni di ebrei (Shoah), donne, uomini, vecchi, bambini. Di fronte ai resti umani ri-trovati nei lager dalle forze Alleate e dai Sovietici l’intera Europa si rese conto quale destino era riservato alle migliaia di persone deportate. Non fu più possibile essere indifferenti. Questo, e molto altro, è stato il nazionalsocialismo della Germania di Hitler e dei fascisti alleati: primi fra tutti i fascisti di Benito Mussolini.
Cosa vuol dire il Giorno della Memoria nel 2017? Piero Terracina, sopravvissuto ad Auschwitz, ancora in vita, disse “...La memoria non è il ricordo. La memoria è quel filo che lega il passato al presente e condiziona il futuro…” Sono parole dense che ciascuno di noi dovrebbe farle proprie perché alludono a questioni che in Italia, e in Europa, ci riguardano direttamente: pace, libertà, giustizia e solidarietà assieme ai diritti umani sono valori che si ritrovano nelle Costituzioni dei principali Paesi europei ed invece dobbiamo assistere alla morte o per annegamento o per congelamento nei Balcani di centinaia di migranti profughi da luoghi dove la vita umana non ha più valore. Quel valore umano che gruppi di fanatici di estrema destra nel nostro Paese continua a calpestare visto l’esaltazione e la propaganda delle ideologie nazi-fasciste. Un Paese senza una riflessione storica e critica sul nostro passato, oltre la commemorazione, avrà sempre alto il rischio della presenza del fanatismo e dell’intolleranza. In attesa, spetta a tutti gli antifascisti e sinceri democratici difendere quei valori, assieme alle Istituzioni impegnate. Encomiabile lo sforzo messo in atto dalla nostra Amministrazione quest’anno per la celebrazione del Giorno della Memoria: film, mostra, reading letterario, teatro. Tanti eventi, in particolare per la scuola, programmati in un arco di tempo tale da garantire la presenza a tutti.

L’ANPI di Villasanta invita pertanto i propri iscritti non solo a partecipare, ma a coinvolgere altre persone ad intervenire: l’indifferenza fu il primo passo che permise la deportazione. Abbattiamo questo muro.

il Comitato Direttivo
il Presidente, Fulvio Franchini

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Gennaio92017

Roberto Frigerio lascia il Direttivo ANPI per il Consiglio Comunale






Al Consiglio comunale dello scorso 22 dicembre c’è stato un avvicendamento tra i consiglieri della maggioranza: alla dimissionaria Giorgia Lui è subentrato Roberto Frigerio, primo dei non eletti alle ultime elezioni comunali.

Roberto Frigerio, iscritto da qualche anno alla nostra Sezione, faceva parte del Comitato Direttivo dell’ANPI di Villasanta dal Gennaio 2016, essendo stato eletto durante l’Assemblea congressuale di Sezione. Da persona estremamente rispettosa delle leggi ed eticamente corretta, Roberto, prima di assumere la carica di consigliere, ha preferito dimettersi dal Comitato Direttivo per evitare qualsiasi fonte di un possibile conflitto di interesse,.

Nel corso dei mesi di attività nel Direttivo, Roberto ha saputo mostrare serietà, una forte collaborazione propositiva e senso di appartenenza all’ANPI. Voglio ricordare un solo, ma significativo esempio. In occasione dell’8 settembre scorso abbiamo organizzato la mostra Abbasso la Guerra: una mostra sull’impegno dell’associazionismo e dei tanti cittadini per la PACE e i diritti. E parlando di PACE abbiamo voluto dedicare una serata al dramma che da anni affligge il popolo siriano, una tragedia permanente che stride con la realtà delle Festività. Roberto Frigerio ha saputo organizzare l’evento in modo peculiare contattando e coinvolgendo contemporaneamente due figure molto impegnate su questo fronte: Lorenzo Locati (Presidente dell’Associazione “Insieme si può fare”) e il giornalista Fulvio Scaglione, autore di diversi libri sul tema siriano. E’ grazie a quella particolare iniziativa, e a Roberto, se la Sezione di Villasanta e ANPI MB hanno potuto esprimere solidarietà ai bambini di Aleppo con diverse donazioni all’Associazione “Insieme si può fare”.

Il nostro augurio è che anche nel nuovo incarico Roberto possa trovare le giuste occasioni per dimostrare le capacità progettuali e organizzative.

il Comitato Direttivo
il Presidente, Fulvio Franchini

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Dicembre242016

Natale 2016








La sezione A.N.P.I. "Albertino Madella"
di Villasanta augura
Buon Natale
e un felice 2017


Fulvio, Lorenza, Stefano, Corrado,
Roberto, Salvatore, Roberta e Mario

Dicembre62016

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia: La esaltante vittoria del NO, una grande spinta verso il futuro


Partiamo dal comunicato emesso nella “fatidica” notte, diffuso alle agenzie e raccolto – al mattino – solo dal “Fatto Quotidiano”. Ritengo che esso contenesse l’essenziale, pur nel momento – ovvio – di maggiore ma “composta” soddisfazione. Lo riproduco al termine di queste note, per chi non lo avesse ancora letto.
Aggiungo qui alcune considerazioni personali, perché il giudizio complessivo uscirà – com’è giusto – dal Comitato Nazionale già convocato per il 9 dicembre.
E’ stata una grande vittoria, superiore ad ogni previsione; ed anche motivo di orgoglio per essere stati tra i più attivi, impegnati e sobri partecipi della campagna referendaria.
Adesso diverse forze politiche si stanno impegnando a rivendicare primazie, a formulare richieste, più o meno perentorie, a prospettare soluzioni politiche.
A tutto questo l’ANPI non partecipa, non per superbia, ma perché non è questa la sua partita, non è questo il suo compito. Ci sono dei percorsi democratici, indicati dalla prassi e dalla Costituzione e sarà il Presidente della Repubblica a percorrerli e ad indicare la strada.
Noi continueremo il nostro cammino, sulla base di due considerazioni fondamentali: la prima è che in questi anni c’è stato troppo poco rispetto per la Costituzione, sotto ogni profilo, dalle modifiche improvvisate e pericolose, alla mancanza di attuazione delle disposizioni principali. I cittadini e le cittadine lo hanno percepito ed hanno detto con forza NO a riforme che erano stravolgenti, per giunta mal costruite e mal scritte. Adesso è il momento di ripristinare quel rispetto che si deve ad una bella Costituzione, che - certamente - può essere cambiata quando occorre, ma sulla base di un largo consenso e con l’accortezza di rispettare sempre lo spirito di fondo che la anima e che dovrebbe sempre conferirle una incontrastata autorevolezza.
La seconda è che occorre fare di più perché tutti (a cominciare dalle Istituzioni) vedano nella Carta costituzionale il vero fondamento della nostra convivenza civile e si adoperino per esaltarne non solo i princìpi ma anche e soprattutto i valori.
Il nostro compito, dunque, è chiaro: continuare il nostro lavoro di sempre per la difesa e attuazione della Costituzione, senza conservatorismo, ma con un vero “patriottismo costituzionale”, da diffondere soprattutto fra i giovani.
Questo ci impegna a lavorare di più e meglio a “formare” in questa direzione i nostri quadri e i nostri iscritti, a non accettare mai deviazioni o soste in un percorso indispensabile per la democrazia. Sarà il Comitato nazionale a indicare forme, modi, iniziative per il corretto perseguimento delle finalità consacrate nell’art. 2 dello Statuto dell’ANPI, con sempre maggiore determinazione.
Quanto ai comportamenti, non abbiamo nessuna intenzione di menar vanto e gloria di questo successo. Esprimiamo la nostra soddisfazione con compostezza e fermezza, ma sempre senza iattanza. Siamo grati a quanti sottolineano, in queste ore, il ruolo fondamentale che l’ANPI ha avuto nella battaglia referendaria, ma riconosciamo l’apporto anche di tanti altri, dal Comitato per il NO, alla CGIL, all’ARCI, a Libertà e Giustizia ed a tutti quelli che hanno operato attivamente e contribuito al successo.
Siamo un’Associazione pluralista: al di là delle speculazioni giornalistiche e di qualche atteggiamento francamente “stravagante” di alcuni, sappiamo bene che ci sono state anche opinioni diverse, già emerse nei Congressi locali e nel Congresso nazionale. Le abbiamo rispettate e le rispettiamo. Tuttavia non c’è nulla da “ricucire”, perché nulla si è rotto; lo dimostrano le grandi manifestazioni unitarie e soprattutto il clima di calore e di fraterna solidarietà e amicizia che ha contraddistinto la manifestazione al Brancaccio.
A chi ha cercato lo strappo anche al nostro interno, continueremo a ricordare che l’ANPI è pluralista, ma ha anche le sue regole: e su questo promuoveremo un’ampia discussione al centro, nei Comitati provinciali, nelle Sezioni. Una discussione serena, che ci aiuti ad essere tutti migliori ed a fare più grande e forte la nostra Associazione.
Intanto, riprendiamo il nostro consueto lavoro, tutti assieme, nello spirito e con la fraternità di sempre, facendo in modo che qualche sfasatura di questo periodo non costituisca precedente e non incida sul futuro dell’Associazione.
Avremo molto da fare, per assolvere a tutti i nostri compiti, ma soprattutto per spingere più a fondo l’acceleratore sulla conoscenza, il rispetto e l’amore per la Costituzione. E indicheremo con chiarezza, non solo quali siano i valori da rinverdire, ma anche quali siano le norme più bisognose di quella concreta attuazione che finora, è mancata.
Si diceva, in altri tempi “bisogna tornare allo Statuto”; noi non abbiamo bisogno di tornare alla Costituzione, perché da essa non ci siamo mai discostati; possiamo solo, e dobbiamo, fare di più, molto di più per renderla più viva nella coscienza, nella legislazione, nelle istituzioni e nella realtà sociale del nostro Paese.
Due parole ancora, sulla stampa. In questo grande impegno, non possiamo dire di aver avuto un vero e disinteressato aiuto da tutti. Anzi, ci sono stati, ripetutamente, momenti ed occasioni in cui non siamo riusciti a far passare notizie, a far conoscere posizioni ed iniziative; due soli quotidiani ci sono stati vicini e ci hanno concretamente aiutato.
Tutto questo si presta a qualche (amara) considerazione, su che cosa è, oggi, un certo tipo di giornalismo, troppo pronto a seguire ed esprimere le ragioni del più forte e troppo pronto agli indirizzi del “pensiero unico”. Per fortuna, non si tratta di tutta la stampa, né di tutti i giornalisti, ma solo di quelli (e non sono pochi) che hanno cercato di spiegare bene le ragioni del governo e male (e poco) quelle delle opposizioni; che hanno spinto, anche nei titoli (e perfino nei giorni del “silenzio”) sulle ragioni del SI, addirittura maldestramente, visto poi i risultati del voto.
Ma c’è di più. Anche nelle valutazioni di questi giorni sulle ragioni della sconfitta del “SI”, vediamo tracce di una personalizzazione che, in parte, quella stessa stampa ha creato; e ci sorprende che siano indicati come difetti (di Renzi) quello che fino a ieri, venivano, dagli stessi, esaltati come pregi.
Ancora: mi stupisce che si parli del successo del NO solo riferendosi a ragioni “politiche”, non prendendo in considerazione adeguata il fatto che molti hanno certamente votato NO perché convinti che la riforma del Senato fosse una solenne e pericolosa porcheria, al di là delle fandonie che venivano raccontate.
Forse un po’ più di attenzione alla realtà ed a ciò che pensano davvero i cittadini, non farebbe male e gioverebbe all’informazione.
Infine, per concludere sull’argomento, l’ANPI ha subìto attacchi vergognosi; una parte della stampa ha sempre avallato, anche con grandi titoli, le tesi peggiori, più negative per l’ANPI, senza prove e senza poi prendere atto delle smentite. Anche questo è un comportamento intollerabile in un Paese civile e c’è qualcuno che dovrebbe finalmente fare il “mea culpa”. E, sia ben chiaro, non mi riferisco ai giornali che ci hanno vergognosamente attaccato a tutto tondo e con argomenti offensivi e diffamatori (quelli li abbiamo querelati); ma penso piuttosto a quelli “seri”, pronti ad pubblicare, per certe, notizie di “punizioni”, di “rifiuto di tessera”, di “esclusione di dissenzienti” e altrettanto pronti a non ammettere mai di essersi prestati a palesi falsità.
Non posso omettere di ricordare, sul punto, anche l’atteggiamento ondivago di certa stampa a proposito dell’ANPI, un giorno sugli altari e per tutto il resto dell’anno “oscurata”, come è accaduto per l’incontro di Bologna, prontamente oscurato perché non era andato così bene per il “capo” come si sperava. Ed altrettanto si sta facendo adesso, fingendo di non sapere che gran parte del successo del NO è dovuto allo straordinario impegno di tutta l’ANPI. La democrazia ha bisogno di una stampa libera da pressioni, da vincoli o dalla propensione spontanea ad abbassare la schiena. Abbiamo bisogno di una stampa davvero libera, che informi i cittadini, che cerchi di capire i fermenti della società e della politica, fornendo e sottoponendo alla discussione le sue interpretazioni.
Solo atteggiamenti di questo tipo giovano alla democrazia. Gli altri, invece, la danneggiano; e, attenzione, alla lunga finiscono per danneggiare gli stessi “protagonisti”, (non a caso, tende a ridursi fortemente il numero dei lettori).
Anche su tutta questa partita aperta cercheremo di fare la nostra parte, esercitando quella “coscienza critica” a cui ci impegna il Documento congressuale.
Insomma, oggi abbiamo vinto, ma da oggi ricominciamo a discutere, a operare, per la crescita di un “patriottismo costituzionale” e per dare alla Costituzione ciò che le è dovuto, cioè l’attuazione e alla democrazia ciò che le compete, vale a dire una politica degna di questo nome, un’etica profondamente applicata alla vita politica ed in quella sociale.
Insomma, un grosso passo si è compiuto, ma guai a fermarsi; perché altri ne occorrono, per il bene del nostro Paese e di tutti coloro che ci vivono.

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI

guarda l'Anpinews n.226

Dicembre52016

Carlo Smuraglia: “Hanno vinto la Costituzione e la democrazia. Alle sorti del Governo provvederà la saggezza del Presidente Mattarella”




Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l'arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini. Hanno usato tutti gli strumenti possibili, il denaro, la stampa, i poteri forti, gli stranieri; sono ricorsi al dileggio e alla diffamazione degli avversari, ma il popolo italiano non si è lasciato convincere e ha dato una dimostrazione grandiosa di maturità. Noi che abbiamo fatto una campagna referendaria rigorosa, sul merito, con l'informazione e il ragionamento, siamo felici e orgogliosi di questo successo. Ora finalmente si potrà pensare di attuare la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori fondamentali, per eliminare le disuguaglianze sociali, privilegiare lavoro e dignità della persona, per riportare la serietà, l'onestà e la correttezza nella politica e nel privato. Alle sorti del Governo provvederà il Presidente della Repubblica e noi ci rimettiamo alla sua saggezza. La cosa importante è che riprenda il confronto politico e democratico e che prevalga su ogni altra cosa la partecipazione dei cittadini. Questa è una vittoria anche dell'ANPI, ma soprattutto della democrazia e ripeto, con forza, della Costituzione. Mi auguro, inoltre, che si realizzi finalmente quella rigenerazione della politica, in senso politico ed etico, che è un’esigenza imprescindibile e indifferibile, per il rilancio del Paese e delle sue istituzioni, sulla base di un consenso diffuso e consapevole. Sarà un nuovo “patriottismo costituzionale “, di cui l’ANPI si farà promotrice e garante, a determinare le condizioni per il consolidamento e lo sviluppo del nostro sistema democratico.

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI

guarda il documento

Dicembre12016

"Consapevolmente e responsabilmente votate NO": l'appello di ANPI, ARCI e CGIL nazionali




leggi il comunicato firmato da Carlo Smuraglia (Presidente nazionale ANPI), Susanna Camusso (Segretaria nazionale CGIL), Francesca Chiavacci (Presidente nazionale ARCI)

Ottobre182016

EMERGENZA SIRIA






In occasione della Mostra “Abbasso la guerra”, organizzata da ANPI e patrocinata dal Comune di Villasanta, giovedì 15 settembre, abbiamo ospitato, in Villa Camperio, Fulvio Scaglione e Lorenzo Locati per l'incontro “Il Medio Oriente e Noi, tra prospettive di guerra e percorsi di solidarietà”.
In quella occasione Lorenzo Locati, Presidente dell’Associazione “Insieme si può fare”, ci ha illuminato sulle possibilità di aprire canali di solidarietà con le popolazioni e comunità della Siria in guerra.
Da quell’incontro, che ha avuto seguito ideale nella nostra presenza alla Marcia per la Pace Perugia – Assisi, ANPI Villasanta ed ANPI Monza e Brianza hanno invitato le Sezioni del Territorio, soci ed interessati, a contribuire economicamente alla corposa operatività messa in campo dai volontari dell’Associazione.

Un primo esito di questa “campagna” ancora in corso è la donazione, compiuta in questi giorni, da parte di ANPI Villasanta di 250 euro da destinarsi al sostegno alle attività in corso di “Insieme si può fare” Onlus (www.insiemesipuofare.org).
Approfittiamo della presente per invitare chiunque sia interessato ad unirsi alla campagna di finanziamento.

il Comitato Direttivo
Presidente, Fulvio Franchini

guarda il documento

guarda la lettera di ringraziamento


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Luglio92016

Articolo de il Punto “UN'ANTISTORICA ESCLUSIONE”


Qualche giorno fa il Punto di Villasanta ha dato conto di un evento organizzato dalle Amministratrici della Brianza e dall'ANCI per la celebrazione dei 70 anni della donna nella vita pubblica italiana.
Nell'articolo il vicesindaco Garatti, rispondendo ad una nostra nota, affermava che anche l'ANPI MB ha collaborato nella realizzazione dell'evento (www.ilpuntovillasanta.it/2016/"unantistorica-esclusione").
L'Ufficio di Presidenza di ANPI MB ha inviato una precisazione sia al Vice Sindaco sia alla Redazione del giornale chiedendone la pubblicazione.
Tuttavia Il Punto ha ritenuto di non dare seguito alla richiesta.
Ci vediamo quindi costretti a farlo noi per dovere e nel rispetto della verità dei fatti.
Segue la risposta dell'ANPI provinciale.

In merito all'articolo apparso sul Punto di Villasanta la presidenza ANPI Monza Brianza precisa i seguenti passaggi riguardanti il convegno del 25 giugno a Villasanta

1. Patrizia Zocchio, membro della segreteria, è stata contattata circa due mesi fa da Stefania Cardin per sapere se a Monza conoscevamo donne che avevano votato nel 1946, per una intervista da inserire in un corto al quale stava lavorando.
Non essendo a conoscenza di donne con le caratteristiche individuate da Stefania Cardin proponevamo alla stessa di potere proiettare il corto durante la festa provinciale dell'anpi che si è tenuta dal 22 al 26 giugno a Besana.
Stefania Cardin rispose che era impossibile pubblicizzare e proiettare il corto prima del 25 giugno, data di presentazione ufficiale al comune di Villasanta che aveva patrocinato il lavoro. Quindi ANPI provinciale non solo non ha collaborato alla realizzazione del video ma non ha partecipato in nessuna forma al lavoro.

2. Una settimana prima del convegno del 25 giugno a Villasanta, Patrizia Zocchio viene interpellata dall'assessora Garatti che le chiede se c'è una donna dell'ANPI disposta a partecipare alla tavola rotonda del convegno.

Quella che segue è la risposta scritta all'assessora Garatti
Cara Gabriella,
come ti ho detto al telefono, mercoledì mi sono incontrata con alcune compagne dell'ANPI all'ufficio di presidenza del provinciale.
Siamo tutti concordi nell'apprezzare il valore dell'iniziativa da voi messa in campo, ma non ci sentiamo di intervenire ad una tavola rotonda a nome dell'ANPI, senza che la nostra associazione sia citata nel manifesto.
Tra l'altro il tuo invito arriva in un momento che vede tutti i nostri volontari impegnati nella festa provinciale che si terrà a Besana Brianza.
Diffonderemo l'iniziativa presso i nostri iscritti e ti confermiamo la nostra disponibilità a collaborare in futuro.
Spero di vederti alla festa di Besana Brianza
Patrizia Zocchio

3. Come da accordi con Stefania Cardin il corto viene proiettato, in modo informale e con un cartello scritto a mano per avvertire i partecipanti alla festa, domenica 26 giugno durante la festa dell'ANPI a Besana, senza essere stato inserito nel programma perché fatto senza la nostra collaborazione e patrocinio

Questa è la tempistica di quanto avvenuto a smentita della dichiarazione dell'assessora Garatti.

