Agostino Pirotta

combattente antifranchista in Spagna, Medaglia d’Oro alla memoria - partigiano

Pirotta Agostino di Giovanni e Rachele Viganò nato a Villa S. Fiorano oggi Villasanta il 9 luglio 1906, comunista.

Giovane comunista, appartiene al gruppo di Cavenago Brianza in cui milita anche Angelo Farina, pure lui di Villasanta.
Con lui e con il cugino Luigi Viganò, entrambi futuri combattenti antifranchisti di Spagna, espatria il 20 febbraio del 1937 utilizzando un passaporto collettivo per una gita a Lugano, gestita dal Dopolavoro della Breda.
Prima di partire i compagni di Cavenago Brianza organizzano una festa nell’osteria da loro abitualmente frequentata, allestita con abbondanza di drappi rossi.
Quando giungono a Lugano abbandonano la gita e fanno perdere le loro tracce.
Di lì proseguono per Basilea, varcano il confine francese a Saint Louis, raggiungono Mulhouse e col treno arrivano Parigi.
Nella capitale francese si dividono e Pirotta su suggerimento di connazionali si rivolge alla Trattoria Martinelli, luogo di reclutamento di volontari antifranchisti e in pochi giorni arriva in Spagna per arruolarsi nelle Brigate Internazionali.
Raggiunge dapprima la località di Figueras e, dopo una quindicina di giorni, alla metà di marzo è ad Albacete.
Nel mese di aprile del 1937 è inquadrato nel Battaglione “Garibaldi” inserito nel Gruppo d’Assalto, e il 24 aprile partecipa allo scontro di Casa de Campo sul fronte di Madrid.
Dopo la costituzione della Brigata “Garibaldi” è presente nella battaglia di Huesca nel corso della quale il 12 giugno rimane ferito ad entrambe le gambe.
Medicato al fronte, il 16 è portato al Centro di riabilitazione di Benicassim, dove proseguono le cure mediche; successivamente è degente nel Centro di Rieducazione di Mahora.
Per il recupero resta lontano dal fronte circa quattro mesi, trascorsi i quali, dimesso, si ripresenta ad Albacete, dove è giudicato idoneo ai soli servizi sedentari e pertanto assegnato al Magazzino vestiario della Delegazione delle Brigate Internazionali di Figueras quale responsabile.
In questo incarico resta fino all’ottobre del 1938 e, dopo il ritiro dal fronte delle Brigate Internazionali, raggiunge il campo di smobilitazione dei combattenti antifranchisti italiani ubicato nella località di Torellò, vicino a Barcellona, in attesa di varcare il confine franco-spagnolo.
Nel gennaio del 1939 Agostino si offre volontario per combattere nella 15. Brigata Internazionale appositamente ricostituita per l’estrema difesa di Barcellona.
Nei primi giorni di febbraio del 1939 varca il confine francese ed è internato nel Campo improvvisato posto sulla spiaggia di Argèles sur Mer; nell’estate del 1939 è trasferito al Campo di Gurs, dove si oppone all’inquadramento forzato nelle Compagnia di Lavoratori Stranieri (Cte).
Nel giugno 1940 è trasferito al duro Campo di internamento del Vernet d’Ariège.
Il 28 agosto 1941, a seguito di sua richiesta di rimpatrio alla Commissione Italiana d’Armistizio con la Francia (Ciaf), è accompagnato alla frontiera italiana di Mentone.
Tradotto a Milano il 31 agosto è incarcerato a San Vittore e il 23 settembre è interrogato e inviato innanzi alla Commissione Provinciale di Milano che il 7 novembre del 1941 lo assegna al confino per 5 anni da scontarsi nell’isola di Ventotene, in quanto combattente antifranchista di Spagna.
Dopo la caduta del fascismo, nella seconda metà d’agosto del 1943, è messo in libertà e torna a casa.
In seguito partecipa alla lotta di liberazione inquadrato nelle formazioni partigiane SAP garibaldine 104. Gianni Citterio e 105. Luigi Brambilla, la prima è operante nella zona tra Monza e Lecco, la seconda tra Vimercate e Gorgonzola e di una delle quali diviene vice Comandante.
Nell’aprile del 1945 con Arturo Zappa, anche lui combattente antifranchista di Spagna, partecipa all’insurrezione e liberazione di Villasanta.
Nel dopoguerra lavora per un breve periodo alla sede RAI di Milano, successivamente alla Breda di Sesto S. Giovanni dove è attivo contro la smobilitazione dell’azienda voluta dal padronato.

Il Consiglio Regionale Lombardo il 7 novembre del 1976 conferisce ad Agostino Pirotta la Medaglia d’Oro in occasione del quarantesimo anniversario della Guerra Civile Spagnola.

Annotazioni: Scheda biografica compilata da Augusto Cantaluppi per il suo libro La Ringhera in Spagna, antifascisti milanesi nella guerra civile spagnola (1926-1939)

Fonte: www.antifascistispagna.it