Giuseppe Sala

Partigiano, primo sindaco di Villasanta

Nato a Villa San Fiorano nel 1897, appartiene alla generazione di coloro che maturarono la loro fede politica tra la prima guerra mondiale , la rivoluzione sovietica del 1917, le tensioni politiche e sociali cha favorirono l’avvento del fascismo e la fine della democrazia.

Comincia la sua vita lavorativa nelle tipografie, Qui conosce Gianni Citterio, nota figura antifascista monzese, Antonio Gambacorti Passerini, fucilato a Fossoli, G.B. Stucchi, esponente di alto livello del CLN.

Tenuto costantemente sotto controllo dai fascisti, riesce a passare indenne gli anni ’30 e i primi anni di guerra, ma nel ’43, dopo l’8 Settembre, decide di trasferirsi in Piemonte e di unirsi alle formazioni partigiane garibaldine che agiscono nell’astigiano, dove la lotta contro i nazi-fascisti è particolarmente dura.

Torna a Villasanta qualche giorno dopo il 25 Aprile 1945. A metà maggio il Comitato di Liberazione Nazionale lo nomina sindaco, in virtù della chiara fama di antifascista e di partigiano combattente.
Nell’aprile del ’46 si tennero le prime vere elezioni amministrative; è sconfitto da Battista Erba.
Dopo soli 11 mesi lascia la carica.
Rimane in consiglio comunale fino al 1956, si ritira dalla scena politica e riprende l’attività tipografica.
Muore nel 1977.





"25 aprile 1946, Appello del Sindaco Sala in occasione del I° Anniversario della Liberazione" - copia del manifesto gentilmente donato dall'Amministrazione del Sindaco Merlo all'ANPI di Villasanta in occasione del 25 aprile 2014, 69esimo anniversario della Festa della Liberazione.

 



Il 21 Novembre 2015, per il 70° Anniversario della Liberazione, l'Amministrazione Comunale di Villasanta, intitola il Parco pubbico "Giuseppe Sala" presso i giardini di Via Segantini.