Nella gestione di questa vicenda ci sembra ci siano state alcune sottovalutazione. Infatti se davvero si fosse voluto ANPI tra i relatori sarebbe stato necessario pensarci per tempo ed evidenziare la sua presenza con una dignità pari a quella degli altri relatori.

Patrizia Zocchio
Vicepresidente provinciale ANPI

Giugno252016

Anti-storico escludere l’ANPI


La Resistenza rappresenta la fase in cui nascono e si sviluppano le premesse per la nascita della Costituzione e della Repubblica democratica.

E per la prima volta le donne partecipano da protagoniste a un momento decisivo della storia italiana. E’ un fatto inedito, che non ha precedenti: la partecipazione femminile non è più di una elite intellettuale e culturale del paese, com’era avvenuto durante il Risorgimento; si tratta invece di un fatto diffuso, realmente di massa. Le donne svolgono un fondamentale ruolo di organizzazione e di supporto all’azione delle brigate partigiane. Sono loro che raccolgono gli alimenti, le munizioni, le informazioni, svolgono un’essenziale funzione di collegamento tra le brigate partigiane, organizzate in campagna e in montagna e la città, fino a ricoprire ruoli di combattenti.
La Resistenza rappresenta, quindi, una vera e propria “rivoluzione sociale” per il ruolo di protagoniste che le donne assumono. E’ a partire da questo momento che, in Italia, la donna viene riconosciuta come cittadina, una figura portatrice di diritti civili e politici: prima nella Consulta nazionale, nelle tornate elettorali del marzo del 1946, garanti i CLN locali, fino al 2 giugno del 1946 quando, in occasione del voto per la scelta tra monarchia e repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente, 21 donne entrarono a far parte del primo Parlamento italiano con il compito di scrivere la Costituzione italiana. E’ con la Resistenza che il movimento di emancipazione femminile si afferma nel nostro Paese.
A partire da quegli anni le donne iniziano un percorso di rivendicazione di nuovi diritti, di spazi nella vita pubblica e sociale del Paese, un nuovo ruolo nella vita economica e lavorativa.

Ci ha meravigliato molto, quindi, la decisione di escludere l’ANPI dal convegno sui 70 anni di voto e partecipazione della donna in Italia. E a poco è valso il tardivo invito ad intervenire, peraltro senza nemmeno essere citati nel manifesto. Pensiamo sia stato un atto di irriconoscenza verso le tante donne vittime della barbarie nazifascista e di scortesia nei riguardi di ANPI che di quel periodo ne è l’erede e testimone attivo, oltre che morale. Non vorremmo che fosse uno di quei tentativi di delegittimazione dell’ANPI e dei suoi rappresentanti.

Presidente, Fulvio Franchini

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Giugno262016

Besana Brianza, intervento di Carlo Smuraglia - "Con i valori della Resistenza: NO alla Riforma elettorale e della Costituzione"





Guarda il video dell'intervento di Carlo Smuraglia - "Con i valori della Resistenza: NO alla Riforma elettorale e della Costituzione"
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Guarda il video dell'intervento di Carlo Smuraglia - "Con i valori della Resistenza: NO alla Riforma elettorale e della Costituzione"
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Giugno112016

La Costituzione, l’ANPI, il PD


Villasanta, 11 giugno 2016

Di seguito la risposta all'articolo del PD di Villasanta (L'ANPI non sarà MAI un avversario politico):

Fa ovviamente piacere sapere che per il PD l’A.N.P.I. non sarà mai un avversario politico. D’altra parte sarebbe difficile il contrario. L’A.N.P.I., infatti, per Statuto, si muove al di fuori degli schieramenti politici e i soli nostri avversari sono quei partiti e movimenti che si ispirano al fascismo e che diffondono ideologie xenofobe e razziste.
Inoltre l’A.N.P.I., normalmente, non prende posizione su questioni che appartengono alle competenze dei partiti politici. La revisione della Costituzione, di questa Costituzione, però, non può essere considerata come una semplice “vicenda politica attuale”. Per noi rappresenta un valore molto più elevato.
Calamandrei disse: “quando parliamo di Costituzione i banchi del Governo devono rimanere vuoti perché l’elaborazione della Costituzione deve appartenere alla libera dialettica dell’aula parlamentare”. Consideriamo un errore che nella vicenda attuale, invece, il Governo appaia come il principale se non l’unico protagonista.
L’esplicita presa di posizione dell’A.N.P.I. non rappresenta, quindi, una invasione di campo. Pensiamo che sia una legittima presa di posizione che, certo, può essere criticata e discussa ma che riteniamo meriti attenzione e soprattutto rispetto proprio perché adottata prima dal Comitato nazionale, poi discussa nei tantissimi Congressi di sezione e provinciali, che si sono svolti in Italia da gennaio a maggio, ed infine nel Congresso nazionale di Rimini dove i delegati si sono pronunciati in modo inequivocabile (347 “si” e tre astensioni).
Anche noi pensiamo che la discussione sia partita male con toni ed argomenti spesso non adeguati alla materia trattata. Però i toni forti della polemica non sono addebitabili all’A.N.P.I. Basta rileggere le dichiarazioni di alcuni autorevoli esponenti del Governo o alcuni articoli apparsi sul quotidiano l’Unità per rendersene conto, e tutto proprio al termine del lungo e faticoso percorso congressuale, un evento democratico come da tempo non se ne vedevano e che molti, sedicenti iscritti e buona parte della stampa, hanno disertato, salvo poi discutere sulle nostre “divisioni”, sui nostri “errori” e così via.
Riteniamo di conoscere benissimo il ruolo che compete all’A.N.P.I. e su ciò che deve o non deve fare, come dimostrano tutti i nostri documenti, compreso ovviamente quello del XVI° Congresso.
L’intento che ci muove è esclusivamente quello di discutere delle modifiche alla Costituzione che riteniamo per molti aspetti gravi e sbagliate. Non intendiamo assolutamente prendere parte ad alcuna competizione politica. Ricordiamo, solo a titolo esemplificativo, che, in occasione del referendum confermativo del 2006, nessuno, ma proprio nessuno ,mise in discussione la legittimità dell’A.N.P.I. ad intervenire. Anzi.

Anche noi, quindi, speriamo che nei prossimi mesi i toni possano cambiare.
L’incontro pubblico organizzato dall’A.N.P.I. di Arcore e Villasanta mi pare abbia dimostrato con quale spirito noi intendiamo affrontare il dibattito: non con la contrapposizione tra opposte tifoserie, ma con la discussione seria sul merito delle modifiche proposte e sui valori e i principi della Costituzione. Sappiamo bene che molti iscritti all’A.N.P.I. sono iscritti al PD. Siamo felici di questo. Siamo anche felici che molti nostri iscritti appartengano ad altri partiti o non abbiano alcuna tessera. Per noi sono tutti semplicemente iscritti all’A.N.P.I. e non contano le appartenenze di partito.
L’A.N.P.I. vuole essere la casa di tutti i democratici e di tutti gli antifascisti libera, autonoma e indipendente.
Ed è con questo spirito che continueremo il nostro impegno nella campagna referendaria: saremo aperti al confronto e al dialogo con tutte le forze democratiche determinati nel sostenere le nostre ragioni, ma non accetteremo che qualcuno pensi di poterci mettere sotto esame.

Presidente, Fulvio Franchini

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Aprile252016

il discorso del presidente alla cerimonia del 25 aprile


Di seguito il discorso di Fulvio Franchini ALLA CERIMONIA DEL 25 Aprile a villasanta:

Ringrazio le Autorità Civili e Militari, le Forze dell’Ordine, i sigg. Consiglieri Comunali presenti, il gruppo degli Alpini, tutte le Associazioni, i Partiti, i musicisti del Corpo Musicale. Grazie ai ragazzi delle scuole, ai loro insegnanti, ai loro genitori. E a tutti voi per essere qui a questa importante celebrazione del 25 Aprile. La semplicità e la chiarezza con cui i nostri ragazzi ci raccontano la storia di quegli anni, oltre a riflettere sugli avvenimenti del nostro passato, ci incoraggiano ad impegnarci per fermare una situazione piena di eventi preoccupanti come mai si era verificata negli anni del dopoguerra. Dipende da noi ascoltarli e raccogliere questo impegno, esattamente come fu per la Resistenza in Europa e in Italia. Nei giorni scorsi, in presenza delle nostre Autorità civili, l’ANPI ha reso omaggio a don Gervasoni animatore e costruttore della libertà; in seguito con una cerimonia riservata, ma non per questo di minore importanza e significato, ha conferito 9 riconoscimenti ad altrettanti nostri concittadini. Il tutto nella cornice di una mostra dedicate alle donne partigiane, i Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti della Libertà. Ruoli ed esperienze diverse, vissute in un unico tragico periodo, e accomunate dalla stessa identica motivazione e determinazione: il netto rifiuto ad ogni forma di collaborazione con l’invasore nazista e con la repubblica sociale di Mussolini durante la guerra di Liberazione.
Fu particolarmente importante nella storia del nostro Paese il ruolo svolto da gente comune che vissero in prima persona tutte le sciagure politiche, sociali e umane di quel periodo. Persone che trovarono la forza e la capacità di unirsi e di ribellarsi all’ infamia della guerra e della dittatura, per riconquistare la pace e la libertà e gettare le basi per una società nuova fondata sui valori e i principi democratici.
La resistenza italiana e quella europea ci hanno lasciato un valore indispensabile: la pace fra i popoli . Oggi questo valore è fortemente minacciato. l’ANPI è impegnata con tutte le sue forze nella difesa intransigente della Pace. Tutti i focolai di guerra oggi aperti, Afghanistan, Siria, Libia, Iraq , Palestina , devono essere affrontati ricercando ogni possibile mediazione politica, rifiutando il ricorso alla guerra come mezzo per la soluzione dei conflitti. Un modo anche per isolare il terrorismo che trae origine anche dagli interventi armati e che sta portando morte in tanti paesi in varie parti del mondo. Questo pericoloso fenomeno deve essere combattuto con fermezza, ma evitando di trasformare questa lotta in una irresponsabile contrapposizione con l’intero mondo islamico. Questa spirale di guerre e terrorismo sta causando anche la più imponente crisi migratoria. Invece di affrontare questo tragico evento in modo corale, molti paesi dell’Europa difendono solo i propri interessi e, rinnegando gli ideali umanitari contenuti nelle convenzioni internazionali, nelle costituzioni e nelle leggi, innalzano vergognosi muri e barriere di filo spinato che ricordano i lager nazisti. Non può esistere un'Europa unita senza i suoi principi e valori fondanti, come l'umanesimo, la solidarietà, l'accoglienza e l’integrazione. A tutto ciò si aggiungono una crisi economica incontrollata e un decadimento dei valori. L’ANPI, forte dell’eredità della Resistenza, è convinta che la questione morale è un valore imprescindibile e che senza una vera e propria rigenerazione dei partiti che ponga al riparo le nostre Istituzioni dai frequenti casi di degenerazione e dalle criminalità organizzate, la delusione e il distacco dei cittadini cresceranno e crollerà definitivamente l’affidabilità verso gli strumenti democratici. L'emorragia continua di votanti alle elezioni è un elemento di gravissimo pericolo per un sistema democratico, sia perché paradossalmente si è governati da forze politiche che nel paese non sono la maggioranza reale, sia perché questi non-voti contengono rabbie, speranze, progetti che potrebbero essere raccolti da qualche altra parte, e non è detto che questa "altra parte" applichi le regole della democrazia. I Partiti devono svolgere il loro compito come prevede la Costituzione in modo disciplinato, onesto e trasparente, per tornare ad essere punto di riferimento per tutti, in particolare per i giovani.
E’ quindi responsabilità di chi dirige il Paese preoccuparsi della partecipazione attiva di tutti i cittadini, soprattutto in un momento difficile come quello di una grave crisi economica che continua a produrre gravi ingiustizie e disuguaglianze sociali, una forte concentrazione della ricchezza in poche mani, segnando duramente i principi dell’equità.
Antifascismo, pace, libertà, giustizia sociale, solidarietà tra i popoli: con questi presupposti sono nati i movimenti di Liberazione in Europa e in Italia e da cui i nostri legislatori hanno tratto ispirazione per una Costituzione che fosse al tempo stesso testimonianza e una guida sicura per la nostra Repubblica. E fra i fondatori, doveroso ricordare 21 donne….Donne che venivano dalla Resistenza, sopravvissute ai campi di concentramento, alle torture e alle fucilazioni, che hanno sostituito gli uomini nei campi, nelle fabbriche, e, sancito dal voto a suffragio universale del 2 giugno 1946, si conquistarono il diritto di far parte del processo costituente, uniche in tutta Europa. Esse fecero sentire forte la loro voce, e con molto realismo e senso pratico contribuirono a scrivere la nostra Costituzione, in particolare per l’emancipazione della donna nella nuova società.
Oggi 25 aprile è il compleanno della libertà. Nel suo 71esimo compleanno l’ANPI e l’Istituto per la storia del movimento di Liberazione nazionale hanno presentato l’atlante delle stragi nazi-fasciste in Italia, realizzato grazie al finanziamento del Governo federale tedesco. Un quadro impressionante: dal Sud al Nord d’Italia subito dopo l’8 settembre ‘43 fino all’aprile-maggio 1945, ci sono stati 5.400 episodi di violenza su civili o partigiani catturati, 23mila le vittime. E’ fondamentale il ruolo delle Istituzioni, che raccogliendo lo spirito e le tradizioni più autentiche dell’antifascismo e della Resistenza favoriscono iniziative ideali, culturali e storiche, in particolare nel mondo della scuola, per la conoscenza di quel momento storico dell’occupazione nazista e della Repubblica sociale italiana. L’ANPI riconosce e ringrazia questa Amministrazione per l’impegno e l’attività svolte che dimostrano di aver compiuto una scelta chiara in tal senso, e che ci dà una certa fiducia per quando avanzeremo una proposta per ristabilire la verità storica sulla Lapide di p.za Martiri della Libertà.
L’ANPI ritiene che sia dovere di tutti preservare questa Repubblica e la sua Costituzione nate dal sacrificio di tanta gente comune. Preservare non vuol dire assumere un carattere conservatore e contrario ad ogni modifica o rinnovamento, ma impedire disegni che rischiano di stravolgere le linee portanti contenute nella Costituzione che con i suoi valori, antifascismo in primo luogo, ha garantito a tutti principi democratici e giustizia sociale. W IL 25 APRILE SEMPRE!
Presidente, Fulvio Franchini


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Aprile232016

Consegna tessere "ad Honorem"


Di seguito l'introduzione di Franchini per la consegna delle tessere ad Honorem:

Ringrazio le Autorità civili e militari di Villasanta che anche quest’anno hanno voluto presenziare questa cerimonia. La scelta della cerimonia in forma privata non diminuisce il valore e la riconoscenza verso le persone che direttamente o indirettamente, come nel caso dei famigliari, hanno sofferto per donarci libertà, pace e giustizia.

Nel 71esimo Anniversario della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista e nel 70esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e del voto alle donne, il Comitato Direttivo della sez. A.N.P.I. di Villasanta sez. Albertino Madella, è onorato di conferire le Tessere Ad Honorem:

alla sig.ra Luigia e al sig. Leonardo Bidoglia, figli di Mario Bidoglia con la seguente menzione d’onore:
Mario Bidoglia nato a Monza nel 1908 e residente a Villasanta in Cascina Riboldi. Operaio alla sezione III della Breda, arrestato dalla polizia fascista con l’accusa di aver partecipato agli scioperi del marzo ’44 e deportato a Mauthausen, numero di matricola 61563. Muore a Gusen il 6 febbraio 1945.

alla sig.ra Gianna Varisco, figlia di Alessandro Varisco, con la seguente menzione d’onore:
Alessandro Varisco nato a San Fiorano di Villasanta nel 1910. Operaio forgista alla Falck Unione Forgia. Antifascista convinto, partecipa agli scioperi del marzo ’44, viene arrestato dalla polizia fascista e deportato a Mauthausen, numero di matricola 61773. Muore a Gusen il 28 febbraio 1945.

alla sig.ra Silvia Barzaghi, moglie di Gaetano Galimberti, con la seguente menzione d’onore:
Galimberti Gaetano nato a Villasanta nel 1920. Soldato di fanteria dal 1940 nell’11^ Armata sui fronti di guerra francese, albanese e greco. Dopo l’8 settembre ’43, sopravvissuto a un violento scontro armato con l’esercito nazista, e avendo rifiutato, con altri 650mila militari italiani, la liberazione per non servire l’invasore tedesco e la repubblica sociale di Mussolini durante la Resistenza, è deportato nel lager di Auschwitz-Monowitz come lavoratore-schiavo nella fabbrica Buna Werke, matricola 245266. Liberato dalla Armata sovietica il 27 gennaio ’45, torna in famiglia solo nel settembre dello stesso anno. Le sue grandi passioni la poesia e il teatro. Muore nel 2008.

al sig. Luigi Rossi, con la seguente menzione:
Luigi Rossi nato a Villa San Fiorano nel 1925. Non ancora 18enne militare di leva, dopo l’8 settembre ’43 avendo rifiutato,con altri 650mila militari italiani, la liberazione per non servire l’invasore tedesco e la repubblica sociale di Mussolini durante la Resistenza, è deportato in Polonia prima nel campo di Katowice e poi a Gadewitz come lavoratore- schiavo per l’estrazione del carbone, matricola 5205. Liberato il 1 maggio 1945.
Ancora oggi conduce una importante e meritoria azione di informazione sulla realtà di quegli anni e sulla condizione degli Internati Militari Italiani nelle scuole.

A Bruno, Franca, Lea Zampetti, figlia/o di Nazzarena Carnicelli, con la seguente menzione d’onore:
Nazzarena Carnicelli, per tutti “Zena”, nata nel 1913 ad Acquasanta Terme, provincia di Ascoli Piceno. Staffetta Partigiana durante la Resistenza.
Dopo l’8 settembre ’43, “Zena” raggiunge le prime formazioni partigiane di quei luoghi, in principio per cercare il marito militare dato per disperso, in seguito condividendo gli ideali della Resistenza. “Zena”, assieme ad altre 11 donne di Acquasanta, percorre per diversi mesi i sentieri di montagna per consegnare ogni genere di conforto e necessità ai partigiani, fino all’arresto per una delazione. Dopo circa un mese “Zena” e le sue compagne vengono rilasciate. Nel 1963, con i figli e il marito Giulio Zampetti sopravvissuto ad un campo di prigionia in Africa, si trasferisce a Villasanta dove muore nel 2004.

il Comitato Direttivo
Presidente, Fulvio Franchini


Purtroppo non è stato possibile consegnare la tessera a Luigi Rossi, assente per motivi di salute: sarà nostra premura fargliela avere appena possibile.
Al termine della cerimonia, la sezione ANPI "Albertino Madella" di Villasanta consegna la tessera ad Honorem a Fulvio Franchini, presidente della nostra sezione, con la seguente menzione d’onore:

a Fulvio Franchini, figlio di Vinicio Franchini “Emilio” , con la seguente menzione d’onore: Vinicio Franchini nato a Milano l'11 ottobre 1912. Dopo l’8 settembre ha preso parte alla Guerra di Liberazione nelle fila della Resistenza lombarda. Comandante a Milano della 110ª Brigata Garibaldi SAP, zona Loreto, via Porpora, via Padova-Crescenzago. Designato da Alessio Lamprati come Comandante del Raggruppamento Brigate Garibaldi SAP a Sesto San Giovanni (107ª alla Pirelli), (108ª alla Breda), (109ª alla Ercole e Magneti Marelli), (184ª alla Falck), per un totale di 2000 uomini, pseudonimo “Emilio”. Ha ricoperto anche l’incarico di Ispettore e Ufficiale di Collegamento del Comando Raggruppamento Brigate Garibaldi di Milano e provincia. Muore a Milano il 25 dicembre 1970.

il Comitato Direttivo
vice Presidenti, Lorenza Gobetti e Stefano Zocchio


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Marzo212016

Verbale di Congresso e nuovo Comitato Direttivo


L’Assemblea congressuale del 5 marzo scorso ha delegato al Congresso provinciale del 3 aprile i seguenti iscritti:
Farchioni Corrado, Gobetti Lorenza, Sala Maria Antonia, Zocchio Stefano, Franchini Fulvio, Buoso Alberto e Frigerio Roberto.

Inoltre l’Assemblea ha eletto il nuovo Comitato Direttivo, composto da:
Farchioni Corrado, Franchini Fulvio, Frigerio Roberto, Furia Salvatore, Gobetti Lorenza, Ripamonti Roberta, Sanvito Mario, Zocchio Stefano.

Il nuovo Comitato Direttivo si è riunito il 16 marzo per l’elezione, come da Statuto, delle seguenti cariche:
1. Presidente e vice-Presidenti della Sezione;
2. nomina del Tesoriere e dei revisori conti;
3. rappresentanti al Direttivo ANPI M&B.

