Beniamino Casati

Aquila Randagia e Cofondatore del Gruppo Villasanta I

Il 9 aprile 1928 il Regio Decreto-legge n°696 ordinava “lo scioglimento di tutte le formazioni od organizzazioni non facenti capo all’Opera nazionale Balilla” la quale si proponeva come unica istituzione educativa per i giovani.

Alcuni scout Milanesi e Monzesi, tra cui Don Andrea Ghetti, Giulio Cesare Uccellini e Beniamino Casati, i quali ritenendo fondamentale l’esperienza scout, continuarono in maniera clandestina a svolgere le loro attività prendendo il nome di Aquile Randagie e mettendo in atto una resistenza non violenta.

"Non abbiamo intenzione di orga-nizzare insignificanti gruppi alpinistici o ginnici poiché questi rovinano il nostro Metodo … lo scopo dell'ASCI è sempre stato specialmente la formazione morale" scrivevano le future AR monzesi capitanate da Beniamino Casati (Lupo Bigio) che lancia il motto "l'ASCI è sciolta, l'ASCI non muore”.

L’appartenenza a quella legge di libertà, lealtà e fraternità, era più forte della dittatura. […] Persone normali come Giulio Cesare Uccellini, Virgilio Binelli, Beniamino Casati e altri riuscirono a dare un senso profondo e di compimento a quella “Promessa”, e a vivere fin nel midollo quella legge che avevano promesso di rispettare. Sempre difendendo ideali di libertà e giustizia e rifiutandosi di compiere vendette contro i fascisti e gli ufficiali tedeschi. E, cosa più importante, riuscirono a trasmettere questo ardore ai loro ragazzi, alle decine e decine di ragazzi che furono Aquile Randagie.

Proprio all’incontro tra Don Eugenio Ceppi e Beniamino Casati, nel 1951, inizia il processo che ha portato alla rinascita del gruppo scout di Villasanta: il gruppo dei "piccoli preti cantori" di Don Eugenio, si fuse con l'esperienza dei valori scout custoditi da capi facenti parte delle Aquile Randagie. Il Riparto di Villasanta era rinato! I primi capi furono Fabio Galbiati e Beniamino Casati, assistente Don Eugenio Ceppi.

 



Il 10 Ottobre 2015, l'Amministrazione Comunale di Villasanta, intitola la piazzetta a Beniamino Casati.