Nomine:
sono stati riconfermati:
Fulvio Franchini alla carica di Presidente;
Gobetti Lorenza e Stefano Zocchio in qualità di vice-Presidenti.
Le votazioni si sono svolte all’unanimità con l’astensione degli interessati rispettivamente.

La carica di Tesoriere è stata riconfermata all’unanimità a Mario Plebani; revisori dei conti Silvia Manoni e Francesco De Paola.

Per i rappresentanti al Comitato Direttivo ANPI di M&B, sono state individuare solo due delle tre persone spettanti.
Occorre una pausa di riflessione. Al momento i due nomi sono Stefano Zocchio e Fulvio Franchini.

Inoltre il Comitato Direttivo ha esaminato le iniziative/impegni per il 2016

quelle già realizzate o ancora in corso:

Memoriale della Shoah: anche quest’ anno nonostante fosse la terza edizione, è stata accolta positivamente. Le persone sono state circa 60.

Foibe: in collaborazione con l’Amministrazione. Una bella e interessante serata, grazie al pubblico e al prof. Castellani.

Scuola: terminati gli incontri sulla Costituzione alla Villa (18 ore: 3 classi quinte/ 6 ore per classe).
Proseguono gli incontri sulla Resistenza alla Oggioni (24 ore: 4 classi quinte / 6 ore per classe).

...e le prossime:

Aprile (dal 16 al 25 compresi c/o Sale Rosanna Lissoni) Mostra documentale,
“Noi donne, compagne di combattimento”, ruolo della donna dai GDD alla Resistenza armata, patrocinata dall’Amministrazione.
20 aprile (ore 20.30 c/o le Sale Rosanna Lissoni)

“Li chiamavano terroristi” la Guerra dei GAP in Lombardia: presentazione del libro di Luigi Borgomaneri (autore presente) in collaborazione con la Biblioteca e patrocinata dall’Amministrazione.
23 aprile c/o cimitero di Villasanta ore 14,30
Commemorazione don Gervasoni

25 APRILE Celebrazione Anniversario Liberazione nazifascista

Maggio: Consegna delle tessere Ad Honorem (Rossi – Bidoglia – Varisco - Galimberti)

Giugno: per il 2 giugno, Festa della Repubblica
iniziativa sulle Donne della Costituente (Sala Conferenze Villa Camperio)

Giugno (ultima settimana mese):
Festa Provinciale ANPI M&B a Besana

Ottobre, domenica 9
Marcia per la PACE Perugia/Assisi

2 Novembre
Devono trovare conferma per date e luogo i seguenti temi:
1. Serata sul tema delle riforme Costituzionali (invitando il prof Mantegazza e in collaborazione con ANPI Arcore)
2. Mostra “Abbasso la Guerra” l’impegno dei popoli a partire dalla prima edizione della marcia della pace.
3. Serata sul tema “La Guerra in Siria”
4. Proiezione del “Sergente nella neve” (DVD di Marco Paolini tratto dal libro di Rigoni Stern)

A questo si aggiungono:
- le partecipazioni all’iniziative delle marce per la Strage di Bologna (2 agosto) e P.za Fontana (12 dicembre)
- la presenza alla commemorazione per la strage di P.le Loreto (15 agosto)
- le camminate sui sentieri partigiani e/o le visite organizzate nei luoghi della memoria

E’ stabilito che il Comitato Direttivo si riunisce di norma ogni primo martedì (o giovedì) di ogni mese. La prossima riunione è fissata per giovedì 7 aprile

Il comitato direttivo
Presidente, Fulvio Franchini

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Gennaio102016

Congresso di Sezione, Provinciale e Nazionale


ANTIFASCISMO DEMOCRAZIA FUTURO
Congresso di Sezione, Provinciale e Nazionale

Gentile iscritta/o,
Con i Congressi di Sezione inizia il percorso previsto dallo Statuto dell’A.N.P.I. per il XVI Congresso Nazionale che si terrà a Rimini dal 12 al 15 Maggio. Un evento di rilievo politico e democratico per la cittadinanza e le Istituzioni, oltre che per gli iscritti.È indispensabile che tutti gli iscritti abbiano piena conoscenza del regolamento e soprattutto del Documento del Comitato Nazionale (in allegato) e non ci si affidi all’improvvisazione. Il Documento Nazionale dovrà essere discusso in modo ampio, sereno e approfondito ed infine votato con eventuali emendamenti e implementazioni.
Inoltre al Congresso di Sezione gli iscritti dovranno: votare il Bilancio di Sezione 2015, eleggere il nuovo Comitato Direttivo, che nominerà il Presidente di Sezione, e i rappresentanti al Congresso Provinciale in base al numero degli iscritti al 2014.

Alla nostra Sezione, fondata il 15 ottobre del 2010 da 37 soci antifascisti, per gli oltre 140 iscritti spetterebbe fino a sette delegati al Congresso Provinciale MB che si terrà il 3 di Aprile. E’ l’occasione per confermare una rilevante e autorevole presenza anche a livello Provinciale, oltre che locale. Una A.N.P.I. forte e autonoma è una ulteriore garanzia per la difesa dei valori e dei principi democratici nati con la Resistenza e sanciti nella nostra Costituzione. Per questa ragione è fondamentale il contributo da parte di ognuno e Ti invitiamo a considerare un tuo impegno diretto ed a presentare anche la tua candidatura per il Comitato Direttivo della Sezione A.N.P.I. di Villasanta.

NELL’AMBITO DEL XVI CONGRESSO NAZIONALE A.N.P.I.
E’ CONVOCATO per SABATO 5 MARZO 2016
c/o Salone della Casa dei Popoli - via G. Garibaldi, 6 Villasanta
il II° CONGRESSO A.N.P.I. di VILLASANTA sez. “Albertino Madella”
inizio lavori ore 15,30
al termine, circa 19,30, è previsto un ANPI HOUR
il Congresso è pubblico, le persone interessate possono assistere

guarda il volantino

guarda il documento politico ed il regolamento

Novembre242015

A poche ore di distanza due eventi rilevanti


A poche ore di distanza due eventi rilevanti
1) L’intitolazione del parco pubblico di via Segantini a Giuseppe Sala, villasantese, Partigiano combattente nell’astigiano e primo Sindaco di Villasanta nominato dal C.L.N. locale dopo la Liberazione dalla dittatura nazifascista.
I bei discorsi del Sindaco Luca Ornago, del prof. Meroni e di Loris Maconi, Presidente di ANPI MB, hanno delineato in modi diversi la figura di questo uomo. Una bella cerimonia, intensa a tratti commovente, cui ha partecipato, nonostante l’età, anche la nipote di Giuseppe Sala che assieme al Sindaco ha poi scoperto una delle due belle targhe poste all’ingresso del parco.

2) Qualche giorno prima il Sindaco, la Giunta comunale, il Gruppo consigliare di maggioranza “Cittadini per Villasanta”, ci ha fatto pervenire ufficialmente il testo, in risposta alla nostra precisa e formale istanza, dove si nega l’equiparazione tra combattenti per la libertà e aderenti alla Rsi alleata del nazismo; si dissocia dalla decisione di porre i nomi di due fascisti sulla lapide di p.za Martiri della Libertà; garantendo inoltre l impegno a rinvigorire il significato e la memoria della Resistenza soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.
(Il testo completo è allegato e si può trovare anche sul nostro sito)

A noi preme sottolineare il valore di entrambi gli atti. Nel caso dell’intitolazione per dire che se qualche volta le celebrazioni rischiano di assumere un aspetto solo formale, in questo caso permetterà ai più giovani, ma anche a chi non ha origini locali, di apprendere che a Villasanta un Partigiano ha ricoperto la carica di Sindaco garantendo a tutti i cittadini i principi fondamentali previsti da quel sistema democratico che verrà poi scelto dal voto popolare e sancito dalla Costituzione repubblicana nata nel 1948.
E nel caso della dissociazione potrebbe sembrare una decisione scontata e naturale, visto e considerato le origini di questa Amministrazione. Invece forma, contenuti e argomentazioni assumono una valenza universale e vanno molto oltre le nostre aspettative oltre al fatto che sono state rilasciate al di fuori delle commemorazioni ufficiali. In particolare apprezziamo la dichiarazione di impegno di rinvigorire il significato e la memoria della Resistenza.
Quindi, in virtù del fatto che l’A.N.P.I. da sempre persegue la difesa della Costituzione nata dalla Resistenza e della memoria, e se ci sarà consentito, saremo ben lieti e disponibili al rinvigorimento della conoscenza del vasto ed eterogeneo movimento resistenziale, la cui l’eredità morale, oltre che storica, è servita fin ad oggi a garantire i valori e i principi fondanti della nostra democrazia ed è ancora un efficace punto di riferimento per le generazioni che devono affrontare nuove sfide.
A tutta l’Amministrazione per entrambi gli atti, il nostro plauso

il Comitato Direttivo
Presidente, Fulvio Franchini

leggi la risposta dell'Amministrazione Comunale

leggi il comunicato ANPI

Settembre22015

Il Presidente dell'ANPI alle più alte cariche dello Stato: "Attendo un pronto e deciso intervento contro i raduni fascisti in Lombardia"


Di seguito la lettera inoltrata dal Presidente Nazionale dell'ANPI Carlo Smuraglia alle più alte cariche dello Stato.

On.le Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
On.le Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso
On.le Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini
Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi
On.le Ministro degli Interni, Angelino Alfano

Illustri Presidenti e Onorevole Ministro,
dalle pagine milanesi di un quotidiano nazionale (La Repubblica), ho appreso che sarebbero previste, a breve, in Lombardia, due manifestazioni di netta marca fascista (significativo il titolo dell’articolo “La galassia nera arriva a Milano“), una Festa nazionale di tre giorni di CasaPound, a Milano e, pressoché contemporaneamente, un meeting internazionale a Cantù, promosso da Forza Nuova. La concomitanza di due manifestazioni del genere, che hanno precedenti ben noti, indigna e preoccupa chiunque sia dotato di una vera sensibilità democratica. In particolare l’ANPI, riconosciuta da diverse sentenze di Tribunali militari come erede e successore dei Combattenti per la libertà, è legittimata e tenuta a reagire nei confronti di eventi che contrastino con i valori per i quali si batterono donne e uomini della Resistenza e su cui si fonda la Costituzione repubblicana.

La nostra mobilitazione, dunque, è legittima e doverosa; ma non basta, perché il primo compito e il primo dovere di intervento spettano alle Istituzioni democratiche, che devono sapere, e far sapere, che i diritti di libertà trovano un limite imprescindibile nella natura democratica e antifascista del nostro Stato. A nome di tutta l’Associazione che ho l’onore di presiedere attendo, quindi, un pronto e deciso intervento da parte di chi ha competenza in materia e una indifferibile presa di posizione delle massime Istituzioni nazionali sulla questione di fondo: l’Italia, che si è liberata 70 anni fa dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca, è e deve essere un Paese democratico e antifascista, non lasciando alcuno spazio a chi sogna impossibili ritorni o propugna forme nuove di autoritarismo.

Con osservanza,
Il Presidente Nazionale ANPI

In allegato la lettera

Luglio302015

Villasanta: i fascisti sulla lapide in p.za Martiri della Libertà di Villasanta


L’ANPI di Villasanta non dimentica che sulla lapide della p.za Martiri della Libertà sono ancora presenti i nomi di due fascisti repubblichini di Salò.
Fermo restando l’esigenza di riparare nel modo più opportuno alla sciagurata decisione delle Amministrazioni precedenti, abbiamo chiesto al Coordinamento della lista civica Cittadini per Villasanta, nonché alla nuova Amministrazione guidata da Luca Ornago un’atto chiaro formale di dissociazione da quella scelta.
Un comportamento coerente anche con lo Statuto della Lista civica, oltre che con la Costituzione repubblicana.

In allegato il testo inviato all’Amministrazione di Villasanta il 3 luglio scorso, n° di protocollo 12394.

Il Comitato Direttivo

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Giugno152015

Villasanta: Lapide di p.za Martiri della Libertà: una parola chiara


... ”C'è, in realtà, una nervatura di valori e di significati che compone la sua struttura vivente. La stessa rilettura dei centocinquant' anni dell'Unità d'Italia sarebbe stata diversa senza la vittoria del '45 sul nazismo, e senza la storia repubblicana che ha preso vita dal referendum e dall'Assemblea costituente. Guarderemmo con occhio diverso anche i valori patriottici del Risorgimento senza quel secondo Risorgimento, che è costituito dalla Resistenza e dalla Liberazione. Ma è proprio questa interrelazione, tra valori fondanti e memoria condivisa, a farmi dire oggi che non c'è equivalenza possibile tra la parte che allora sosteneva gli occupanti nazisti e la parte invece che ha lottato per la pace, l'indipendenza e la libertà. Pietà per i morti, rispetto dovuto a quanti hanno combattuto in coerenza con i propri convincimenti: sono sentimenti che, proprio perché nobili, non devono portare a confondere le cause, né a cristallizzare le divisioni di allora tra gli italiani. Fare memoria in un popolo vuol dire anche crescere insieme. E la nostra storia democratica ci ha aiutato a crescere. Oggi possiamo riconoscere che nella lotta partigiana vi furono, accanto ai tanti eroismi personali e ai tanti straordinari atti di generosità, anche alcuni gravi episodi di violenza e colpevoli reticenze. Questo non muta affatto il giudizio storico sulle forze che consentirono al Paese di riconquistare la sua indipendenza e la sua dignità”… (Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica)

Con queste rilevanti e indiscutibili parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Milano in occasione della celebrazione del 25 aprile, nonché 70esimo della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, l’A.N.P.I. di Villasanta riprende la questione dei due rappresentanti della R.s.i. posti sulla Lapide di p.za Martiri della Libertà.

Va dato atto a questa Amministrazione di aver operato con una nuova e diversa sensibilità su importanti temi quali la pace, la legalità, la solidarietà, e alla sua maggioranza politica per aver inserito al primo posto tra i principi fondativi ed ispiratori del suo Statuto “L’adesione ai valori democratici e antifascisti sanciti dalla Costituzione Italiana.” Siamo altresì consci delle difficoltà di ordine economico che derivano da una crisi senza pari, esasperata peraltro dalla infelice decisione del Parlamento italiano di inserire nella nostra Costituzione il patto di stabilità. Tuttavia esiste un aspetto etico e coerente proprio con quel primo punto dello Statuto per questa maggioranza, che non ha impedito di ricevere alle elezioni del 2014 un ampio consenso per governare la comunità villasantese, che implica di non ignorare oltre questo tema. Fermo restando la necessità di una soluzione definitiva che ristabilisca la verità storica, la sezione A.N.P.I. di Villasanta

RIVOLGE UN APPELLO
al Sig. Sindaco,alla Giunta, alla maggioranza comunale, al Coordinamento della lista civica “Cittadini per Villasanta”, perché innanzitutto si dissocino dalla decisione di porre, sulla Lapide che è in p.za Martiri della Libertà, i nomi di due “ rappresentanti di un periodo storico particolarmente efferato per angherie e soprusi di ogni genere” a fianco di chi ne fu vittima.

Una offesa a tutti i caduti per l’indipendenza, la libertà e la democrazia del nostro Paese di cui ricorre il 70esimo della Liberazione.

il Comitato Direttivo
Presidente, Fulvio Franchini

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Maggio82015

Villasanta: consegna Tessere ad Honorem


70° Anniversario della Liberazione

Tessere ad Honorem

Alle 11,15 in Comune, alla presenza di autorità civili e militari, si terrà la cerimonia per la consegna delle Tessere ad Honorem.

I destinatari delle onorificenze sono:
Luigia e Leonardo Bidoglia, figli di Mario Bidoglia, deceduto a Gusen;
Gianna Varisco, figlia di Alessandro Varisco, deceduto a Gusen;
Luigi Rossi, ex-I.M.I. ( Internato Militare Italiano ), vivente.

La cerimonia è pubblica.

  

  

Al termine della cerimonia il sindaco ho ringraziato il presidente Franchini per l'impegno dell'ANPI a Villasanta:

Marzo232015

Salviamo il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema


Il Paese vittima della furia dei nazifascisti del 12 agosto 1944, sede del Parco Nazionale della pace è stato devastato dalla furia del vento. La Cappellina restaurata con il contributo del Fondo per il Futuro istituito dalle Repubbliche di Italia e di Germania, è stata devastata dal vento e la copertura appena realizzata completamente scoperchiata. Il piazzale Anna Pardini luogo di parcheggio per migliaia di visitatori ogni anno è stato distrutto e invaso dalle piante abbattute dal vento. Il cimitero del paese è stato sconvolto dal crollo delle piante, la piazza della Chiesa dove furono trucidati 132 dei 560 innocenti della strage è stata completamente attraversata dalla furia degli eventi. La Chiesa ha avuto il tetto completamente distrutto con la copertura compromessa. La Via Crucis è invasa dalle piante e la ringhiera divelta, il Centro di Accoglienza ha subito danni: le coperture sono state divelte, la strada di accesso è in più punti invasa dalle piante. E’ andata distrutta la lapide sul retro dell’Ossario che è caduta per l’azione del vento.

Il Comune di Stazzema ha reso disponibile un conto corrente intestato a:
Comune di Stazzema - Iban IT06L0872670250000000730185
Banca Versilia Lunigiana Garfagnana - Agenzia Pontestazzemese
Causale "Salviamo il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema".

Informiamo tutti i nostri iscritti che abbiamo effettuato un versamento di € 150,00

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Febbraio92015

"1945-2015, 70esimo della Liberazione di Auschwitz - Birkenau"


Pensiamo sia nostro dovere ringraziare le diverse centinaia di persone, provenienti anche da paesi vicini a Villasanta, che con la loro presenza, alla mostra presso la Biblioteca Civica in Villa Camperio e al Memoriale della SHOAH, hanno voluto contribuire ad abbattere il muro dell’”INDIFFERENZA”, una delle cause che ha consentito la SHOAH, la tragedia; un progetto senza eguali concepito per eliminare un intero popolo.
Doveroso inoltre ringraziare per l’impegno le Istituzioni, comunali e scolastiche, il corpo insegnanti perché la Memoria è un dovere morale e civile che ci rende più immuni dall’antisemitismo, dal razzismo, e dalle guerre.

Va quindi apprezzata e sostenuta la decisione del gruppo consigliare Cittadini per Villasanta di presentare al Consiglio comunale di domani, martedì 10 febbraio, un Ordine del Giorno in merito alle Celebrazioni del 70esimo della Liberazione.
Il nostro auspicio è che il Parlamentino di Villasanta, all’unanimità, colga l’occasione per riaffermare i valori e i principi democratici espressi nella Costituzione italiana, primo fra tutti l’anti-fascismo nel senso più ampio della suo significato, e per un giusto riconoscimento storico delle Celebrazioni del 70° della Liberazione dalla barbarie nazi-fascista il cui spirito spinse una intera generazione a sacrificarsi per sconfiggere e liberare l’Europa e l’Italia dalla barbarie nazi-fascista.
Invitiamo le iscritte e gli iscritti a partecipare al Consiglio comunale di Villasanta di martedì 10 febbraio alle ore 21.00.

il Comitato Direttivo
Presidente, Fulvio Franchini

Villasanta, 9 febbraio 2015

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Gennaio312015

"Un Presidente rappresentativo dei valori fondamentali in cui fermamente crediamo": il messaggio del Presidente nazionale dell'ANPI a Sergio Mattarella


Signor Presidente, siamo lietissimi che sia stato eletto un Presidente così rappresentativo dei valori fondamentali in cui fermamente crediamo. Le auguriamo sinceramente buon lavoro, nell’interesse della collettività nazionale e della giustizia sociale. Le assicuriamo che nell’impegno per i diritti, per la Costituzione e per la democrazia, contro la corruzione, contro la criminalità organizzata e contro ogni forma di razzismo, di neofascismo e di violenza, Ella troverà sempre al Suo fianco la nostra Associazione, fedele ai valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana.

Con sinceri rallegramenti e vivissima, rispettosa cordialità,

Prof. Carlo Smuraglia
Presidente Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Roma, 31 gennaio 2015

Gennaio212015

comunicato ANPI Villasanta al Giornale di Vimercate


in riferimento all'articolo del 20 febbraio apparso sul Giornale di Vimercate, trasmettiamo una dichiarazione inviata al Giornale con richiesta di pubblicazione

spett. Giornale di Vimercate
c.a. Sig. Ferrario Rodrigo

In riferimento all’articolo del 20 gennaio 2015 dal titolo “I due fascisti rimarranno sulla lapide dei Caduti”, pensiamo sia nostro diritto chiedere al Giornale di riportare la seguente precisazione, dando lo stesso rilievo dell’articolo in questione.
E’ auspicabile inoltre una correzione del vostro articolo attenendosi, questa volta, al testo originario.
Ci riserviamo inoltre di chiedere un incontro con la Redazione.

“In occasione del 70esimo Anniversario della Liberazione abbiamo inviato un documento al Giornale chiedendone la pubblicazione. Analogamente è stato inviato anche alla Giunta, al C.c., alle Associazioni, ai Partiti di Villasanta ed è reperibile anche sul nostro sito.
Comprendiamo il diritto di cronaca. Ma non condividiamo che per tale diritto si alteri il significato e il senso del nostro testo.
In particolare il titolo è falso e non rispecchia il contenuto del nostro documento, quindi frutto di interpretazioni giornalistiche. Smentisco pertanto in modo categorico di aver pronunciato quelle parole, e quanto riportato nell’articolo a riguardo. L’antifascismo è il minimo comune denominatore per tutelare tolleranza, solidarietà coesistenza e democrazia.
Non c’è quindi alcun clamoroso ripensamento, sopratutto in presenza di rigurgiti fascisti e xenofobi in Europa, in Italia, e in zone vicine a Villasanta.
Non abbiamo mai cambiato opinione sulla sciagurata decisione di inserire sulla Lapide di p.za Martiri della Libertà i nomi di due rappresentanti della repubblica di Salò di Mussolini, alleata della Germania di Hitler, assieme alle vittime del nazismo. Tanto meno sulla necessità di una loro rimozione. Quei due nomi non hanno alcun diritto né storico, né giuridico di essere commemorati.”


il Comitato Direttivo
Presidente
Fulvio Franchini

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Gennaio152015

1945-2015 - 70° Anniversario della Liberazione dell’Europa e dell’Italia dal nazifascismo


“La memoria non è il ricordo. La memoria è quel filo che lega il passato al presente e condiziona il futuro”.

Con la citazione di Piero Terracina, uno degli ultimi testimoni di Auschwitz - Birkenau ancora in vita, ricordiamo che quest’anno ricorre il 70° Anniversario della fine dell’incubo nazista in Europa e della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo cui il movimento resistenziale, uno dei fatti più significativi della Storia del nostro Paese, ha contribuito in maniera determinante e tanta parte ha avuto nella costruzione di una solida e duratura democrazia.
Non ci sembra retorico e fuori luogo ricordare che i drammatici e recenti fatti accaduti a Parigi per mano di folli criminali, quelli accaduti in Nigeria, bombardare edifici e storpiare uomini innocenti, donne e bambini, con il solo scopo di suscitare il terrore nei cuori e nelle menti di persone civili senza difese, o l’orrore delle tragedie nel Mediterraneo di tante persone che tentano di uscire da propri Paesi in guerra o in crisi, per cercare una qualunque migliore prospettiva di vita, le tensioni in Medio oriente o al confine tra Russia e Ucraina, ci riguardano da vicino e ci impongono non solo, e non più, commozione ed emozione, ma di manifestare concretamente una seria volontà di Libertà e di Pace, per il riconoscimento dei diritti umani e sociali, senza i quali libertà e pace risultano parole vuote.

L’ANPI di Villasanta rivolge quindi un appello all’Amministrazione, all’intero Consiglio comunale, per:
- assumere ferme e adeguate misure a tutela del nostro territorio da possibili manifestazioni o rigurgiti xenofobi e razzisti;
- condannare qualunque forma di violenza e intolleranza;
- ri-affermare i valori democratici e antifascisti, il diritto alla co-esistenza pacifica dei popoli;
- cogliere l’occasione del 70° Anniversario della Liberazione una anno di intense celebrazioni coinvolgendo i Partiti, le OO.SS., le Associazioni, le persone, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, cogliendo lo spirito che spinse un’intera generazione a combattere la barbarie nazifascista fino al supremo sacrificio della propria vita;
- ri-confermare il ripudio a qualunque tipo di guerra nel rispetto dell’art. 11 della Costituzione Italiana nata dalla Resistenza.

Da parte nostra troverete tutta la più ampia disponibilità e collaborazione.

il Comitato Direttivo
Presidente
Fulvio Franchini

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Ottobre92014

Elogiamo la decisione dell’Amministrazione comunale di Villasanta per l’adesione alla marcia della Pace Perugia-Assisi del 19 ottobre prossimo


Il Medio Oriente, la striscia di Gaza, la recrudescenza del terrorismo islamico, cui andrebbe dedicata una serie e approfondita indagine sui rifornimenti delle armi, l’Ucraina, sono reali e concrete minacce per la Pace nel Mondo.
Non possiamo rimanere inerti di fronte al tanto orrore che suscitano tragedie umane come quella della Palestina o della morte nel Mediterraneo di persone che tentano di uscire dai Paesi in guerra o in crisi, perché minacciati dal terrorismo, o da qualche interesse geopolitico ed economico.
Quelle morti, quelle tragedie umane ci riguardano tutti e da vicino, e ci impongono non solo di esprimere commozione ed emozioni, ma di manifestare concretamente una seria volontà di Pace e di riconoscimento dei diritti umani.
Occorre sollecitare il Governo italiano, l’Europa, gli Stati, l’ONU, per iniziative serie, di Pace e di accoglienza “vera” e perché si adoperino per far cessare i massacri in Medio Oriente, per il riconoscimento della reciproca convivenza tra Israele e Palestina, per un impegno a sconfiggere la recrudescenza del terrorismo islamico non più fondato sull’uso della forza, per un ripristino di un livello accettabile di civiltà e di diritti e di autodeterminazione dei popoli.

Per questo è importante aderire e partecipare alla marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre prossimo e va elogiata l’adesione della nostra Amministrazione che invitiamo anche far parte dell’ Associazione non governativa Sindaci per la Pace.

Naturalmente l’adesione e la partecipazione dell’ANPI di Villasanta alla marcia della Pace è scontata.
Per partecipare basta rivolgersi all’ANPI Monza e Brianza che ha organizzato due pullman (con partenza da Limbiate e Monza) e sta coordinando le adesioni con altri enti e/o associazioni.

il Comitato Direttivo
Presidente
Fulvio Franchini

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Luglio252014

dalla Segreteria Nazionale ANPI


Carissime e carissimi,
trasmettiamo in allegato:
1. Note del Presidente Smuraglia sulla discussione avvenuta ieri in Senato sulle riforme costituzionali.
2. Documento della Segreteria Nazionale ANPI su una petizione avviata da un quotidiano riguardante le riforme costituzionali.
3. Un documento della Segreteria Nazionale ANPI sui tragici fatti di Gaza.

Saluti.

L’Ufficio di Segreteria Nazionale ANPI

Note del Presidente Smuraglia

Riforme cocstituzionali

tragici fatti di Gaza

Giugno142014

Discorso del sindaco Luca Ornago - 2 Giugno 2014


Pubblichiamo il discorso pronunciato dal Sindaco in occasione del 2 giugno scorso.

Discorso pubblicato dal sito del Comune di Villasanta

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Giugno102014

L'ANPI e la RIFORMA del SENATO


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Giugno62014

6 giugno 1944 - 6 giugno 2014: 70 anni di impegno



70 anni fa nella Roma appena liberata nacque l’ANPI
I partigiani salirono al Campidoglio e fondarono la loro Associazione

Aprile282014

Manifesti fascisti a Villasanta


Riteniamo doveroso informare di un fatto molto preoccupante accaduto a Villasanta.

Domenica 27 aprile sono stati trovati manifesti di chiara matrice fascista su alcuni tabelloni per la campagna elettorale tra via Carducci e p.za Europa.
Gli autori potrebbero appartenere al gruppo di Forza Nuova o Lealtà Azione entrambe con sede a Monza, dove ne sono stati segnalati molti altri.
Si tratta di un messaggio lugubre, intimidatorio, come si può notare dalla foto, e non casuale. Capita proprio dopo una celebrazione importante come quella del 25 aprile, anniversario della Liberazione, l’avvicinarsi delle elezioni europee e soprattutto per il rinnovo del Consiglio comunale di Villasanta.

Abbiamo denunciato il fatto alla Polizia Locale e ai Carabinieri portando anche una prova. Per il momento abbiamo scelto di non informare i mezzi di informazione locali tradizionali per non offrire ulteriore propaganda.

Noi invitiamo tutti gli iscritti e i democratici a mantenere alta l’ attenzione ed avvertire subito le Autorità istituite (Polizia locale e Carabinieri), oltre il Comitato Direttivo, qualunque fatto e/o comportamento di natura eversiva.

il Comitato Direttivo
Presidente, Fulvio Franchini

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Aprile252014

discorso di Franchini a Villasanta


Alleghiamo il discorso del 25 aprile 2014 del presidente Fulvio Franchini, durante la celebrazione del 25 aprile a Villasanta.

scarica il discorso




  "25 aprile 1946, Appello del Sindaco Sala in occasione del I° Anniversario della Liberazione"


manifesto gentilmente donato dall'Amministrazione del Sindaco Merlo all'ANPI di Villasanta in occasione del 25 aprile 2014, 69esimo anniversario della Festa della Liberazione..

L'ANPI di Villasanta ringrazia

Marzo142014

documento politico Comitato Nazionale


Trasmettiamo il documento politico approvato in termini generali dal Comitato Nazionale del 29 gennaio u.s. e successivamente definito con alcuni suggerimenti dei Vice Presidenti.

documento politico del Comitato Nazionale

Febbraio222014

Villasanta: "PIERO CALAMANDREI E LA COSTITUZIONE"


Di seguito trovate il discorso introduttivo del presidente Franchini, alla serata dedicata alla COstituzione

leggi l'introduzione della serata di Franchini

Gennaio172014

2014 - Solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Carrier


L’ANPI di Villasanta esprime la propria vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Carrier che dopo anni di sacrifici imposti per la difesa del posto di lavoro e della realtà aziendale, oggi si oppongono alla chiusura dell’impianto di Villasanta.

Stiamo attraversando una gravissima crisi economica e sociale caratterizzata dal sempre più preoccupante fenomeno della disoccupazione, soprattutto giovanile e dall’aggravamento delle condizioni di vita delle fasce più deboli della popolazione. E’ sotto gli occhi di tutti lo svilimento in atto del lavoro, come diritto di ogni persone, sempre più carente e privato di tutele e diritti, oltre che di centralità e dignità. Tutto ciò costituisce una grave violazione di quanto previsto dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza che nei suoi Principi fondamentali, al primo comma dell’articolo 1, definisce l’Italia come “una Repubblica democratica fondata sul lavoro” e all’articolo 4, sancisce il riconoscimento a tutti i cittadini, da parte della Repubblica, del diritto al lavoro e “promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”.

La lotta dei lavoratori della Carrier contro la decisione di chiudere l’impianto della Carrier, la difficoltà di altre realtà come la SCM e la FORM, non riguarda soltanto la legittima difesa del posto di lavoro, ma assume un significato più ampio perché riguarda tutti noi e la società villasantese nel suo complesso.

Invitiamo quindi tutte le Autorità politiche locali, a partire da quelle Istituzionali, ad assumere tutte le decisioni necessarie per la difesa delle realtà produttive sul nostro territorio.

Nel rispetto della Costituzione Repubblicana troppo spesso disattesa.

il Comitato Direttivo
Presidente
Fulvio Franchini

scarica la lettera invita alle Forze Politiche ed in Comune

Ottobre252013

Villasanta antifascista??


Gentile iscritta/o,
alleghiamo, per conoscenza, le due lettere inviate all'Amministrazione Comunale, in relazione al ripetersi di eventi segnalati da nostri iscritti, e da alcuni cittadini villasantesi.
Di seguito il testo inviato, che trovate anche nei due allegati, uno odierno e l'altro di Aprile:

"Facciamo riferimento ad analoga comunicazione inviata il 16.04.2013 che alleghiamo, per notificare che su alcune bancarelle presenti in recenti manifestazioni Villasantesi, si è venuta nuovamente a verificare l’incresciosa esposizione di oggetti di chiaro stampo apologetico del fascismo come segnalato sia da alcuni iscritti alla nostra Associazione sia da semplici cittadini.
Come già segnalato ad Aprile non si tratta di memorabilia o di oggetti storici in qualche modo giustificabili da un pur discutibile “collezionismo”, ma di oggetti, quali calendari e poster, di produzione attuale e pertanto riconducibili al reato di apologia di fascismo.
Pare superfluo ricordare che l’articolo 4 della legge n.205 del 25 giugno 1993, sentenze della Corte di Cassazione e naturalmente la nostra Costituzione, vieta e persegue penalmente colui che pubblicamente esalta esponenti,principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.
Anche per questo l’ANPI di Villasanta ritiene doverosa una presa di posizione ferma e decisa da parte di questa Amministrazione affinché episodi come questo non si abbiano a ripetere.
L’ANPI di Villasanta pertanto richiede in via ufficiale che questa Amministrazione faccia espresso e puntuale divieto alla esposizione di suddetto materiale in qualsivoglia manifestazione che si tenga sul territorio comunale e che si attivi, con gli organi competenti, nel vigilare e nel far rispettare tale divieto
Certi nel trovare accoglienza a questa richiesta porgiamo distinti saluti"


il Comitato Direttivo

il Presidente
Fulvio Franchini

Villasanta, 25.10.2013

scarica la lettera odierna

scarica la lettera di aprile




Ottobre242013

ANPI News e relazione di Carlo Smuraglia


Gentile iscritta/o,
alleghiamo, per una massima diffusione, la relazione del Presidente Carlo Smuraglia al Consiglio Nazionale del 19 e 20 ottobre, e l'Ordine del giorno del Comitato Nazionale sulla manifestazione del 12 ottobre.
Inoltre sarà nostra cura farti pervenire AnpiNews, una newsletter a cadenza settimanale curata direttamente da Carlo Smuraglia con informazioni dal mondo A.N.P.I., eventi e commenti sui principali temi politici e sociali del momento.
Ti porgiamo i nostri più cordiali saluti

il Comitato Direttivo
il Presidente
Fulvio Franchini

Villasanta, 24.10.2013

scarica la relazione di Carlo Smuraglia

scarica l'ANPINEWS N.93

Ottobre202013

Cena ANPI per Villasanta


Molti ci hanno fatto pervenire i ringraziamenti per i bei momenti trascorsi alla cena per l’A.N.P.I. di ieri sera.

Siamo molto contenti; convinti però che la decisione di organizzare la cena sociale sarebbe stata ben poca cosa senza questa ampia adesione.

Il merito della serata va quindi a tutte le persone che hanno partecipato, anche ai non iscritti, nella speranza che decidano di rendere ancora più forte l’ANPI.

Grazie.

il Comitato Direttivo
il Presidente
Fulvio Franchini

Villasanta, 20.10.2013

Ottobre52013

L’A.N.P.I. nelle scuole di Villasanta: un lavoro proficuo


La scuola è il luogo preposto alla formazione e alla crescita di futuri cittadini; ed è per questo che l’A.N.P.I. ha da sempre ritenuto importante il rapporto con insegnanti ed alunni per instaurare un progetto aperto e continuativo.

A Villasanta questo intendimento è iniziato nel corso dell’anno scolastico 2012/2013 con il Progetto Costituzione: per la prima volta la nostra “Carta dei diritti individuali e collettivi” è stata illustrata nelle scuole del nostro paese.
La nostra Associazione ha tenuto una serie di incontri sulle origini e i fondamenti della nostra Costituzione con gli alunni delle classi quarta e quinta della scuola Villa (6 ore per classe), e gli alunni delle classi quinta della scuola Oggioni (4 ore per classe), per un totale di 44 ore.
Nonostante la complessità del tema, i ragazzi hanno dimostrato molto interesse ed attenzione. Molte le domande: la Resistenza, le votazioni per l’Assemblea Costituente, il referendum tra Monarchia e Repubblica, sui partiti, sui ruoli dei principali organi dell’ordinamento repubblicano, sulle origini dei colori della bandiera, ed altre riferite anche all’attualità.
Per l’occasione l’A.N.P.I. ha donato copie della Costituzione (2 per ogni classe).

Il Progetto Costituzione quasi sicuramente proseguirà anche nel prossimo anno scolastico 2013/2014 e in tal caso si estenderà anche ad alcune classi della media E. Fermi.
Non solo. Sono state già programmate per il mese di aprile 2014 le visite al Museo di “ Casa Cervi” a Gattatico (RE), e al Museo “Tracce di Storia” di Fidenza (Pr) dove sono raccolti reperti del secondo conflitto mondiale.

L’ A.N.P.I. rinnova i ringraziamenti alla Dirigenza Scolastica, agli Insegnanti e ai Genitori degli alunni per aver consentito di avvicinare i giovani alle Istituzioni Repubblicane e dato la possibilità di visitare un luogo esemplare come quello della Casa dei Sette Fratelli Cervi.

il Comitato Direttivo
il Presidente
Fulvio Franchini

Villasanta, 29.05.2013

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Maggio292013

Comunicato ANPI Villasanta: "Riforma della Costituzione"


Di seguito la richiesta inoltrata al Comitato Provinciale Monza e Brianza:

a: Comitato Presidenza A.N.P.I. MB
a: Loris Maconi, Presidente A.N.P.I. MB

oggetto: Riforma della Costituzione

Considerato il comunicato del Comitato Nazionale dell’A.N.P.I. del 16 marzo in relazione ai diversi progetti che si vanno formulando, anche in sede governativa, a riguardo di un sistema di riforme costituzionali,
il Comitato Direttivo ANPI, sez. “Albertino ” di Villasanta, dopo approfondita discussione


rivolge

un pressante appello al Presidente dell’ANPI Provinciale di MB Loris Maconi, e al Comitato di Presidenza, per convocare una riunione del Comitato Provinciale per discutere, assumere e promuovere tutte le necessarie iniziative provinciali e locali sul tema delle riforme costituzionali.
Una vera e propria campagna di informazione e di sensibilizzazione sul territorio per ampliare il consenso attorno alle posizioni dell’ANPI, d’intesa con altre associazioni democratiche e/o partiti, e con tutte le forme di aggregazione di cittadini interessati a problemi di ordine costituzionale.

il Comitato Direttivo
il Presidente
Fulvio Franchini

Villasanta, 29.05.2013

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Maggio162013

Comunicato ANPI Nazionale: "La Costituzione non si deve alterare"


Il Comitato Nazionale dell’ANPI, In relazione ai diversi progetti che si vanno formulando, anche in sede governativa, a riguardo di un sistema di riforme costituzionali,

ribadisce
la più ferma contrarietà ad ogni modifica, legislativa o di fatto, dell’art. 138 della Costituzione, che – semmai – dovrebbe essere rafforzato e del quale in ogni caso, si impone la più rigorosa applicazione;
conferma
il netto convincimento che il procedimento da seguire non può che essere quello parlamentare, attraverso gli strumenti e le commissioni ordinarie, non essendovi ragione alcuna per eventuali nuove formule e strutture, essendo più che sufficiente quanto già previsto dai regolamenti parlamentari;
riafferma
l’inopportunità del ricorso ad apporti esterni che in qualche modo incidano sul lavoro parlamentare e che non siano quelli già previsti, attraverso i quali si possono acquisire opinioni e contributi di esperti, mediante pareri, consultazioni, audizioni e quant’altro;
conferma
la convinzione, più volte espressa, che le riforme possibili ed auspicabili sono solo quelle che risultano in piena coerenza con i principi della prima parte della Costituzione e con la stessa concezione che è alla base della struttura fondamentale della seconda, indicando fra le riforme possibili, la diminuzione del numero dei parlamentari, la differenziazione del lavoro delle due Camere, l’abolizione delle province; tutte materie sulle quali esiste già una notevole convergenza e che non pongono problemi di coerenza complessiva;
ribadisce
quanto già espresso in varie occasioni, vale a dire la netta opposizione dell’ANPI ad ogni riforma che introduca il presidenzialismo o il semipresidenzialismo, non risultano ragioni evidenti per stravolgere il delicato e sistema delineato dal legislatore costituente;
conferma
ancora una volta, l’assoluta e prioritaria necessità di procedere alla modifica della legge elettorale vigente, da tutti ritenuta inadeguata e dannosa; invita tutti gli organismi dell’ANPI ad impegnarsi a fondo su questi temi, promuovendo dibattiti e confronti, irrobustendo l’informazione ai cittadini, assumendo tutte le iniziative (a partire da quelle per il 2 giugno e in particolare da quella di Milano), idonee ad ampliare il consenso attorno a queste posizioni, d’intesa con altre associazioni democratiche e con tutte le forme di aggregazione di cittadini interessati a problemi di ordine costituzionale, chiarendo soprattutto che non si tratta di restare ancorati a tutti i costi ad un sistema immodificabile, ma di impedire ingiustificate alterazioni di esso e assicurare che non vengano poste in atto misure pericolose, suscettibili di scardinare la profonda ed intima coerenza del sistema costituzionale, senza alcun vantaggio per la democrazia.
Roma, 16 maggio 2013

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Aprile282013

25 Aprile 2013: il discorso di Fulvio Franchini


Buon giorno e Buon 25 Aprile a tutti.
Voglio rivolgere anche un saluto e ringraziamento, unito ad un sentimento di ammirazione, a Giorgio Napolitano.
La sua rielezione alla carica di Capo dello Stato dà piena garanzia e rappresentanza dell’unità nazionale, dell’antifascismo e della democrazia, non solo per la sua storia personale ma anche per la sua autorevolezza che fonda le sue radici nella nostra storia e nei valori fondamentali espressi dalla Costituzione nata dalla Resistenza. Nonostante la sua non più giovane età, siamo sicuri che in questo secondo mandato saprà dimostrare la necessaria fermezza nel porre all’attenzione del Parlamento i rimedi necessari a superare la grave crisi politica, sociale e morale in cui il Paese è caduto, ed adottare anche le misure occorrenti per rafforzare le istituzioni e la democrazia, a partire dalla legge elettorale. Tutto questo nel contesto di una Europa unita, politica, sociale e interamente democratica.
Il 25 aprile l’Italia celebra la festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista: una data non solo simbolica, perché la parola Liberazione evoca un sentimento profondo e radicato della nostra storia in tutti i cittadini italiani. Per comprendere pienamente questo sentimento occorre ricordare la natura del fascismo, le ragioni della sua accettazione e della sua disfatta da parte del popolo italiano, oggi, a 70 anni dall’inizio della fase di Liberazione.
Il fascismo va storicamente collocato all'interno di quel fenomeno politico del Novecento che va sotto il nome di Totalitarismo: un regime totalitario non si accontenta di controllare politicamente e militarmente la vita di un popolo; vuole che esso ragioni, pensi, agisca e si organizzi secondo le direttive del gruppo, del movimento e del partito egemone. Per ottenere ciò, oltre al terrore che infonde negli avversari, utilizza la sua capacità di condizionamento attivo per orientare la vita delle persone in tutti gli ambiti, imponendo le proprie categorie esistenziali e le proprie forme di organizzazione. Basti pensare alla politica di italianizzazione forzata nei Balcani negli anni ‘20.
Se il regime fascista non realizzò fino in fondo il livello ultimo della pretesa egemonica sull'uomo e lo sterminio sistematico degli avversari, fu grazie ad una vasta resistenza politica e culturale, al persistere di un elemento etico, umanistico e cristiano, molto diffuso nel popolo italiano. Elemento che si espresse in un forte senso di solidarietà umana verso chiunque, ma che soprattutto conservò nelle persone la capacità di distinguere il bene dal male, limitando così ad una adesione passiva del popolo al regime.
Le precarie condizioni di vita per la scarsità dei beni di prima necessità dovute alle guerre in Africa per il folle sogno dell’impero fascista, in Spagna contro la giovane Repubblica democratica vincitrice di libere elezioni e minacciata dalla monarchia fascista sostenuta anche dal regime nazista di Hitler, divennero insopportabili con la dichiarazione di guerra alle democrazie europee al fianco dell’alleato nazista e i conseguenti bombardamenti sull’Italia.
L’adesione passiva assunse forme di protesta sempre più risolute. Nel marzo del ’43 e soprattutto nel marzo ’44 ci furono gli scioperi organizzati alla Fiat di Torino che si estesero poi in tutto il nord Italia, in particolare in quelle di Sesto San Giovanni. Anche le donne fecero la loro parte: da un ruolo quasi sempre di tipo domestico , esse sostituirono gli uomini nelle fabbriche e parteciparono agli scioperi; in seguito organizzarono i Gruppi di Difesa della Donna aprendo un altro fronte contro i nazifascisti, ricoprirono ruoli importanti durante i venti mesi della Resistenza sia nel Comitato di Liberazione Nazionale, come comandanti di formazioni partigiane e come staffette. Due donne, Lidia Menapace e AnnaMaria Maccapani ci hanno ricordato recentemente , qui a Villasanta, le loro esperienze.
Agli scioperi della Fiat si aggiunse il rifiuto di quasi tutti i militari italiani a continuare a combattere per Hitler e Mussolini. Per questa ragione 650mila militari italiani furono deportati nei campi di lavoro mentre altri militari contribuirono alla formazione delle brigate partigiane che si stavano costituendo nelle campagne, nelle fabbriche, in montagna, contemporaneamente ad una presa di coscienza generalizzata e profonda nella popolazione contro la guerra e la Repubblica sociale italiana di Mussolini.
Queste condizioni permisero la nascita di quell’eterogeneo movimento partigiano che dopo l’8 settembre ‘43 affrontò apertamente il nazifascismo passando quindi dalle diverse forme di Resistenza passiva a quella attiva e armata e che ebbe il sostegno morale e materiale di gran parte della popolazione per tutti i venti mesi della guerra di Liberazione fino alla primavera del ’45, quando il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale e i Comitati Volontari della Libertà attuarono i piani prestabiliti per la Liberazione del Nord Italia….., appunto il 25 aprile di 68 anni fa.
25 aprile significa la Liberazione dalla dittatura fascista che con le leggi fascistissime del 1925 e i tribunali speciali abolì la libertà di stampa, i partiti e il diritto di sciopero, legalizzò le violenze, il carcere, l’esilio, la tortura, la fucilazione e con le leggi razziali del ‘38 la persecuzione e la deportazione degli ebrei italiani nei lager nazisti.
Significa anche la fine della barbara invasione e occupazione nazista, che comanda, uccide civili inermi ed indifesi, della ideologia che scientificamente cancella la dignità umana e realizza i campi di sterminio e le camere a gas in Europa e in Italia.
25 aprile vuol dire un Paese e uno Stato libero, indipendente e democratico, il voto per la prima volta a suffragio universale, la nascita della Repubblica e dell’Assemblea Costituente: 556 componenti, tra i quali 21 donne, di ogni orientamento politico, che insieme scrivono una nuova Costituzione, al posto dello Statuto Albertino, nella quale tutte le donne e tutti gli uomini si possono riconoscere.
A quel testo del 1948, è stato persino conferito nel 2006 uno Premio speciale Strega con la seguente motivazione:
“per la nitidezza e l'attualità dei principi che essa enuncia. Un modo per ricordare quanti contribuirono a tessere la trama civile e democratica dell'Italia rinata alla libertà", ….e ancora “”…una Costituzione che fu pensata per l'Italia del futuro e non soltanto per risolvere i problemi lasciati dal fascismo e per attrezzare uno Stato nascente su nuovi principi e in una proiezione europea".
Antifascismo dunque significa Repubblica e Costituzione: cioè il comune rispetto reciproco, di regole comuni a tutti, di attenzione a cose e persone che sono diverse, ma eguali nei diritti e nei doveri: qui sta il fondamento della convivenza civile che consente ad ognuno di riconoscersi in una società che accoglie, valorizza e rispetta le differenze, senza rinunciare alla propria storia.
Il richiamo alla Liberazione di cui oggi celebriamo la festa, ci obbliga anche ad una riflessione sui temi della libertà e della democrazia. Noi pensiamo che rafforzare questi principi sia utile anche per uscire dalla crisi economica in cui oggi la società si trova. Una società in crisi per l’alto tasso di disoccupazione, in particolare di quella giovanile, per gli esodati, i precari, per le aziende piccole e medie che chiudono, per i pensionati, molti dei quali rasentano la povertà o la disperazione, per le autonomie locali sempre più compresse e minacciate dai continui provvedimenti fiscali.
Non può esserci solo la politica dei banchieri o di chi pensa che tagliando le risorse si possa raddrizzare l’economia. Essa si raddrizza se le persone sono in grado di vivere oggi e di costruire un futuro. Servono procedure democratiche e partecipative anche di tipo pubblico, per lo sviluppo economico e industriale, culturale e ambientale, così come prevede la nostra Costituzione:
“E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (art.3)
Rimuovere gli ostacoli…….. non significa affermare che in Italia il diritto al lavoro non c’è più. E’ scandaloso che un ministro della Repubblica abbia rilasciato simili dichiarazioni, senza alcuna reazione da parte della classe politica, oppure mettere in alternativa il diritto al lavoro con il diritto alla salute o alla sicurezza e persino alla maternità.
La libertà non può essere ridotta semplicemente alla facoltà di esprimere le proprie preferenze, così come la democrazia non può essere ridotta al diritto della maggioranza di imporre il proprio volere. Un'autentica democrazia non è solo il risultato di un rispetto formale di regole, ma è il frutto della convinta accettazione dei valori che ispirano le istituzioni democratiche: la dignità di ogni persona umana, il rispetto dei suoi diritti, l'assunzione del bene comune come il fine e il criterio che regola la vita politica.
Se non vi è un consenso generale su questi valori, si smarrisce il significato della democrazia e della libertà e alla fine si compromette la convivenza civile, e senza un preciso orientamento dell’azione politica si fa largo il negazionismo, l’indifferenza, il qualunquismo. Tutte condizioni che favoriscono nuove forme di totalitarismo.
Non possiamo tollerare il negazionismo nei confronti dei lager nazisti disseminati in Europa o in Italia; l’indifferenza nei confronti di una nazione dell’ Unione Europea, come l’Ungheria, il cui governo ha cancellato le più elementari regole e principi della democrazia e della convivenza civile; o per le stragi compiute dai nazifascisti dal ’43 al ’45 nell’Appennino tosco-emiliano,in Abruzzo, sui monti della Liguria, in Piemonte, in Lombardia. Ricordo Sant Anna di Stazzema, Marzabotto, Verbania Fondo Toce, p.le Loreto, Arcore, Valaperta dove le brigate nere di Missaglia erano agli ordini del gerarca fascista di Lecco Emilio Formigoni, padre di Roberto ex-governatore della Lombardia. E’ intollerabile vedere al fianco del gonfalone del Comune di Roma, città con il sacrario delle fosse Ardeatine e da dove furono deportati in una sola notte più di 1000 ebrei italiani ad Auschwitz, i gagliardetti della X-MAS : una brigata speciale che durante la Repubblica sociale italiana collaborò con le SS tedesche nell’uccidere partigiani e civili antifascisti.
Non accetteremo mai che si metta sullo stesso piano morale e giuridico i combattenti per la libertà e quelli che aderirono alla Repubblica sociale italiana di Mussolini e continuarono a combattere al fianco dell’esercito nazista che occupava l’Italia : quei giovani non erano mossi dagli stessi ideali.
Bene ha fatto il governatore del Lazio Zingaretti a sospendere il finanziamento per il mausoleo al fascista e criminale di guerra Rodolfo Graziani: una decisione importante che riconsegna dignità alla storia e alle Istituzioni italiane.
Una valutazione ben diversa dall’attuale Amministrazione di Villasanta che invece continua a lasciare sulla lapide ai caduti i nomi dei rappresentanti della Repubblica sociale italiana di Mussolini al fianco di nomi di cittadini che o furono vittime di quel regime o diedero la vita per la dignità del nostro Paese. Non accetteremo mai questa parificazione! Per queste ragioni l’A.N.P.I. è impegnata a creare quel senso di coscienza e sentimento nella popolazione per tenere viva la memoria della deportazione, ricordare gli ideali di pace, libertà e giustizia che diedero ai giovani, 70 anni fa, la spinta e il coraggio per resistere e combattere, senza dimenticare tutti coloro che nei decenni successivi al 1945 hanno sacrificato la vita contro la criminalità organizzata, le mafie e il terrorismo per difendere le nostre Istituzioni nate dalla Resistenza. Era questo lo spirito con cui abbiamo presentato al 25 aprile 2012 il progetto alla memoria e che molto presto saremo in grado di spiegarlo alla cittadinanza e, viste le recenti e positive dichiarazioni in merito, anche al Sindaco. Ed inoltre, l’A.N.P.I. assieme al sig. Luigi Rossi, ex Internato Militare Italiano nei campi di lavoro nazisti, ha richiesto ed ottenuto dall’Amministrazione locale uno spazio all’interno della Biblioteca comunale esclusivamente dedicato agli eventi del 900….un luogo dove i più anziani potranno ricordare gli avvenimenti della loro infanzia e i giovani e gli studenti di documentarsi. E proprio per l’importanza che i giovani rivestono, vogliamo esprimere un profondo riconoscimento alla Dirigenza scolastica, al corpo insegnante e ai genitori degli alunni delle scuole di Villasanta, per aver compreso e condiviso gli sforzi e l’importanza con cui l’A.N.P.I. locale sta portando avanti le proposte nella scuola. Un impegno ampiamente ripagato dalla partecipazione alla mostra del Giorno della Memoria così come a quella più recente sull’impegno della Donna nella Resistenza, che è stata al di sopra di qualunque aspettativa. Ma specialmente per l’adesione al progetto dell’A.N.P.I. di avvicinare gli alunni della scuola Villa e Oggioni alla conoscenza consapevole della Costituzione Italiana. Un programma di 36 ore, realizzato per la prima volta a cui ragazzi e ragazze giovanissimi hanno saputo offrire non solo la loro entusiastica partecipazione ma soprattutto la voglia di conoscere. E penso che la loro presenza, oggi, a questa bella manifestazione, sia la testimonianza più evidente e concreta. La sez. A.N.P.I. Albertino Madella di Villasanta si rende sin da ora disponibile a proseguire sullo stesso progetto, a questo come ad altri proposti dalla scuola stessa. Solo cosi saremo certi che la memoria batterà nel cuore del futuro. Resistenza e Liberazione, Repubblica e Costituzione : sono i pilastri sui quali fare affidamento ogni giorno nella nostra vicenda storica e politica per trovare in essi valori, obiettivi, energie per costruire e mantenere nei tempi un Paese all’altezza delle aspirazioni e dei bisogni di tutti i cittadini.

W la Resistenza, W la Repubblica, W la Costituzione italiana!


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Marzo182013

Villasanta: l'informANPI


Gentile iscritta/o,
pensando di fare cosa utile, oltre che gradita, vogliamo informarti su alcuni importanti eventi:

1) Progetto Costituzione: per la prima volta la nostra Carta viene spiegata nelle scuole del nostro paese. Si tratta di un corso della durata di 36 ore, che la nostra Associazione sta tenendo agli alunni di quarta e quinta elementare delle scuole Villa e Oggioni sulle origini e i fondamenti della nostra Costituzione.
Nonostante la giovane età e la complessità del tema, i ragazzi hanno dimostrato molto interesse e attenzione, dovuta forse anche alla novità dell’argomento. Alla fine molte le domande: la resistenza, la concomitanza delle votazioni il 2 giugno 1946 per l’Assemblea Costituente e il referendum tra Monarchia e Repubblica, sui partiti e gli eletti all’Assemblea Costituente, sui rispettivi ruoli dei principali organi dell’ordinamento repubblicano, sulla natura dei colori della bandiera, ed altre riferite anche all’attualità. Abbiamo donato copie della Costituzione.
Il “progetto” si è potuto realizzare in stretta collaborazione con le insegnanti, la Direzione didattica e i genitori degli alunni a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per averci consentito di avvicinare i giovani alle nostre Istituzioni repubblicane. L’augurio è quello di poter ripetere questa bella esperienza ed estenderla anche agli studenti della scuola media Fermi.

2) Luigi Rossi: conferita la tessera A.N.P.I. ad Honorem a Luigi Rossi classe 1925 ex-IMI (Internati Militari Italiani), matricola 5205.
Pensiamo che i cittadini di Villasanta debbano essere grati a Luigi Rossi, il cui coraggio ha contribuito alla sconfitta della dittatura nazifascista, per riconquistare la libertà, la pace e la democrazia: valori di cui tutti gli Italiani possono oggi beneficiare, anche chi ha combattuto per la parte avversa.
In allegato la menzione d’onore per il conferimento della tessera A.N.P.I. ad Honorem e sul nuovo sito www.anpivillasanta.it tutte le foto dell’evento.

3) Archivio storico: inoltrata all’Amministrazione la richiesta per un archivio storico del periodo 1940/1948.
Nel corso delle ultime settimane e delle manifestazioni relative alla Giornata della Memoria, alcuni cittadini villasantesi, tra cui il signor Luigi Rossi, hanno posto l’accento sulla necessità di istituire a Villasanta un piccolo archivio storico che abbia il compito di raccogliere, catalogare e mettere a disposizione degli interessati libri, diari, giornali, manoscritti relativi al periodo 1940/1948, anni decisivi per la democrazia italiana e sui cambiamenti politici e sociali avvenuti a Villasanta. Pensiamo che a livello “finanziario” l’istituzione dell’archivio storico villasantese non comporti interventi comunali particolarmente gravosi.
L’archivio può trovare la sua sede in un locale comunale (Villa Camperio, ad esempio), aperto in orari limitati e precisi ed avvalersi della cura di persona qualificata nel campo dell’archivistica e della biblioteconomia.
Cordiali saluti

Il Comitato Direttivo ANPI Villasanta

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Marzo132013

Il Cordoglio dell’ANPI Nazionale per la scomparsa di Teresa Mattei


Ci ha lasciato Teresa Mattei, partigiana combattente, Costituente, per anni componente della Presidenza onoraria dell’ANPI.
Un lutto gravissimo per tutti i sinceri democratici e antifascisti: Teresa è stata il simbolo di una lotta autentica e appassionata per l’uguaglianza nei diritti di tutti i cittadini, senza alcuna distinzione: proprio l’articolo 3 della Costituzione porta la sua firma.
Una vita di battaglie, la sua, a cominciare dall’esperienza partigiana – fu valorosa combattente nella formazione garibaldina Fronte della Gioventù con la qualifica di Comandante di Compagnia – fino all’attività nell’Assemblea Costituente, di cui a 25 anni fu la più giovane componente, alle battaglie successive per i diritti delle donne, per non dimenticare il suo impegno nell’educazione dei minori: fu lei a fondare la Lega per i diritti dei bambini alla comunicazione che promosse in tutto il mondo campagne per la pace e la non violenza, come anche la Cooperativa di Monte Olimpino, la cui attività era tesa a far realizzare - in piena autonomia - ai bambini delle scuole elementari e degli istituti per handicappati, dei documentari e cortometraggi. Alcuni di questi furono ospitati nel 1969 dalla mostra del Cinema di Venezia.
Il cinema, una passione che l’ha accompagnata per anni. Ma la più grande fu forse quella per i giovani. La trasmissione della memoria alle nuove generazioni è stata un’altra “battaglia” che ha segnato buona parte della sua esistenza. Memoria attiva, che guarda al futuro. Ci piace oggi ricordare e riportare uno dei suoi ultimi messaggi - accorato, pieno di senso di responsabilità e tenacia morale seppure pronunciato con voce ormai flebile - rivolto ai giovani dell’ARCI di Mesagne (Brindisi): “Siete la nostra speranza, il nostro futuro. Custodite gelosamente la Costituzione. Abbiamo bisogno di voi in modo incredibile. Cercate di fare voi quello che quello che noi non siamo riusciti a fare: un’Italia veramente fondata sulla giustizia e sulla libertà”.

Porteremo con noi - e non cesseremo mai neanche un giorno di trasmetterla alle ragazze e ai ragazzi - la forza di queste parole, la loro carica di futuro e di limpido e inossidabile amore per il Paese.

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Febbraio132013

Villasanta: qualche precisazione sul giorno del Ricordo


Rispondiamo volentieri all’articolo dell’Assessore Casiraghi comparso sul numero di Dicembre di “Villasanta Informa” in cui lo stesso sembra avvertire un disagio in alcuni soggetti della politica Villasantese riguardo all’intitolazione di una nuova via a Norma Cossetto, vittima della tragedia delle foibe.
L’A.N.P.I. di Villasanta non ha mai espresso né contrarietà né disagio per questa scelta che avrebbe potuto avere forse maggior valore se la via fosse stata intitolata a tutte le vittime delle foibe e non ad una sola per quanto significativa.
Il contesto in cui la tragedia di Norma Cossetto si viene a collocare insieme alla grande tragedia delle foibe è un contesto drammatico e complesso in cui verità e strumentalizzazioni si sono spesso confuse e sovrapposte mescolandosi e non aiutando , di certo, ad una reale comprensione dei fatti.
Il giorno del Ricordo istituito nel 2004 aveva certamente l’obiettivo di superare anni di colpevole silenzio e di portare ad una vera condivisione di questa pagina della nostra storia. Ma è anche vero che questa ricorrenza è stata spesso occasione in cui una destra sinceramente democratica e portatrice dei valori della nostra Costituzione si è trovata a fianco di una destra della quale la condivisione reale e fattiva di questi valori suscita più di un ragionevole dubbio.
Una destra per la quale la lettura di questa pagina di storia ed in particolare delle foibe risulta decontestualizzata e spesso strumentale, quasi contrapposta a quella che la stessa definisce il “mito” della Resistenza. Una lettura che volutamente tace su di uno scenario in cui gli italiani furono non solo vittime ma anche carnefici e in cui la popolazione spesso inerme fu oggetto dello scontro fra due regimi (quello fascista e quello comunista di Tito) che avevano come obiettivo l’annientamento dell’altro e che sperimentarono su entrambi i fronti una vera e propria “pulizia etnica” ante litteram.
Siamo assolutamente d’accordo con l’assessore Casiraghi sulla necessità di una vera e reale condivisione della Storia ma in quest’ottica lascia piuttosto sorpresi l’indicazione in “oltre 350.000” delle vittime delle foibe quando tutte le stime e le fonti riportano cifre comprese fra i 10.000 e i 30.000 morti. Non si tratta di fare sterili polemiche sul numero delle vittime ma crediamo che fare del “sensazionalismo” storico non aiuti a portarci nella direzione auspicata.
Esprimiamo altresì una netta contrarietà sulla decisione di onorare questa ricorrenza chiedendo la collaborazione di Associazioni che non nascondono il loro apparentamento ad organizzazioni la cui adesione ai valori e ai principi della democrazia sopra citati risulta molto discutibile.

Per il Comitato provinciale Monza e Brianza:
il presidente, Loris Maconi
il Comitato Direttivo

Per la sez. “Albertino Madella” - Villasanta:
il presidente, Fulvio Franchini
il Comitato Direttivo

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Febbraio22013

Appello dell’ANPI per le elezioni del 24 e 25 febbraio


Per un’Italia rinnovata, nei valori dell’Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione

“Non è il Paese che avevamo sognato”, abbiamo detto più volte - in questi anni - e ora, nell’imminenza delle elezioni politiche, c’è la seria speranza e la concreta possibilità di vedere realizzato quel sogno per cui tanti antifascisti, partigiani e cittadini si sacrificarono e morirono; di colmare il baratro che si è creato tra cittadini, istituzioni e politica; di riavvicinare il Paese a quegli ideali che furono alla base della Resistenza e, in seguito, della Costituzione.

L’ANPI, dunque - in assoluta indipendenza e autonomia rispetto ai programmi che ognuno dei partiti riterrà di prospettare agli elettori - ritiene di riaffermare alcuni principi fondamentali per il futuro della democrazia, rivolgendosi ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, con l’autorevolezza che deriva dalla propria storia e dal suo impegno quotidiano, nella ferma convinzione che è indispensabile ritrovare un fondamento comune – come quello che fu alla base del lavoro dell’Assemblea Costituente – almeno su alcuni principi e su alcuni valori di fondo, tra i quali meritano di essere indicati:

o il rigore morale, nel pubblico e nel privato;
o la correttezza e la dignità, nella politica e nel vivere civile;
o la trasparenza nell’attività delle Istituzioni;
o la “buona politica”, nel contesto della funzione che l’art. 49 della Costituzione assegna ai partiti;
o l’impegno contro ogni forma di corruzione;
o l’impegno diffuso contro ogni tipo di mafia e contro ogni tipo di connessione tra criminalità organizzata e politica;
o il rispetto nei rapporti tra i partiti e fra i singoli cittadini;
o l’impegno diffuso contro ogni tipo di razzismo e di discriminazione e contro ogni rigurgito di fascismo e di nazismo;
o il lavoro, in particolare per i giovani. La Repubblica italiana è “fondata sul lavoro” e dunque proprio nella realizzazione di questo principio deve ravvisarsi la priorità assoluta dell’azione pubblica e privata; perché senza lavoro, senza opportunità di lavoro, senza dignità e sicurezza nel lavoro, viene meno quello stesso sviluppo della persona umana;
o libertà, uguaglianza e dignità per le donne, delle quali va garantita la pari opportunità nell’accesso al lavoro e ai posti di responsabilità e per le quali va messa in atto una forte campagna contro ogni forma di violenza anche domestica.

Chiediamo dunque ai partiti di assumere un solenne impegno, sui principi e sui valori qui sopra elencati. Rivolgiamo anche un appello alle cittadine e ai cittadini perché facciano in concreto quanto necessario per il rinnovamento del Paese, rendendosi conto che la sovranità popolare non ha senso alcuno se i titolari non la esercitano.

Da ciò un invito forte alla partecipazione ed alla manifestazione della propria volontà attraverso il voto: rinunciare a manifestare la propria volontà, significa rinunciare a creare per se stessi, per i figli, per i nipoti, per le generazioni future, un avvenire di pace, di serenità e di giustizia sociale”.



vai al comunicato ANPI Nazionale

Gennaio82013

Assemblea ordinaria ANPI Villasanta


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Dicembre172012

Roberto Benigni - "La Più Bella Del Mondo" [RAIUNO 17-12-2012]








Novembre42012




Cara/o iscritta/o,
domenica 4 novembre 2012 in tutta Italia si terranno manifestazioni pubbliche per ricordare il 94^ anniversario della fine della prima guerra mondiale.

Si trattò di un conflitto lungo (quattro anni, dal 1914 al 1918), aspro, con milioni di vittime, che vide il nostro paese impegnato duramente e con alterne fortune sul fronte austro-ungarico.

Nel corso degli ultimi decenni la ricorrenza del 4 novembre ha assunto giustamente caratteri meno celebrativi e militareschi per diventare un momento di riflessione sul ruolo delle forze armate in Italia e in Europa, sulle missioni di pace in cui esse sono oggi impiegate (vedi Afghanistan), sui molti problemi e conflitti ancora irrisolti in tutto il mondo.

Con questo spirito la nostra sezione dell’ANPI parteciperà alla manifestazione di Villasanta, pur rilevando ancora una volta la modestia propositiva ed organizzativa messa in campo per l’occasione dall’amministrazione comunale.

Il presidente Fulvio Franchini

Il programma della manifestazione celebrativa del 4 novembre
ore 9.00 Santa Messa presso la Cappella dei Caduti in cimitero concelebrata dai due parroci
Corteo fino a P.za Martiri della Libertà per rendere omaggio ai Caduti
Partecipa il Corpo Musicale di Villasanta

Luglio22012

ti ricordiamo così...



E' passato un anno, e noi vogliamo ricordarti così... ciao Albertino


Salgo in cima alla vetta,
da lassù vedrò rischiararsi il cielo,
assaggerò l'aria buona
che inonda il respiro,
immerso per sempre nella quiete
solenne dei monti che amo.

MADELLA ALBERTINO


Maggio292012

comunicato ANPI - 2 Giugno, Festa della Repubblica


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Maggio182012

comunicato ANPI - Contro le logiche mafiose


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Maggio82012

comunicato ANPI - “La notte della Repubblica”


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Maggio32012

comunicato ANPI agli iscritti


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Aprile252012

67° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE dalla dittatura nazifascista


Di seguito il discorso di Fulvio Franchini, presidente A.N.P.I. sezione "Albertino Madella" Villasanta:

Rivolgo un saluto alle autorità civili e militari, alle forze democratiche, alle Associazioni, al Corpo Musicale, alle cittadine e ai cittadini di Villasanta.
Non nascondo l’emozione che provo nell’essere qui come Presidente della sezione “Albertino Madella” di Villasanta e come rappresentante dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia per onorare e festeggiare assieme a voi, il 67°’Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista.
Nel marzo del 1943 e del 1944 gli operai delle fabbriche del Nord Italia, sfidando l’esercito nazista e le milizie fasciste, ebbero la forza e il coraggio di scioperare al grido di “Pace e libertà”. Quegli scioperi furono il primo corale episodio della Resistenza contro il nazifascismo. Ai partigiani attivi e combattenti si unì anche la popolazione civile che li aiutò fornendo cibo, dando rifugio ai giovani che non aderirono alla Repubblica di Salò, agli ebrei che cercavano di sfuggire alle persecuzioni e ai campi di sterminio.
Fu una guerra patriottica che unì i cittadini, i partigiani, i militari fedeli alla Patria che contribuirono alla guerra per la Liberazione. Grazie a quel sacrificio nacque la nostra Costituzione che, come affermò Piero Calamandrei, “è un testamento di centomila morti e racchiudono tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie..”.
Nella Costituzione sono contenute quindi l’eredità spirituale e morale di donne e uomini, d’ogni fede politica e religiosa, che lottarono contro tutto ciò che hanno significato il fascismo e il nazismo: sopraffazione, negazione della libertà e di ogni diritto, per affermare invece i principi di libertà, democrazia, giustizia e indipendenza nazionale. Erano in gioco due Italie diverse e inconciliabili.
Ora si arriva ad infangare, sminuire, negare la guerra di Liberazione definendola guerra civile, e si propongono disegni di legge che parificano le parti avverse.
E’ impossibile mettere sullo stesso piano chi proclamò le leggi razziali, chi aderì alla Repubblica di Salò, chi militò nella guardia nazionale repubblicana, nelle brigate nere o nella Muti e chi invece fece parte di quell’ esercito di popolo, chi oppose resistenza, chi fu vittima di quelle sopraffazioni. La Brianza ebbe un alto numero di vittime: 300 i partigiani che persero la vita, 200 le persone decedute nei lager.
A Villasanta 22 i deportati, 2 i deceduti a Mauthausen, Mario Bidoglia e Alessandro Varisco, arrestati per aver partecipato agli scioperi del ’44, e, fra i militari, il tenente Mino Bestetti, medaglia d’argento alla memoria, assassinato dai nazisti in Albania dopo l’8 settembre e il fante Ambrogio Villa, medaglia d’argento al valor militare deceduto nei Balcani.
In P.za Martiri della Libertà l’A.N.P.I. commemora e onora queste vittime. Esse non possono essere accomunate né storicamente né politicamente a chi ha rappresentato il fascismo in Italia e, alleato del nazismo, contribuito alla tragedia umana dal 1939 al 1945.
Il valore di quella battaglia unitaria deve vincolare ciascuno di noi perché la lotta partigiana fu combattuta per tutti grazie alla quale oggi tutti noi traiamo beneficio.
Tutto il mondo civile ha condannato gli orrori che si sono verificati in Europa in quegli anni, eppure xenofobia e antiebraismo sono ancora vivi fra noi, lo dimostrano le stragi avvenute recentemente in Norvegia e in Francia che si aggiungono a quella di Firenze, tutte per evidenti motivi razziali. Siamo in presenza di un pericolo serio, che non deve essere sottovalutato, perché non esistono dei “pazzi” che agiscono individualmente e senza alcuna provenienza ideologica. In tutti i casi che finora si sono presentati, dietro l’apparente pazzia, c’è un curriculum d’esperienze nazifasciste, di contatti con gruppi di estrema destra, di fanatismi religiosi. Dunque non solo bisogna preoccuparsi di queste tragedie, ma bisogna anche affrontare e studiare i fenomeni con molta attenzione. Le Istituzioni devono riflettere e mettere in atto le misure necessarie per isolare chi vorrebbe tornare agli anni bui del terrore, della paura, della sopraffazione, della negazione delle libertà e di ogni diritto civile e religioso.
Giova ricordare che l’A.N.P.I. ha sempre assicurato la propria fedeltà ai valori costituzionali sia nei confronti delle stragi neofasciste, su cui ancora oggi rimangono lacune vergognose, sia nei confronti di tutti gli atti di terrorismo, come quello delle Brigate rosse. Noi abbiamo fiducia e crediamo nella democrazia, ma questo non basta. Essa va anche difesa da chiunque non rispetti le sue regole. E’ nostro dovere denunciare qualunque atto contrario che mette in pericolo la sua esistenza, tanto più, quando si è in presenza di forme di ricostituzione e di propaganda del partito fascista che come ben sappiamo è vietato dalla Costituzione.
Ma la Festa Nazionale della Liberazione non deve essere solo una celebrazione fine a se stessa, astratta o lontana dal presente, deve diventare anche un momento di riflessione sul futuro e l’occasione per far rivivere e riflettere sui valori fondativi della nostra Repubblica democratica fondata sulla Costituzione.
Spesso assistiamo a furibondi attacchi alla nostra Carta, sottovalutazione e svuotamento, mancata applicazione, ed infine proposte di modifiche a dir poco incredibili. Si vorrebbe persino far credere che la nostra Costituzione sia una specie di “residuato bellico” e qualcuno oggi teorizza che sia anche un freno allo sviluppo economico e sociale e che per queste ragioni debba essere profondamente modificata.
Se così fosse, ci risulta allora difficile comprendere come l’insieme di norme ed indirizzi, che sono alla base della convivenza civile di una nazione, abbia consentito nell’immediato dopoguerra la rinascita morale e materiale dell’Italia e successivamente garantito, per alcuni decenni, le grandi trasformazioni istituzionali, il progresso sociale ed economico, un sistema di equilibri tra i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, la garanzia della libertà di tutti, senza distinzioni.
Da alcuni anni siamo di fronte ad una crisi di carattere mondiale, ed il nostro Paese è alle prese con grandi sfide: recuperare il prestigio internazionale, risanare l’economia, rilanciare la crescita, lo sviluppo, l’occupazione, in particolar modo quella giovanile. A tutto ciò si aggiunge anche una crisi morale e dei costumi. Tuttavia l’impegno ad operare con rigore ed equità per far fronte a queste prove non ci sembra che sia mantenuto in tutte le direzioni, e soprattutto nel senso che diamo noi a queste parole. Per “rigore” intendiamo non solo sacrifici ma serietà, dignità e correttezza, e per equità intendiamo anche socialità e solidarietà.
Se si impongono sacrifici alla gente che lavora, ma non si ha poi la capacità di colpire gli intollerabili privilegi pubblici e privati, o se non c’è la volontà della politica e dei partiti, che sono uno dei fondamenti della nostra democrazia, di riformarsi riducendo drasticamente i costi e introducendo i necessari strumenti di trasparenza e di moralità, allora viene a mancare la fiducia nelle Istituzioni, il consenso e la coesione sociale, senza i quali qualunque operazione di risanamento e di rilancio dell’economia rischia di fallire.
Come A.N.P.I. riteniamo che i principi e le norme contenuti nella nostra Costituzione sono validi anche di fronte ad una crisi come quella attuale, devono essere rispettati e soprattutto applicati, a partire dai diritti e dai valori sanciti nella prima parte: libertà, solidarietà, lavoro, emancipazione sociale ed economica, democrazia autentica e partecipativa, fondata sugli equilibri dei poteri esistenti. Valori connaturati nella Resistenza. Occorre rafforzare l’idea del bene comune, ricreare la coesione sociale, misurarsi con le nuove contraddizioni dovute anche all’immigrazione, capire il mutamento del tessuto sociale ed economico, per non generare nuove paure, tensioni sociali, insicurezza o disperazione per il futuro, come dimostrano i molti casi di suicidio nel mondo del lavoro. Spetta soprattutto alle Istituzioni, in primo luogo quelle locali perché più vicine ai cittadini, favorire e mettere in pratica tutto ciò, coinvolgere i cittadini e le Istituzioni scolastiche, spiegare e dare forza ai valori contenuti nella nostra Costituzione.
L’A.N.P.I. di Villasanta ha realizzato molte iniziative, fra cui un libro intitolato P.za Martiri della Libertà, una ricerca storica sul nostro paese negli anni dal 1937 al 1945, curata dal prof. Meroni. In generale tutte le nostre proposte hanno trovato molto seguito fra i cittadini a cui vanno i nostri ringraziamenti.
Resta, tuttavia, indimenticabile l’esperienza avuta in occasione della mostra “In Memoriam” Aktion T4, in occasione del Giorno della Memoria. Siamo particolarmente grati alle Istituzioni scolastiche e agli insegnanti delle Scuole Villa e Fermi/Oggioni per la loro collaborazione, e ai giovani alunni per i disegni e i pensieri, alcuni letti anche questa mattina, a dimostrazione della sensibilità sul tema della persecuzione e lo sterminio dei bambini disabili. Ci è sembrato giusto rendere tutti partecipi esponendo queste testimonianze.
Ricordare per progettare il futuro, questo è l’impegno dell’ANPI. Quali messaggi trasmettere alle generazioni future perché, come affermò Carlo Azeglio Ciampi in un discorso in occasione della Festa Nazionale della Liberazione, “i popoli che non hanno memoria del loro passato, non sono padroni del loro futuro”.
Per queste ragioni abbiamo chiesto all’attuale Amministrazione di Villasanta di realizzare un’opera commemorativa della Resistenza, ben consapevoli che l’attuale situazione economica non permetterà l’attuazione del progetto nell’immediato. Oggi tuttavia abbiamo l’occasione per spiegare cosa intendiamo nel metodo e nel merito. E’ nostra intenzione promuovere un concorso di idee fra le persone, le Associazioni ed enti competenti interni ed esterni al nostro territorio; ma affinché questo obbiettivo trovi una risposta adeguata deve avere la giusta valenza che solo un atto ufficiale da parte dell’Amministrazione può sancire.
Per quanto riguarda il merito, pensiamo che l’opera non debba essere dedicata solo a chi oggi ci permette di vivere in un Paese democratico fondato sui valori costituzionali, ma anche alle vittime del terrorismo e di tutte le mafie: a uomini come Aldo Moro e Guido Rossa, Cesare Terranova, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre, Giuseppe Impastato, Angelo Vassallo e molti altri, che sono caduti per difendere la libertà, la giustizia, la democrazia, la Costituzione italiana.
Termino ringraziando ancora per la vostra partecipazione. In occasione del 67° Anniversario della Liberazione la vostra presenza ha onorato e restituito a questo luogo il vero significato di P.za Martiri della Libertà.

Viva il 25 Aprile, Viva la Costituzione, Viva la Repubblica italiana.


Fulvio Franchini
Presidente

leggi il discorso del 25 aprile 2012

Marzo262012

comunicato ANPI - Consiglio Comunale


Cara/o concittadina/o,
al Consiglio comunale di martedì 27 marzo la Lista per Villasanta presenterà un Ordine del Giorno e una Interpellanza su due argomenti di una certa attualità e importanza.
L’O.d.G. riguarda il Diritto di Cittadinanza per i cittadini stranieri residenti in Italia su cui c’è stata anche una raccolta firme a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare.
L’Interpellanza si riferisce alla denuncia di ANPI Villasanta dei legami di Ades, che ha collaborato con l’Amministrazione per la ricorrenza delle Foibe, con associazioni nazifasciste.
L’ANPI ringrazia la Lista per il senso civico e la coscienza antifascista che esprime in modo particolare con questi due atti ed invita i propri iscritti a partecipare al Consiglio comunale in segno di adesione e sostegno.

Il Comitato Direttivo
Fulvio Franchini
Presidente

leggi il comunicato

Marzo252012

comunicato ANPI Provinciale Monza e Brianza


PROPAGANDA E PROVOCAZIONI FASCISTE A VILLASANTA


L’A.N.P.I. provinciale di Monza e Brianza esprime piena solidarietà alla ”Casa dei popoli” e a tutti i democratici e antifascisti di Villasanta per la grave provocazione di cui è stata oggetto nei giorni scorsi.
Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Manifestazioni di intolleranza, legati alla presenza di forze che apertamente si richiamano all’ideologia fascista si ripetono con pericolosa insistenza nel nostro territorio. L’A.N.P.I. sollecita la massima attenzione da parte di tutte le forze democratiche e chiede a tutte le Istituzioni e alle forze preposte alla salvaguardia dell’ordine pubblico di vigilare sui rischi che la presenza di forze neofasciste possono rappresentare.
Per questo riteniamo grave che amministrazioni locali come quelle di Monza e di Villasanta concedano spazi ad associazioni come ADES, che apertamente dichiarano il loro legame con organizzazioni come Lealtà Azione che, sotto la copertura dell’associazione culturale, si richiamano alle aberranti teorie del fascismo e del nazismo. Questa colpevole sottovalutazione contribuisce ad alimentare un clima favorevole alle teorie revisioniste e negazioniste che, mettendo sullo stesso piano fascismo ed antifascismo, rischiano di attenuare la coscienza di quale tragedia il fascismo ed il nazismo abbiano rappresentato per l’Europa e per l’Italia.
La lettera al giornale di Vimercate del sig. Ponessa, responsabile provinciale di ADES e membro di Lealtà Azione, rappresenta una chiara testimonianza dello spirito di arroganza e di intolleranza che anima la cultura legata a certa destra.
Infatti il sig. Ponessa non trova altri argomenti che quello di rivolgere insulti alla signora Alessandra Keservan, ricercatrice storica, colpevole di contrapporre alle strumentalizzazioni la verità della ricostruzione storica in merito alla tragedia delle foibe.
Non vogliamo creare inutili allarmismi, ma intendiamo prendere iniziative nei confronti delle amministrazioni locali, del prefetto e delle forze dell’ordine rinnovando l’invito (fatto nell’autunno scorso con la consegna di un dossier) affinché questa situazione venga valutata con la giusta attenzione.

A.N.P.I. provinciale di Monza e Brianza

leggi il comunicato

Marzo212012

comunicato ANPI - Casa dei Popoli - Partito Democratico


Con la presente comunicazione denunciamo che nella notte fra il 20 ed il 21 marzo 2012, sono state danneggiate la saracinesca, il logo della Casa dei Popoli e la targa del Partito Democratico, con scritte di chiara ispirazione nazi-fascista.

Nel denunciare l’atto vandalico, non vogliamo commentare un gesto che si squalifica da solo.

La nostra attenzione rimane massima.

ANPI sezione Villasanta
Casa dei Popoli
PD Villasanta




Marzo22012

PRESIDIARE I VALORI ANTIFASCISTI


A Villasanta si è tenuta una mostra sul tema delle Foibe organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con A.D.E.S., Associazione Amici e Discendenti Esuli Giuliano-Dalmati.

A.D.E.S. è connessa ad Associazioni nazi-fasciste come Lealtà Azione che opera con Hammerskin, movimento razzista il cui statuto pone come fine principale “La sopravvivenza della razza bianca”.

Abbiamo avvisato il Sindaco di questi legami e dei rischi conseguenti, confermandogli la nostra attività di vigilanza; purtroppo si è verificato ciò che temevamo: la mostra era ampiamente pubblicizzata, con manifesti e articoli, anche sul sito di Lealtà Azione.

Qualora all’Assessore fossero sconosciute queste “Associazioni culturali” e i legami con l’Associazione A.D.E.S, chiediamo al Sindaco, alla Giunta, all’Assessore in questione e al Consiglio Comunale:

    di indagare sull’argomento in modo da garantire per il futuro un’attività culturale totalmente affrancata da ogni collusione fascista o nazista;
    di vigilare e garantire che le spese affrontate dall’Amministrazione per questa mostra non finanzino in qualche modo anche le sopra citate “Associazioni culturali”.
Facciamo queste due semplici ma indicative richieste anche perché siamo ancora in attesa di una dichiarazione della Giunta e del Consiglio Comunale di Villasanta in difesa dei valori dell’antifascismo sanciti nella Costituzione, richesta inoltrata un anno fa’.

E’ un caso che non abbiamo mai avuto alcuna risposta?!

Il Comitato Direttivo

scarica il nostro volantino

Febbraio232012

incontro con il sindaco


Cara/o amica/o compagna/o,

Finalmente dopo molte settimane dalla nostra richiesta, e da un articolo sul Giornale di Vimercate, il 16 di febbraio scorso siamo stati ricevuti dal Sindaco di Villasanta.

Per ANPI sez. Albertino Madella erano presenti Gabriella Garatti e Fulvio Franchini.

Al termine dell’incontro abbiamo steso un breve verbale che alleghiamo. Ci sembra giusto che anche tu sia a conoscenza, e, dopo le recenti dichiarazioni ai giornali locali di Zorloni, Assessore alla Comunicazione, anche opportuno.

Cogliamo anche l’occasione per:
inviarti il programma delle nostre iniziative per il 2012: è’ ovvio che la principale celebrazione sarà quella del 25 Aprile a cui dedicheremo ogni sforzo perché riesca ancora più bella e degna di attenzione di quella passata. A chiusura prevediamo una grande manifestazione popolare e musicale in p.za Martiri della Libertà (tempo permettendo, in tal caso la manifestazione sarà in Villa Camperio), tuttavia pensiamo che anche le altre in programma sia di notevole interesse sia per il contenuto storico sia culturale;
per ricordarti che sul nostro sito, alla pagina photo gallery, troverai i disegni dei bambini che hanno visitato la mostra AKTION T4 “Progetto Eutanasia” in occasione del Giorno della Memoria e che molto presto potrai trovare anche le loro riflessioni raccolte in un fascicolo come dono all’ANPI di Villasanta.

Per un aggiornamento sul tesseramento: la nostra giovane Sezione ha quasi raggiunto le 120 iscrizioni; un risultato straordinario che pensiamo possa ancora migliorare. L’invito che ti rivolgiamo è di recarti, se possibile, presso la Casa dei Popoli la domenica mattina per ritirare la tua tessera.

Ti invitiamo a seguirci sempre, anche attraverso il nostro bellissimo sito, a farci conoscere le tue impressioni e le critiche, speriamo poche. Ti ringraziamo per la tua attenzione e porgiamo i più calorosi saluti.

Il Comitato Direttivo

scarica il verbale dell'incontro con il sindaco

scarica il nostro calendario attività

Febbraio222012

l'Amministrazione Comunale e il Giorno del ricordo


La ragione di questa missiva è legata all’iniziativa che l’Amministrazione comunale ha organizzato sul tema delle Foibe.
Senza voler negare o minimizzare il dramma di migliaia di persone e la legittimità della celebrazione, esprimiamo un giudizio fortemente critico sia sull’Associazione scelta sia nel merito della mostra.
A.D.E.S., Associazione Amici e Discenti Esuli Giuliano-Dalmati, che ha tra le finalità la quella riportare fatti accaduti nei territori ceduti all'ex Jugoslavia durante e dopo la seconda guerra mondiale, di promuovere la difesa e la rivalutazione autoctona dell’italianità culturale nell'Adriatico orientale, ma anche quella dell’irredentismo (…aspirazione di un popolo a completare la propria “unità territoriale nazionale” acquisendo terre soggette al dominio straniero sulla base di” una identità etnica” o di un precedente legame storico……).
ADES è inoltre collegata ad associazioni di estrema destra come Forza Nuova e a Lealtà Azione e quest’ultima opera con Hammerskin, movimento razzista il cui statuto pone come fine principale “La sopravvivenza della razza bianca”.
Per quanto riguarda la mostra è una catalogazione di fotografie dei corpi ritrovati nelle Foibe e sull’esodo delle popolazioni italiane.
Essa è totalmente priva di riferimenti storici riferiti all’occupazione dello Stato fascista dal 1922 e ai suoi brutali metodi di “italianizzazione” dei luoghi e delle persone, alla successiva invasione nazista, ai metodi terroristici usati dal generale italiano Mario Roatta (ideatore del piano per uccidere i fratelli Rosselli) nei confronti dei civili che davano supporto logistico ai partigiani, alle efferatezze degli Ustascia (fascisti croati) nei confronti dei partigiani italiani e iugoslavi.

Oltretutto le stesse persone che costituivano il C.L.N. del Friuli caddero vittime dell’espansionismo e della pulizia etnica di Tito, a dimostrazione della totale follia di quel progetto. Ma ricordare tutto ciò la celebrazione, e di conseguenza anche la mostra, avrebbe assunto una dimensione e un’equidistanza molto lontani dalla realtà e dai disegni per cui è stata realizzata: fare solo una campagna diffamatrice anti-Resistenziale con scopi esclusivamente politici.
Ci chiediamo se valga veramente la pena visitare tutto ciò.

Il Comitato Direttivo

Alcuni pannelli della mostra:



Febbraio62012

UN GRAZIE, ANCHE DI CUORE...


La mostra documentale “IN MEMORIAM” AKTION T4, l’Olocausto delle persone disabili, esposta in occasione del Giorno della Memoria, è stata un successo di partecipazione e di testimonianza.

Più di trecento persone hanno voluto dimostrare la loro condivisione, alcune anche con dediche scritte, sull’importanza della celebrazione del 27 Gennaio.

Non solo: considerato il tema delicato e di non facile illustrazione, anche la partecipazione del mondo scolastico villasantese, elementari e medie, è andata oltre le stime iniziali.

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la sensibilità dei Dirigenti Scolastici e soprattutto degli insegnanti che hanno saputo, con i modi più opportuni, coinvolgere e preparare anche i ragazzi più piccoli, consentendo loro di visitare e di ascoltare le spiegazioni in modo sereno.
(le firme, testimonianze scritte saranno pubblicate sul nostro sito; i disegni dei bambini sono già stati inseriti alla pag. “photo gallery”).

Dobbiamo qui ricordare anche le iniziative svolte per questa ricorrenza presso la Casa dei Popoli con due appuntamenti:” AUSMERZEN” vite indegne di essere vissute, monologo di Marco Paolini; l’orchestra “KATERINKE” che con musiche toccanti ha onorato e ricordato tutti coloro che sono stati vittime dell’Olocausto; l’iniziativa “QUI NESSUNO E’ STRANIERO” che si è svolta presso l’oratorio Don Bosco, alla quale ho avuto il piacere, ed anche l’onore, di partecipare come invitato.

Tutto ciò ha evitato di rendere questo 27 gennaio 2012, Giorno della Memoria, un momento rituale e una commemorazione celebrativa; non si potrebbero spiegare altrimenti sforzi, sacrifici, anche del proprio tempo, e partecipazione di tante persone.

A nome del Comitato Direttivo dell’A.N.P.I. di Villasanta, e mio personale, dico grazie non solo per averci aiutato, ma per aver contribuito in modo così partecipe a contrastare chi cerca di negare, nascondere, minimizzare quanto è avvenuto. Grazie, anche di cuore.

A.N.P.I sez.”Albertino Madella”
Comitato Direttivo
Presidente
Fulvio Franchini

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Novembre42011

L'ANPI e il 4 Novembre a Villasanta


Si allega la lettera di Franchini al Sindaco Merlo.

Si invita anche a partecipare alla commemorazione del 4 novembre, che si terrà domenica 6 novembre, a partire dalle ore 9,00 dal Cimitero di Villasanta.

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Novembre32011

relazione di Franchini alla prima Assemblea della sezione ANPI di Villasanta


Si allega la relazione di Franchini.

scarica la relazione

Ottobre272011

è morto Antonio Appiani, sabato il funerale.


Giovedì 27 ottobre è morto Antonio Appiani, presidente onorario della sezione dell’ANPI di Villasanta.

Nato nel 1922, chiamato alle armi nel 1942, è inviato in Jugoslavia con compiti di presidio delle coste dalmate. Dopo l’8 settembre 1943 riesce a rientrare in Italia. A Bari decide di unirsi alle truppe alleate con le quali risale la penisola, affrontando in alcune importanti battaglie i nazifascisti. Nel ’45, a guerra finita e ripreso il lavoro di tecnico, dedica molte energie alla lotta sindacale nella CGIL e alla militanza politica nel PCI. E’ eletto consigliere comunale per alcune legislature. Nel 1978 va in pensione e si dedica con molta passione e ottimi risultati ad opere di volontariato.
Carattere gentile, disponibile a portare aiuto e assistenza, è stato per anni presidente della COSOV e punto di riferimento per le giovani generazioni.
Eletto presidente onorario della sezione ANPI di Villasanta, ne ha seguito e sostenuto fino all’ultimo le iniziative.

Gli iscritti alla sezione porgono le loro sincere condoglianze ai figli e ai nipoti, convinti che persone come Antonio Appiani abbiano rappresentato un esempio di grande livello morale nella lotta per la democrazia e per la costruzione di una società più giusta.

I funerali si svolgeranno sabato 29.10.2011 alle ore 14.30 presso la Chiesa di S. Anastasia.

A.N.P.I. sez. Albertino Madella
Il Comitato Direttivo


in ricordo di Antonio Appiani

Ottobre262011

Prima Assemblea Ordinaria della sez. A.N.P.I. di Villasanta.


Cara/o concittadina/o,
Il Comitato Direttivo ha deliberato di convocare la Prima Assemblea Ordinaria della sez. A.N.P.I. per mercoledì 26 ottobre 2011.
In prima convocazione alle ore 20,30 di martedì 25, ed in seconda convocazione alle ore 21 di mercoledì 26 presso la Sala Congressi in Villa Camperio, per discutere e deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
1) Nomina del Presidente e del Segretario dell'Assemblea
2) Relazione morale del Presidente
3) Relazione Economica del Segretario Amministrativo sul consuntivo per l'anno di bilancio 2010/2011
4) Relazione dei Revisori dei Conti
5) Discussione e votazione delle Relazioni
6) Calendario manifestazioni e proposte del Comitato Direttivo 2011/2012
7) Bilancio preventivo spese manifestazioni 2011/2012
8) Discussione e votazione di cui al punto 6) e 7)
9) Varie ed eventuali

Si tratta della prima Assemblea ordinaria dell’ANPI di Villasanta dalla sua fondazione. Vista, quindi, l’importanza dell’Assemblea e gli argomenti all’ordine del giorno, è necessaria anche la Tua presenza in modo da portare sostegno e contributo di idee alle future manifestazioni a supporto degli ideali e dei valori dell’A.N.P.I.
Certo della Tua presenza ti porgo fraterni saluti.

Comitato Direttivo A.N.P.I. sez. di Villasanta

Presidente: Fulvio Franchini

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Ottobre22011

Spostamento visita alla Casa della Resistenza del V.C.O. - Verbania/Fondo Toce


Ringraziamo chi ha dato l'adesione all'evento... ma purtroppo il ristretto numero non permetterà ad ANPI di mantenere questa iniziativa... sarà per la prossima...
GRAZIE comunque a tutti...



16 ottobre 2011: Visita alla Casa della Resistenza del V.C.O. - Verbania/Fondo Toce

La sezione ANPI di Villasanta organizza per

domenica 16 Ottobre 2011

Visita alla Casa della Resistenza del V.C.O.


Programma della giornata:
ore 07:30 ritrovo e partenza da p.za del Comune Villasanta
ore 10:00 arrivo a Verbania/Fondo Toce e visita :
Casa della Resistenza, Parco della Memoria e della Pace;
Monumento che ricorda 1200 caduti nel Novarese e nel V.C.O.;
Lapide agli ebrei trucidati sulle sponde del lago Maggiore;
Urna con le ceneri di un deportato ignoto di Mauthausen;
Bronzo dedicato ai Georgiani combattenti nella Resistenza italiana;
Omaggio ai Militari Italiani Internati (IMI) che non fecero ritorno.
ore 12:30 pranzo: colazione a sacco o, a facoltà, c/o la Trattoria “La Gallina che fuma” di Fondo Toce
pomeriggio: visita ai Giardini Botanici di Villa Taranto
ore 17:30 partenza e ritorno a Villasanta

Quote di partecipazione:
Pullman (53 posti): € 14,00 per adulti e ragazzi di età superiore ai 14 anni; gratis per i minori di 14 anni
Ingresso Giardini Botanici di Villa Taranto: € 9,00
Trattoria ( facoltativa): € 25,00 – si richiede conferma per prenotazione

Prenotazioni (entro e non oltre il 2 ottobre)
via mail a info@anpivillasanta.it oppure telefonando a:
Fulvio Franchini 3479773599; Stefano Zocchio 3351298672; Lorenza Gobetti 3397972808; Mario Plebani 3497704376

scarica il volantino dell'evento

Settembre222011

ANPInews N.4 - 20/27 settembre 2011


Cari amici, siamo giunti al numero 4 del nostro nuovo esperimento comunicativo: ANPInews.
Vi saremmo grati se poteste farci avere un vostro giudizio, proposte, e tutto quello che riterrete opportuno al fine di migliorare uno strumento che consideriamo di robusta utilità per diffondere il nostro impegno, le nostre ragioni ideali, le nostre battaglie per la democrazia, la memoria della Resistenza, il futuro del Paese.
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:
"Ci hanno talmente abituati a leggere tutti i giorni, sulla stampa, delle cose che un tempo sarebbero state incredibili ed inaccettabili, che oggi si corre il rischio di sottovalutare ciò che sta avvenendo sotto i nostri occhi e che ormai – bisogna dirlo – sa molto di sovvertimento di tutti i valori fondamentali della convivenza civile e di tutte le regole di un Paese democratico."

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Settembre202011

documento ANPI MB sulla manovra economica


DOCUMENTO DEL COMITATO PROVINCIALE

Il Comitato Provinciale dell'ANPI di Monza e Brianza è profondamente contrario alla manovra economica del Governo. Si tratta infatti di provvedimenti che colpiscono i cittadini e i lavoratori,senza affrontare i temi dello sviluppo e dell' equità sociale. Il comitato provinciale apprezza le posizioni assunte dall'ANPI nazionale con l'adesione allo sciopero nazionale indetto dalla CGIL e il contrasto al tentativo di colpire il significato del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno.

Il comitato provinciale, pertanto ritiene che per contrastare questa manovra economica sia oltremodo necessario continuare la mobilitazione facendo sentire con forza la propria voce di protesta. Innanzitutto, affinché venga definitivamente cancellato ogni tentativo di toccare le festività del 25 aprile, dello maggio e del 2 giugno, giorni commemorativi irrinunciabili di tappe fondamentali della nostra storia repubblicana. In secondo luogo, il comitato provinciale lavorerà intensamente per vigilare che non vengano vanificati i risultati dei referendum a difesa dei beni pubblici, come l'acqua. Il comitato Provinciale, infme, dichiara pieno sostegno alle lotte per la difesa dei diritti dei lavoratori, in quanto non è derogando ad elementari diritti civili, ormai consolidati, che potrà risolversi la crisi economica.

Monza 8 settembre 2011

Giovedì 15 settembre la camera dei deputati ha approvato definitivamente la manovra economica del governo. Prendiamo atto con soddisfazione che la questione del 1 maggio, 25 aprile e 2 giugno è stata risolta, anche grazie alla mobilitazione dell'ANPI e di tutte le forze democratiche.
Ovviamente rimangono intatte tutte le ragioni della nostra contrarietà all'insieme delle misure contenute nel decreto del governo.

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Agosto12011

Modifica Direttivo dell'ANPI di Villasanta


Cara/o socio,
il Comitato Direttivo dell’ANPI si è riunito settimana scorsa per risolvere alcune questioni di carattere organizzative.

La prima riguarda la sostituzione all’interno del Direttivo di Glauco Sala. Da molto tempo per motivi di lavoro e famigliari Glauco non poteva più garantire la presenza alle riunioni del Direttivo e pertanto è stato sostituito da Salvatore Amelio che all’assemblea fondativa della Sezione si era reso disponibile.

La seconda invece concerne la carica di Vice Presidente dopo la recente scomparsa di Albertino Madella.

Dopo aver svolto una breve indagine all’interno del Direttivo, per capire quali orientamenti seguire, è stata offerta all’unanimità la carica di VicePresidente della Sez. ANPI a Lorenza Gobetti. La scelta è stata motivata dalla necessità di evidenziare anche nell’ufficio di presidenza la componente femminile, di estendere le possibilità di crescita e formazione anche ad altri componenti più giovani del Direttivo.

L'ufficio di Presidenza è pertanto costituito da Lorenza Gobetti (Vice Presidente), Stefano Zocchio (Vice Presidente) e Fulvio Franchini (Presidente).

Tuttavia rimane l’esigenza di riportare il Direttivo al numero previsto inizialmente e cioè nove. La decisione assunta è di ricercare fra i soci della nostra Sezione la disponibilità almeno di un’altra persona. Sarebbe poi intenzione anche aumentare il numero dei componenti il Direttivo visto il consenso e la presenza sul territorio che ci hanno consentito di raggiungere 100 iscrizioni a tutti gli effetti. Entrambe le proposte saranno eventualmente presentate alla prossima Assemblea dei soci.

Ti ringrazio per l’attenzione e anche a nome del Direttivo ti porgo i più cordiali saluti.

Fulvio Franchini
Presidente ANPI Villasanta

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Luglio242011

lutto all'ANPI di Villasanta



24 Luglio 2011:


Nella notte di venerdì 22 luglio è morto Federico Ripamonti.

Da qualche tempo era affetto da un male che solo in qualche caso si riesce a sconfiggere; purtroppo non è stato così per Federico.

E’ stato un esponente di spicco del PCI di Villasanta dagli anni ‘50 fino agli anni ‘80 e chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e sentire i suoi interventi in Consiglio Comunale lo ricorda come una persona integra politicamente e moralmente. Rare, per non dire sconosciute, virtù riscontrabili nella politica di oggi.

Federico da tempo non era più in “prima fila” e tuttavia seguiva sempre con molta attenzione la politica soprattutto quella cittadina, ed è stato fra quei primi 38 iscritti che in modo entusiasta hanno consentito la fondazione di una sezione ANPI a Villasanta.

L’ANPI di Villasanta porgerà l’estremo, fraterno saluto a Federico lunedì 25 luglio alle ore 11 in Villa Camperio con gli onori che spettano ad un proprio iscritto.

Alla moglie e ai famigliari tutti, le più sentite e profonde condoglianze.

Luglio22011

lutto all'ANPI di Villasanta



2 Luglio 2011:


Oggi, 2 luglio 2011, è un tristissimo giorno per l’A.N.P.I. di Villasanta:
Albertino Madella ci ha lasciati.

Qualche settimana fa si era dovuto sottoporre ad un delicato intervento chirurgico a cui, in seguito, erano sopraggiunte delle complicazioni.

Per diverse settimane abbiamo mantenuto la riservatezza sullo stato di salute di Albertino, certi che lo avremmo rivisto più forte e coraggioso di prima.

Purtroppo non ce l’ha fatta. E’ morto questa mattina dopo aver lottato con la tenacia che lo ha sempre contraddistinto.

L’A.N.P.I. di Villasanta perde un suo fondatore e promotore che ha dedicato sin dall’inizio passione e dedizione al progetto fondante della Sezione e che, ora noi, sapremo onorare anche a suo nome.

Gli amici e i compagni rivolgono un fraterno ed estremo saluto ad Albertino e alla famiglia le più sentite e profonde condoglianze.

Ciao Albertino ...

il Comitato Direttivo A.N.P.I. Villasanta

i funerali si svolgeranno lunedì 4 luglio 2011, alle ore 15,30 presso la Parrocchia di S.Anastasia di Villasanta

Maggio262011

Comitato Referendum a Villasanta


REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO 2011
Costituito a Villasanta il Comitato Referendum 2011 per diffondere informazioni e stimolare la partecipazione ai Referendum del 12 e 13 giugno.
Riassumendo i quattro quesiti proposti:
vota 2 volte SI contro la privatizzazione dell’acqua pubblica;
vota SI per impedire l’installazione di centrali nucleari;
vota Si per eliminare il legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri.

QUANDO E DOVE SONO PREVISTE INIZIATIVE A VILLASANTA:
Presidi, con diffusione di materiale informativo:
domenica 29 maggio: dalle ore 10.00 p.za Don Gervasoni, per l’intera giornata;
sabato 4 giugno: c/o la COOP dalle ore 10.00;
venerdì 10 giugno: c/o mercato, p.za Europa, dalle ore 9.00;

Si prevede inoltre:
a partire da lunedì 30 maggio, affissione manifesti negli spazi assegnati per la propaganda diretta e indiretta;
10 giugno, comizio serale a conclusione della campagna referendaria ( scelta tra p.za don Gervasoni e p.za Martiri della Libertà)

Referendum 2011, la Democrazia che resiste! “SI” vota il 12 e 13 giugno!
Riprendi il tuo diritto all’ambiente, alla salute, all’acqua pubblica e alla legalità.
Comitato Referendum 2011

Maggio182011

lettera aperta dell'ANPI di Villasanta


Cari amici,

vi alleghiamo la lettera aperta dell'ANPI di Villasanta.

scarica la lettera

Maggio172011

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 2 GIUGNO A ROMA


Cari amici,

vi alleghiamo l'appello per la manifestazione nazionale del 2 giugno a Milano. Per ottenere una grande partecipazione e una eco effettivamente nazionale è IMPORTANTISSIMA la vostra collaborazione: siamo a chiedervi dunque di diffonderlo attraverso tutti gli strumenti di comunicazione che avete a disposizione. Importanti sono anche adesioni di personalità della cultura del vostro territorio, dei sindaci, presidenti di province e regioni, e di vostri interventi di sensibilizzazione sulla stampa locale.

DOBBIAMO COSTRUIRE UNA ROBUSTA RETE CIVILE.

Capite bene quanto sia preziosa questa occasione per il nostro impegno a difesa e promozione della democrazia nel Paese.

Certi della vostra collaborazione,

vi giungano i nostri saluti.

IL COMITATO NAZIONALE ANPI

P.S: potete farci giungere adesioni, notizie, articoli e quant'altro a questo indirizzo di posta elettronica. NON APPENA DISPONIBILE, VI INVIEREMO IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA DEL 2 GIUGNO.

scarica l'appello

Maggio162011

Comitato Referendum


Appello dell’A.N.P.I. Nazionale per la partecipazione al voto referendario del 12 e 13 giugno:

"L’ANPI invita i suoi soci e tutti gli antifascisti e i democratici a partecipare al voto referendario del 12 e 13 giugno e a dare indicazioni coerenti col dettato Costituzionale, coi principi di libertà, giustizia, uguaglianza. A favore quindi della tutela dei beni pubblici, contro tutti i provvedimenti che possono mettere a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini, e contro quelli che contrastano con l’esigenza e la necessità di una giustizia uguale per tutti".

Al fine di raggiungere anche sul nostro territorio gli obbiettivi enunciati, l’A.N.P.I. di Villasanta invita cittadini, Associazioni, Partiti a ritrovarsi per costituire un:

“COMITATO per i REFERENDUM del 12 e 13 GIUGNO”

Mancano poche settimane al voto referendario, pertanto sollecitiamo a far pervenire le adesioni al seguente indirizzo info@anpivillasanta.it nel più breve tempo possibile .

Comitato Direttivo A.N.P.I. Villasanta

scarica l'invito

Maggio72011

Franchini: SI, UN BUON 25 APRILE ... TUTTAVIA


A nome dell’Associazione che rappresento, esprimo piena soddisfazione per la buona riuscita della celebrazione del 25 Aprile che si è svolta a Villasanta; ringrazio l’Amministrazione Comunale, il Corpo Musicale di Villasanta, Associazioni e Partiti, ma soprattutto la cittadinanza che ha dimostrato, con l’ampia partecipazione, di comprendere e condividere il vero significato di questa ricorrenza che deve continuare ad essere la Festa di tutti gli Italiani che si riconoscono negli ideali dell’Antifascismo, della Costituzione nata dalla Resistenza, e nella Repubblica democratica e parlamentare.

E’ tuttavia sorprendente leggere sulla stampa locale le dichiarazioni del capogruppo del PDL Riccardo Confalonieri. Egli, infatti, probabilmente infastidito dalla partecipazione a questo 25 aprile, preferisce polemizzare con chi manifesta il proprio dissenso, in modi diversi ma tutti legittimi e dignitosi, per la presenza dei “repubblichini” sulla lapide ai caduti, per arrivare ad affermare che il PDL lavora invece per la riconciliazione nazionale come unico rimedio per un futuro sereno e armonico, senza divisioni antistoriche o preconcetti ideologici. Vorrei ricordare al rappresentante del PDL che il popolo Italiano ritrovò anche la serenità e l’armonia solo al termine della dittatura nazi-fascista e questo grazie a chi combatté per la libertà e la democrazia a differenza di chi continuò a stare a fianco della Germania nazista di Hitler. Questi sono fatti storici inconfutabili!! E devono essere spiegati senza odio o preconcetto ideologico in ogni parte del Paese a partire dalle scuole! Parlare di riconciliazione nazionale vuol dire solo mistificare la storia, affermare la pari dignità delle due parti avverse, magari ricostituire il Partito Nazionale Fascista, e ha come unica conseguenza logica e naturale: quella di mantenere le divisioni storiche.

Fulvio Franchini
Presidente A.N.P.I. Villasanta

"i popoli che non hanno memoria del loro passato, non sono padroni del loro futuro".
Carlo Azeglio Ciampi


scarica la lettera di Franchini

Maggio42011

Amministrative e referendum: appello Anpi alla partecipazione


Appello del Comitato nazionale dell'Anpi per la più ampia partecipazione sia alle prossime elezioni amministrative nche al voto referendario di giugno.

Questo l'appello per le elezioni amministrative.

"L’ANPI invita i sui soci e tutti i cittadini che si richiamano ai valori di libertà e giustizia, solidarietà e pace, che hanno animato la Lotta di Liberazione e sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica:

- a prendere parte alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio per contrastare con efficacia l’astensionismo affinché, con una grande partecipazione al voto, in particolare delle nuove generazioni, esso si confermi come una essenziale conquista democratica;

- a dedicare il proprio voto, in presenza di una grave crisi della democrazia e dei continui attacchi cui è soggetta, a quelle forze politiche ed a quei candidati per i quali l’Antifascismo e la Resistenza costituiscono un patrimonio irrinunciabile e che in coerenza con valori, i principi e gli obiettivi della Costituzione, ispirano i loro programmi e la loro azione all’esigenza di un rinnovamento politico e sociale del Paese ed in particolare della realizzazione di un futuro dignitoso e sereno per le nuove generazioni".

E questo l'appello alla partecipzione per il voto rfeferendario del 12 e 13 giugno.

"L’ANPI invita i suoi soci e tutti gli antifascisti e i democratici a partecipare al voto referendario del 12 e 13 giugno e a dare indicazioni coerenti col dettato Costituzionale, coi principi di libertà, giustizia, uguaglianza. A favore quindi della tutela dei beni pubblici, contro tutti i provvedimenti che possono mettere a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini, e contro quelli che contrastano con l’esigenza e la necessità di una giustizia uguale per tutti".

leggi l'appello sul sito nazionale

Aprile252011

25 APRILE, l'intervento del Presidente SMURAGLIA a Milano




Aprile182011

Un saluto a Carla, moglie del nostro Presidente Onorario Antonio Appiani


Ieri si è spenta Carla Aliprandi, all'età di 87 anni.
Tutta la sezione ANPI di Villasanta esprime sentite condoglianze per la triste scomparsa.
Il Comitato Direttivo

I funerali si svolgeranno martedì 20 Aprile 2011, alle ore 14:30 - partenza Parrocchia S. Anastasia di Villasanta

Aprile172011

Il volantino per il 25 Aprile - Sezione di Villasanta


Per non dimenticare
25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2011
66° Anniversario della Liberazione dalla dittatura nazi-fascista

Le ragioni per ricordare e onorare il 25 Aprile sono:
• Conoscere e non dimenticare le barbarie nazi-fasciste affinché esse non si ripetano;
• Onorare le migliaia di caduti nella lotta per la Liberazione dal nazi-fascismo;
• Mantenere vivi la memoria, i valori e i principi dell’Antifascismo e della Resistenza su cui si fonda il nostro Paese;
• Difendere e attuare la Costituzione Repubblicana.

L’A.N.P.I. di Villasanta, oltre alle critiche già note, esprime profondo disagio nell’onorare i caduti della lapide di p.za Martiri della Libertà, assieme a chi ha rappresentato il regime fascista.
Riteniamo che la presenza di quei nomi offenda sia i valori dell’antifascismo sia chi fu vittima del fascismo stesso.
L’A.N.P.I. di Villasanta esprimerà e manifesterà questo dissenso fino a quando sarà ristabilita la verità storica dei fatti accaduti.

L’ A.N.P.I. chiede, inoltre, all’Amministrazione comunale di Villasanta di esprimere il proprio giudizio riguardo all’esecrabile tentativo di abolire il divieto, previsto dalla Costituzione Repubblicana, di riorganizzare il partito fascista sotto qualsiasi forma.
Si rivolge un appello alla cittadinanza, alle Associazioni, ai Sindacati, ai Partiti politici a partecipare alla manifestazione del 25 Aprile e a sostenere le ragioni dell’A.N.P.I. di Villasanta.

Fulvio Franchini
Presidente A.N.P.I. Villasanta

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Aprile172011

L'Anpi coscienza critica dell'Italia


Intervista a Carlo Smuraglia nuovo presidente nazionale dell'Associazione partigiani

leggi l'intervista

Aprile62011

Appello per il 25 aprile 2011


La sez ANPI di Villasanta che sta organizzando le celebrazioni ufficiali per il 66° Anniversario della Liberazione del prossimo 25 aprile, si sente in dovere di inviare alle forze democratiche e antifasciste, alle associazioni, nonchè alle cittadine/i un appello per spiegare l'importanza della partecipazione alla Festa e manifestare anche il dissenso verso la scelta per l'inserimento di nomi, che hanno rappresentato la dittatura fascista, sulla lapide di p.za Martiri della Libertà.
Inoltre l'ANPI vi da appuntamento per giovedi 14 alle 21 c/o la saletta di villa Camperio per stabilire le più opportune forme di dissenso

Fulvio Franchini

Appello per il 25 aprile 2011

Aprile62011

L'ANPI Nazionale sul disegno di legge che abolisce la XII Disposizione transitoria della Costituzione


Roma, 6 aprile 2011

A proposito del Disegno di Legge costituzionale, depositato alla Segreteria di Palazzo Madama da cinque senatori della destra, volto ad abolire la XII Disposizione transitoria della Costituzione Repubblicana che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista”, l’ANPI (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) denuncia questo proposito odioso e provocatorio.

Si tratta dell’ennesima aggressione alla Costituzione, la più dissennata tentata dalla destra e dal suo governo.

Sul fascismo e sui suoi misfatti di dittatura, miseria, guerra, occupazione straniera del Paese, torture, crimini e stragi, pende implacabile e incancellabile da ogni revisionismo il giudizio della storia.

Sull’Antifascismo, sulla Resistenza e sulla Liberazione fondano la Costituzione, la Repubblica e la Democrazia riconquistata!

Contro l’esecrabile tentativo di riaprire la porta alla costituzione del partito fascista e di abolire il reato di apologia del fascismo, l’ANPI chiede la mobilitazione unitaria in tutto il Paese dei partigiani, degli antifascisti e delle loro associazioni insieme alle forze della politica, della cultura, dei sindacati e dell’associazionismo democratico.

Dalla Guerra di Liberazione,
dal 25 Aprile
non si torna indietro.


IL COMITATO NAZIONALE ANPI

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Aprile62011

Il saluto dell'Anpi Nazionale alla manifestazione del 2 aprile


Cari amici,
in allegato il saluto dell'Anpi Nazionale (il cui testo corrisponde esattamente a quello dell'ordine del giorno approvato dal nostro Congresso Nazionale) alla manifestazione del 2 aprile indetta da Emergency.

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Marzo302011

Convocazione I^ ASSEMBLEA DEI SOCI ANPI sez. VILLASANTA


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Marzo302011

EGEO MANTOVANI ELETTO NEL COMITATO ONORARIO NAZIONALE


Pubblichiamo ulteriori quattro contributi video relativi al Congresso nazionale di Torino. Nel primo il gruppo musicale Primule Rosse canta " Bella ciao " insieme ai Partigiani, nel secondo " I ribelli della montagna " nella versione dei Modena City Ramblers. A seguire lo stupore del nostro Egeo Mantovani alla nomina nel comitato onorario nazionale e l'abbraccio commosso con Loris Maconi.












Marzo302011

MONZA E BRIANZA AL CONGRESSO NAZIONALE DELL'ANPI


Si è svolto a Torino il 15° congresso nazionale dell'ANPI.
Per la provincia di Monza e Brianza hanno partecipato come delegati il partigiano e presidente onorario Egeo Mantovani, il presidente effettivo Loris Maconi, la vicepresidente Patrizia Zocchio, Paola Pozzoli presidente della sezione di Carate Brianza e Sergio Cucci presidente della sezione di Bovisio Masciago.

Pubblichiamo i video degli interventi di Pozzoli e Zocchio e la lettera aperta di Cucci.






Di seguito la lettera aperta a tutta l'ANPI da parte di Sergio Cucci.

" Quattro mesi fa alcuni lavoratori immigrati salirono su una gru a Brescia e sulla Torre della ex Carlo Erba a Milano per rivendicare il permesso di soggiorno, il diritto alla dignità, al lavoro, alla vita. Da quella vicenda ci è sorta la domanda su come possiamo sviluppare al meglio concretamente l’intervento dell’A.N.P.I. contro il razzismo dilagante.
In Italia ci sono sempre stati episodi di intolleranza verso gli “stranieri” e i “diversi” (nomadi, disabili ecc.). Oggi, a differenza del passato, questi episodi non solo hanno spesso un largo seguito, ma sono di fatto istituzionalizzati dai partiti di governo, Lega Nord e PDL. E dalle amministrazioni locali guidate sempre dal centro destra.
Senza avere, secondo noi, una risposta adeguata dell’Italia democratica.
Ricordiamo la legge Bossi-Fini (la madre della politica anti – immigrati), l’ invenzione del reato di clandestinità, i C.I.E., veri e propri luoghi di sospensione del diritto . A livello locale: la schedatura delle impronte digitali dei bambini rom a Milano (contro la quale ci fu una ferma risposta dei partiti e delle associazioni democratiche, A.N.P.I. in testa). I rastrellamenti dei cosiddetti clandestini . I numerosi provvedimenti per negare agli immigrati il diritto alla cittadinanza, alla residenza, alla casa, all’istruzione, alla salute ecc. ecc.. Il razzismo e l’intolleranza sono un problema quotidiano anche per i giovani immigrati. Bambini e ragazzi di colore spesso si trovano a subire provocazioni da parte di loro coetanei “bianchi” nelle scuole. Anche il linguaggio comune usato per parlare degli immigrati è spesso uno stimolo al razzismo. Pensate all’uso del termine“extracomunitario”. O quando le amministrazioni locali elogiano carabinieri e polizia locale per avere “scovato” dei clandestini come fossero animali molesti.
Ma il razzismo non riguarda soltanto immigrati e nomadi. Nel novembre scorso tre deputati del P.D. denunciarono che a Roma, su una dispensa di diritto costituzionale del Comune, c’era scritto : "L'articolo 3 della Costituzione nella prima parte enuncia il principio di uguaglianza. Non bisogna però considerare uguali a noi persone in condizioni inferiori alle nostre (handicappati)".
Questa la situazione in cui è sbocciata la protesta degli immigrati di Brescia e Milano.
Una lotta che ha rappresentato una grossa novità nel nostro paese.
Hanno scelto una forma di lotta estrema, molto, molto dura sul piano della sofferenza umana. Gli immigrati di Milano hanno vissuto sulla Torre 28 giorni, quasi un mese, di cui moltissimi sotto diluvi frequenti ed i primi rigidi freddi dell’inverno in arrivo. Una sofferenza inaudita.
La solidarietà ricevuta dall’Italia democratica è stata secondo noi insufficiente. Ci risulta che soltanto Emergency e qualche altra associazione hanno fornito aiuto e solidarietà. I sindacati li hanno supportati un po’ con le “trattative” con la prefettura. E poco poco altro. Alcune sezioni dell’A.N.P.I. di Milano, della provincia di Monza e Brianza e qualcun’altra del comasco e del pavese hanno dato piccoli contributi, concreti e politici. Ma nulla di più. Pensiamo che la sottovalutazione di questa lotta sia stato un errore. Pensiamo che sia stato un errore leggere questa vicenda come un episodio di umana disperazione, come ormai ne succedono tanti. Siamo convinti che sia stata un tentativo importante per il riconoscimento dei diritti degli immigrati e contro il razzismo. Se l’Italia democratica avesse supportato con tutti i mezzi questa lotta, dandone ben altro risalto, politico e culturale, forse anche l’esito della stessa sarebbe stato diverso, almeno dal punto di vista culturale.
Il Congresso deve indicare cosa vuole dire essere la “coscienza critica dei partiti”. La lotta degli immigrati di Via Imbonati, ci induce a chiedervi se non sia a volte opportuno, impegnarci in certi casi concretamente per la difesa di condizioni di vita reali, siano lavoratori, siano immigrati o altro. Ci domandiamo se davvero raccogliamo il testimone dei partigiani, se non interveniamo a volte anche direttamente nelle situazioni reali. La lotta degli immigrati, con gli immigrati, per l’uguaglianza, contro il razzismo, secondo noi è una lotta di grande importanza politica e culturale, oltre che di rilevanza nazionale e merita, secondo noi un impegno diverso.

Il razzismo era uno degli elementi principali del nazifascismo. Oggi per noi, prima ancora che a livello politico, pensiamo che sia tornato ad essere un’ emergenza sociale e culturale. Frutto avvelenato della globalizzazione fondata sull’accentramento delle ricchezze e sulla povertà dilagante. Frutto di una società, italiana, ma non solo, che in maniera sempre più estesa sostituisce i valori di eguaglianza e solidarietà con l’egoismo generalizzato e l’indifferenza. Dis-valori già visti in passato e che hanno portato danni incalcolabili. Come affrontiamo questa emergenza? "

Continua la documentazione del congresso di Torino dei nostri delegati per il provinciale Monza e Brianza; qui sotto la compagna Camusso, Patrizia Zocchio e la presidente Stucchi.



Marzo22011

la lettera di Franchini relativa all'incontro del Direttivo ANPI con il Sindaco di Villasanta.


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Dicembre272010

gli auguri ed il programma 2010 di Fulvio Franchini.


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Dicembre132010

la relazione post Congresso ed il Verbale Direttivo di Fulvio Franchini.


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Novembre242010

la relazione di Fulvio Franchini, nell’ambito del XV° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, e anche il I° Congresso della Sezione di Villasanta.


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Novembre242010

Il prossimo 3 dicembre si svolgerà, nell’ambito del XV° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, anche il I° Congresso della Sezione di Villasanta.


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Novembre242010

Manifesto XV° CONGRESSO NAZIONALE A.N.P.I. - I° CONGRESSO DELLA SEZIONE DI VILLASANTA


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Ottobre272010

Più forza all'antifascismo, più futuro per la democrazia - DOCUMENTI PER IL 15° CONGRESSO NAZIONALE


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Ottobre202010

Lettera della costituzione della Sezione di Villasanta agli iscritti


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Ottobre202010

Il Manifesto


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Settembre262010

No all'insegnamento dell'uso delle armi e della cultura militare nelle scuole


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Aprile242010

Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al 65° anniversario della Liberazione


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